Norme del programma di Ad Manager e Ad Exchange

Linee guida di Google Ad Manager per i partner

In precedenza Linee guida per il Programma Google DoubleClick Ad Exchange (AdX) per i Venditori

L'utilizzo di Google Ad Manager è regolato dai termini del contratto di Google Ad Manager stipulato dal soggetto. Il contratto potrebbe fare riferimento ai Servizi DFP e AdX, che sono ora chiamati nell'insieme Google Ad Manager.

Nelle presenti Linee guida per i partner, i riferimenti al "Sito" includono siti web, app per dispositivi mobili, video player incorporati, giochi ed eventuali altre proprietà su cui i Partner utilizzano Google Ad Manager. Il verbo "includere" sottintende "a titolo esemplificativo".

I Partner che utilizzano Google Ad Manager sono tenuti a osservare le norme che seguono e ad accertarsi che le osservino anche le terze parti a cui forniscono l'accesso a Google Ad Manager tramite il proprio account.

1. Norme sempre vigenti

1.1. Norme dei programmi per le piattaforme; limiti e valori massimi di sistema

I Partner devono rispettare le Norme dei programmi per le piattaforme quando utilizzano qualsiasi funzionalità di Google Ad Manager (per maggiore chiarezza, sono incluse le prenotazioni tradizionali). Le eventuali disposizioni delle Norme dei programmi per le piattaforme nelle presenti Linee guida per i partner sono state ribadite esclusivamente a scopo di chiarimento e non limitano l'applicabilità delle Norme dei programmi per le piattaforme per i Partner.

I Partner sono tenuti inoltre a rispettare i limiti e valori massimi di sistema di Google Ad Manager, ove applicabili.

1.2. Disposizioni dello Scudo per la privacy relative al trasferimento successivo

Se il Partner elabora dati personali che hanno origine nello Spazio Economico Europeo (SEE) o in Svizzera e questi vengono resi disponibili da Google in relazione all'utilizzo di Google Ad Manager da parte del Partner:

  • Ai sensi del principio del trasferimento successivo dello Scudo per la privacy, il Partner deve utilizzare i dati personali soltanto nelle modalità per cui ha ricevuto il consenso dall'interessato a cui sono correlati;
  • Il Partner deve fornire un livello di protezione dei dati personali che sia almeno equivalente a quello richiesto dallo Scudo per la privacy; e
  • Se il Partner stabilisce di non poter rispettare i requisiti di cui sopra, deve informare Google per iscritto e, inoltre, cessare il trattamento dei dati personali o adottare misure ragionevoli e appropriate per rimediare al mancato rispetto dei requisiti.

Lo "Scudo per la privacy" indica il quadro giuridico dello scudo UE-USA e Svizzera-USA per la privacy, mentre "interessato", "dati personali" e "trattamento" hanno il significato indicato nel GDPR (Regolamento (UE) 2016/679). La società madre del gruppo Google, Google LLC, ha ottenuto la certificazione per la conformità allo Scudo per la privacy per se stessa e per le consociate statunitensi di sua proprietà.

1.3. Assistenza tecnica

Prima di chiedere assistenza a Google, i Partner devono fare il possibile per risolvere autonomamente eventuali errori, bug, malfunzionamenti o problemi di connettività di rete senza rivolgersi a Google. Successivamente, possono inviare una richiesta scritta di assistenza tecnica tramite il Centro assistenza Google Ad Manager o con altre modalità stabilite da Google. I servizi di assistenza forniti agli utenti finali sono a carico dei Partner. Google si consulterà periodicamente con i Partner che utilizzano la Monetizzazione Google (come definita in seguito) allo scopo di ottimizzare il rendimento delle loro unità pubblicitarie tramite la Monetizzazione Google.

1.4. Funzionalità beta

Google Ad Manager potrebbe includere funzionalità beta attivabili a discrezione dei Partner. Le funzionalità beta potrebbero causare problemi imprevisti e sono fornite "così come sono", nella misura massima consentita dalla legge. Il Partner utilizza le funzionalità beta esclusivamente a suo rischio. L'utilizzo di tali funzionalità può essere soggetto a ulteriori requisiti specificati da Google. Google non è tenuta a fornire assistenza per le funzioni beta e può eliminarle dai suoi servizi in qualsiasi momento.

2. Norme aggiuntive applicabili a tutta la Monetizzazione Google (preferred deal, pubblicità programmatica garantita, asta privata e asta aperta)

Oltre a dover rispettare le norme della Sezione 1 precedente, i Partner che partecipano a qualsiasi transazione della Monetizzazione Google sono tenuti a rispettare le norme della presente Sezione 2. "Monetizzazione Google" si riferisce a preferred deal, pubblicità programmatica garantita, asta privata e asta aperta.

Se il Partner viola i termini e/o le norme di un altro prodotto syndication di Google, ad esempio, AdSense o AdMob, Google può sospendere, senza preavviso o immediatamente dopo l'avviso, l'utilizzo dei Servizi da parte del Partner.

2.1. Nessuna rappresentazione ingannevole

I Partner non possono presentare in modo ingannevole agli acquirenti informazioni relative ai contenuti dei propri Siti tali da comportare, ad esempio, errori di targeting degli annunci da parte degli acquirenti in tali Siti. Per informazioni sulle best practice, si consiglia di consultare le norme sulla qualità per i webmaster.

2.2. Norme relative alla Gestione dei partner in scala ("SPM")

Registrazione del Soggetto secondario e dell'Inventario secondario. Se il Partner ("Soggetto principale") vende inventario tramite la Monetizzazione Google su un Sito di cui non possiede il dominio principale ("Inventario secondario"), il Soggetto principale deve registrare accuratamente l'Inventario secondario e la parte che possiede il dominio principale dell'Inventario secondario ("Soggetto secondario") tramite la funzionalità SPM. Il Soggetto principale deve inoltre rispettare le presenti Norme relative alla funzionalità SPM. Se il Soggetto principale non registra l'Inventario secondario e il relativo Soggetto secondario tramite SPM, non può monetizzare l'Inventario secondario tramite la Monetizzazione Google.

Il Soggetto principale deve avere con ogni Soggetto secondario un rapporto contrattuale diretto che gli garantisca tutti i diritti necessari per mettere a disposizione e gestire l'Inventario secondario del Soggetto secondario tramite la Monetizzazione Google.

Il Soggetto principale deve assicurarsi che ogni Soggetto secondario possieda il dominio principale di tutto l'Inventario secondario registrato in SPM dal Soggetto principale per tale Soggetto secondario, salvo nei casi espressamente consentiti da Google. L'Inventario secondario non deve essere stato disapprovato da Google in precedenza. Per maggiore chiarezza, le reti pubblicitarie e i venditori multimediali non possono essere registrati come Soggetti secondari, tranne che in relazione all'Inventario secondario di cui possiedono il dominio principale, salvo nei casi espressamente consentiti da Google.

Google o il suo agente potrebbero contattare un Soggetto secondario allo scopo di verificarne il rapporto con il Soggetto principale.

L'Inventario secondario è soggetto alle stesse norme e regole degli altri inventari che utilizzano la Monetizzazione Google, incluse le regole sulle aste. Per maggiore chiarezza, il Soggetto principale rimane pienamente responsabile di tutte le eventuali violazioni delle norme sul proprio Inventario secondario, siano esse causate dal Soggetto principale, dal Soggetto secondario o da qualsiasi altra parte e Google si riserva il diritto di intraprendere a seguito di tali violazioni qualsivoglia azione contro il Soggetto principale in relazione all'applicazione delle norme (inclusa la disattivazione dell'uso di SPM da parte del Soggetto principale). Se l'uso della funzionalità SPM da parte del Soggetto principale viene disattivato, il Soggetto principale non può più monetizzare alcun Inventario secondario tramite la Monetizzazione Google. Per Google non è previsto alcun obbligo di assistenza tecnica per qualsiasi Soggetto secondario o Inventario secondario.

I Soggetti principali non sono autorizzati a utilizzare la Monetizzazione Google per vendere Inventario secondario per il quale, direttamente o indirettamente, pagano una quota delle entrate a un'entità oppure ricevono una quota delle entrate da un'entità che impedirebbe altrimenti la monetizzazione dell'inventario.

I Soggetti principali i cui Soggetti secondari utilizzano file ads.txt su domini che offrono inventario per la Monetizzazione Google devono verificare di essere inclusi tra i venditori autorizzati dell'Inventario secondario. Ulteriori informazioni sono disponibili in questa pagina del Centro assistenza. Se richiesto da Google, i Soggetti principali devono assicurarsi che i Soggetti secondari aggiungano prontamente ads.txt ai domini secondari con i Soggetti principali quali venditori autorizzati dell'Inventario secondario.

Inventario video. L'Inventario video (ovvero chiamate degli annunci in-stream sia da contenuti video lineari sia da giochi online) proveniente da un Soggetto secondario per la Monetizzazione Google è consentito solo quando il Soggetto principale: (i) è proprietario del video player; oppure (ii) è proprietario dei contenuti video; oppure (iii) detiene diritti esclusivi di vendita sui contenuti video. Inoltre, il Soggetto principale è tenuto a garantire che tutto l'Inventario video sia conforme alle presenti Norme relative alla Gestione dei partner in scala. Il Soggetto principale è inoltre tenuto a garantire che tutti i Siti con video player incorporati contenenti Inventario video ("Siti incorporati") siano conformi alle presenti Linee guida per i partner.

2.3. Requisiti per le chiamate dell'annuncio

Informazioni sul dominio dell'inventario pubblicitario. Il Partner è tenuto a fornire informazioni accurate sul dominio nelle chiamate per la Monetizzazione Google. Eventuali richieste di annunci che presentano informazioni inaccurate sul dominio potrebbero non essere elaborate e di conseguenza potrebbe essere visualizzato un annuncio vuoto. I Partner possono effettuare chiamate per la Monetizzazione Google solo da domini registrati con Google tramite l'interfaccia utente di Google Ad Manager o come specificato nel contratto del Partner relativo a Google Ad Manager.

Restrizioni relative al passaggio e al reindirizzamento dell'inventario. Una volta che il Partner ha effettuato una chiamata dell'annuncio per la Monetizzazione Google per una determinata impressione, non può trasmettere tale impressione tramite qualsiasi altro sistema (incluso il sistema del Partner) che assegna in modo dinamico o programmatico le chiamate dell'annuncio in base a informazioni sui prezzi in tempo reale effettive o stimate.

Memorizzazione nella cache degli annunci. Gli annunci pubblicati su app per dispositivi mobili ("Annunci in-app") o siti accessibili tramite un browser per dispositivi mobili devono essere richiesti in modo dinamico e, nei siti ottimizzati per i dispositivi mobili, devono essere aggiornati contemporaneamente alla pagina.

2.4. Requisiti per il codice dell'annuncio

Il codice dell'annuncio deve essere implementato nel rispetto dei requisiti che seguono e di qualsiasi altra indicazione di Google.

Posizionamento dell'annuncio. Il codice dell'annuncio non deve essere implementato in modo che gli annunci: (i) siano inseriti in Siti i cui URL o contenuti potrebbero indurre gli utenti a pensare che tali Siti siano associati a Google a causa di un uso improprio di loghi, marchi o altri elementi distintivi del brand; o (ii) siano inseriti su, insieme a o all'interno di altri prodotti o servizi Google in modo tale da violare le norme del prodotto o del servizio.

I Partner non sono inoltre autorizzati a pubblicare annunci tramite la Monetizzazione Google in pagine caricate in popup e pop-under.

Annunci in-app. I Partner devono implementare gli Annunci in-app utilizzando la versione più recente del metodo SDK Google Mobile Ads oppure un'implementazione alternativa approvata da Google.

  • Ulteriori informazioni: documentazione relativa all'SDK Google Mobile Ads per Android e iOS

Google non supporta più le versioni degli SDK Google Mobile Ads per Android e iOS precedenti alla 7.0.0. I Partner non possono condividere con terze parti il codice sorgente o il codice non compilato dell'SDK Google Mobile Ads.

Alterazione di codice. Il codice, il funzionamento standard, il targeting o la pubblicazione degli annunci non devono essere modificati in nessun modo, fatta eccezione per quanto esplicitamente consentito da Google. Ad esempio, i Partner non possono modificare o alterare le informazioni che vengono: (i) inviate da un client a un tag Google Ad Manager o al codice dell'annuncio; oppure (ii) inviate da un tag Google Ad Manager o dal codice dell'annuncio a un client.

Requisiti tecnici. I Partner non sono autorizzati, direttamente o tramite una terza parte, a: (i) implementare alcun tipo di monitoraggio dei clic degli annunci; oppure a (ii) conservare o salvare nella cache in qualsiasi modo non transitorio i dati relativi agli annunci pubblicati tramite la Monetizzazione Google.

Codice di esempio. Qualsiasi codice di esempio fornito da Google è una funzionalità beta sperimentale non supportata. Viene fornito solo per praticità al fine di delineare una possibile soluzione.

2.5. Contenuti dei siti

I Siti che visualizzano annunci tramite la Monetizzazione Google non devono presentare contenuti: (i) vietati dalle Norme dei programmi per le piattaforme; o (ii) che includono quanto segue:

  • Contenuti che includono minacce o incitamento alla violenza contro se stessi o gli altri.
  • Contenuti che includono molestie, intimidazioni o bullismo nei confronti di un individuo o un gruppo.
  • Contenuti che incitano all'odio, alla discriminazione o alla denigrazione nei confronti di un individuo o di un gruppo per motivi legati a razza o etnia, religione, disabilità, età, nazionalità, condizione di reduce di guerra, orientamento o identità sessuale, sesso o altre caratteristiche associate a discriminazione o emarginazione sistematiche.
  • Contenuti con presentazioni ingannevoli, errate oppure omissive riguardo al Venditore, al suo inventario o allo scopo principale del sito. Sono inclusi: indirizzare contenuti inerenti questioni politiche, sociali o di interesse pubblico a utenti che vivono in un paese diverso dal proprio; descrivere in modo ingannevole o nascondere il proprio paese d'origine o altri dati personali.
  • Contenuti relativi a pirateria informatica e crack di prodotti software.
  • Software o altri contenuti che violano le Norme relative al software indesiderato.
  • Vendita di imitazioni di articoli di marca.
  • Contenuti correlati ai giochi a distanza o ai casinò online, vendita di alcolici o vendita di farmaci che richiedono prescrizione medica, salvo nei casi espressamente consentiti da Google.
  • Contenuti realizzati da gruppi terroristici o a loro sostegno oppure contenuti che promuovono atti terroristici, incluso il reclutamento, o che celebrano attacchi terroristici.

2.6. Inventario autorizzato (ads.txt)

Se il Partner offre inventario per la Monetizzazione Google su un dominio che utilizza ads.txt, il Partner dovrà essere incluso come venditore autorizzato dell'inventario in questione. Ulteriori informazioni sono disponibili in questa pagina del Centro assistenza.

2.7. Pubblicità basata sugli interessi

Il Partner che utilizza un elenco per il remarketing ("Elenco utenti") di qualsiasi cookie per la pubblicità di Google associato a un utente ("Cookie dell'utente") deve osservare sia le disposizioni relative alla pubblicità basata sugli interessi delle Norme dei programmi per le piattaforme sia le seguenti norme:

Norme relative ai cookie per la pubblicità. L'utilizzo del Cookie dell'utente tramite un Elenco utenti da parte del Partner è inoltre soggetto alle Norme relative ai cookie per la pubblicità di Google.

Trasparenza dell'Elenco utenti. Il Partner concede a Google il diritto di segnalare a tutti gli utenti il cui ID cookie è incluso negli Elenchi utenti del Partner: (i) che l'ID cookie a essi associato figura su almeno un Elenco utenti del Partner; e (ii) il dominio o il nome visualizzato del Partner. Il Partner concede questo diritto sia che abbia deciso di rendere disponibile il proprio inventario con un ID anonimo sia che abbia deciso di non farlo.

Remarketing di annunci in-app. Per attivare il remarketing degli Annunci in-app utilizzando gli identificatori dei dispositivi mobili designati per la pubblicità ("identificatore del dispositivo specifico per la pubblicità"), il Partner deve specificare nelle sue norme sulla privacy: (i) che raccoglierà e trasferirà a terze parti gli identificatori dei dispositivi specifici per la pubblicità a meno che l'utente abbia disattivato il monitoraggio degli annunci per il dispositivo; e (ii) in che modo un utente che ha disattivato il monitoraggio degli annunci può ripristinare tale identificatore per scollegare il dispositivo dai dati di remarketing raccolti e trasferiti prima della disattivazione.

2.8. Dati sulla posizione

In aggiunta alle disposizioni relative ai dati sulla posizione nelle Norme dei programmi per le piattaforme, se un Partner: (i) raccoglie (direttamente o indirettamente); (ii) elabora; o (iii) comunica a Google informazioni ricavate dal sistema GPS, dalle reti Wi-Fi o dai ripetitori utilizzati dagli utenti finali, il Partner deve: (A) ottenere il consenso esplicito (ovvero l'attivazione) da parte degli utenti finali a utilizzare tali dati; e (B) specificare nelle norme sulla privacy in che modo verranno utilizzati tali dati (inclusa, a titolo esemplificativo, l'eventuale condivisione di tali dati con terze parti).

2.9. Soglia di pagamento

Per ricevere da Google un pagamento relativo alla Monetizzazione Google, i Partner devono avere un saldo minimo di $ 100 nel proprio account Google Ad Manager al termine di un determinato mese. I saldi inferiori a $ 100 verranno riportati al mese successivo.

2.10. Attività non valide

Oltre alle disposizioni sulle attività non valide delle Norme dei programmi per le piattaforme, i Partner sono tenuti a rispettare i seguenti requisiti:

Chiamate ripetute. Per una determinata impressione, i Partner non devono effettuare chiamate dell'annuncio ripetute per annunci Google nel tentativo di dar luogo a un'interferenza, un comportamento illecito o un vantaggio indebito in relazione all'asta dell'annuncio.

Comportamento del sito. I Partner non sono autorizzati a mostrare annunci pubblicati tramite la Monetizzazione Google su siti web e altre proprietà che: (i) modificano le preferenze degli utenti o avviano download senza l'esplicito consenso degli utenti; (ii) reindirizzano gli utenti a siti web indesiderati; (iii) contengono popup o altri elementi che interferiscono con la navigazione del sito; oppure (iv) contengono o attivano pop-under.

Sorgenti di traffico. I Partner non sono autorizzati a monetizzare tramite la Monetizzazione Google i Siti che:

  • Contengono software in grado di attivare popup.
  • Reindirizzano gli utenti a siti web indesiderati.
  • Modificano le impostazioni del browser o interferiscono in qualunque modo con la navigazione sul sito. Per maggiore chiarezza, questo divieto preclude l'uso di qualunque sistema che sovrapponga o crei spazio pubblicitario su un determinato Sito, comprese le barre degli strumenti, senza l'esplicita autorizzazione del proprietario del Sito.

2.11. Video e giochi

Requisiti dei contenuti video e dei contenuti del Sito. L'inventario video deve essere implementato conformemente alle Norme per i publisher di video e a qualsiasi altra indicazione di Google. I Partner devono fornire e gestire metadati e URL di descrizione accurati per tutti i contenuti di video e giochi.

I Partner che utilizzano l'SDK IMA (Interactive Media Ads) di Google per mostrare gli annunci nell'inventario video tramite la Monetizzazione Google sono tenuti a garantire che sia i contenuti video sia i Siti incorporati siano conformi ai requisiti dei contenuti del sito indicati nelle presenti Linee guida per i partner. I Partner devono indicare nelle norme sulla privacy che terze parti potrebbero raccogliere determinati tipi di informazioni sulla visita di un utente ai propri Siti, inclusa l'eventuale interazione dell'utente con i contenuti di tali siti.

I contenuti ospitati su YouTube possono essere monetizzati soltanto tramite il Programma partner di YouTube e non tramite l'SDK IMA.

2.12. Annunci persistenti

I Partner che implementano annunci persistenti tramite Google Ad Manager sono tenuti a rispettare le linee guida e le restrizioni relative all'implementazione di annunci persistenti.

3. Norme aggiuntive applicabili soltanto all'asta aperta

Oltre alle norme riportate nelle Sezioni 1 e 2 precedenti, i Partner che partecipano all'asta aperta devono rispettare anche le norme riportate nella presente Sezione 3. Per maggiore chiarezza, i Siti che inseriscono annunci tramite Primo sguardo devono rispettare queste norme.

3.1. Posizionamento degli annunci nell'asta aperta

Gli annunci posizionati tramite l'asta aperta non devono essere: (i) visualizzati in pulsanti espandibili o animazioni; (ii) integrati in un'applicazione desktop non basata sul Web, salvo nei casi espressamente approvati da Google; (iii) inseriti in email o programmi di posta elettronica, incluse le newsletter via email, salvo nei casi espressamente consentiti da Google; oppure (iv) posizionati sotto o accanto a pulsanti o altri oggetti in modo tale che il posizionamento dell'annuncio interferisca con la normale interazione dell'utente con il sito web o l'annuncio.

I Partner che monetizzano Siti tramite l'asta aperta devono garantire che, in qualsiasi momento, la quantità di Annunci in-page (ovvero gli annunci che rientrano nelle dimensioni impostate per l'area annuncio), Annunci in-app (gli annunci pubblicati all'interno di app per dispositivi mobili) e altri materiali promozionali a pagamento non superi quella dei contenuti del Sito.

3.2. Posizionamento degli Annunci in-app nell'asta aperta

Gli Annunci in-app posizionati tramite l'asta aperta non devono essere posizionati: (i) sotto o accanto a pulsanti o ad altri oggetti in modo tale che il posizionamento dell'annuncio interferisca con la normale interazione dell'utente con l'app o l'annuncio; (ii) in altro modo che possa ostruire la visualizzazione da parte dell'utente dei contenuti dell'app; o (iii) in una schermata "senza uscita" dove l'utente deve necessariamente fare clic sull'annuncio per uscire e non viene avvisato che il pulsante "Home" permette di uscire dall'app.

3.3. Ulteriori restrizioni relative ai contenuti per l'asta aperta

I Siti che posizionano annunci tramite l'asta aperta non devono presentare: (i) contenuti pornografici, per adulti o inappropriati per i minori; (ii) contenuti violenti; (iii) linguaggio volgare eccessivo; (iv) contenuti correlati a sostanze stupefacenti e accessori correlati; (v) vendita di tabacco o prodotti correlati al tabacco; (vi) vendita di armi o munizioni (ad esempio armi da fuoco, componenti di armi da fuoco, coltelli da combattimento o pistole stordenti); oppure (vii) istruzioni per il potenziamento di armi e della relativa funzionalità (ad esempio barre di scatto "drop-in" e kit di conversione) o per costruire armi (inclusi la stampa 3D e componenti di pistole completi all'80%).

3.4. Restrizioni per i Partner nell'asta aperta

I Partner possono scegliere di bloccare inserzionisti, reti di acquirenti, fornitori rich media e annunci che utilizzano il tagging per creare o utilizzare elenchi per il remarketing oppure che utilizzano cookie in funzione di categorie basate sugli interessi. Queste restrizioni possono essere applicate a livello di segmento di inventario oppure separatamente, a livello di account. Sebbene Google non garantisca queste restrizioni, fornisce tuttavia la convalida di siti e creatività.

3.5. Inventario video nell'asta aperta

L'inventario video nell'asta aperta, incluso l'inventario di annunci in-stream nei giochi online, deve essere implementato conformemente alle istruzioni fornite da Google. I Partner non possono: (i) gestire il traffico dei video player monetizzati utilizzando i posizionamenti degli annunci per gli annunci display tradizionali, ad esempio unità in-banner, oppure (ii) utilizzare i banner e le immagini degli annunci come sfondi di modelli per contenuti di video e giochi. Gli annunci devono essere posizionati in modo tale che gli utenti siano in grado di distinguere chiaramente gli annunci dai video e dai giochi.

3.6. Annunci Google Ads nell'asta aperta

Quando visualizza annunci Google Ads sui propri Siti, il Partner deve rispettare anche le Norme del programma AdSense, in cui il termine "partner" indica il "publisher". Quando gli annunci Google Ads vengono mostrati all'interno di un'app, il Partner deve rispettare anche le Norme del programma AdMob.

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2019

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