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In che modo Google protegge la sicurezza e la privacy della tua organizzazione

La sicurezza e la privacy sono due degli argomenti più comuni su cui vertono le domande riguardanti Google in generale e, più in particolare, Google Cloud. Prendiamo entrambi gli argomenti molto sul serio e mettiamo a disposizione strumenti che ti consentono di controllare in che modo elaboriamo i dati della tua organizzazione. La nostra attività si basa sulla fiducia dei nostri clienti, fiducia nella nostra capacità di proteggere adeguatamente i loro dati, nel nostro impegno a rispettare la privacy delle informazioni che inseriscono nei nostri sistemi e negli strumenti che offriamo loro per il controllo dei dati di loro proprietà.

Per ulteriori informazioni sulla posizione di Google in tema di affidabilità, privacy e sicurezza, scopri in che modo Google gestisce i tuoi dati.

Se hai individuato un caso di comportamento illecito in relazione a Google, segnalalo al nostro team.

Che implicazioni ha per me, come amministratore, la certificazione SOC 2/3 di Google Cloud?

Google Cloud ha ricevuto un parere di audit SOC (Service Organization Controls) 2/3 senza riserva rilasciato da un ente di revisione indipendente e siamo quindi orgogliosi di poter offrire agli amministratori la protezione dei dati in base allo standard di settore di certificazione SOC 2/3. Leggi ulteriori informazioni sul rapporto pubblico SOC3.

L'ente di revisione indipendente ha verificato che Google Cloud ha predisposto i seguenti controlli e protocolli:

  • Sicurezza logica: i controlli forniscono una ragionevole garanzia che l'accesso logico ai dati e ai sistemi di produzione di Google Cloud è consentito esclusivamente a persone autorizzate.
  • Privacy: i controlli forniscono una ragionevole garanzia che Google ha implementato norme e procedure finalizzate alla tutela della privacy dei dati del cliente correlati a Google Cloud.
  • Sicurezza fisica dei data center: i controlli forniscono una ragionevole garanzia che i data center che ospitano i dati di Google Cloud e gli uffici dell'azienda sono protetti.
  • Gestione incidenti e disponibilità: i controlli forniscono una ragionevole garanzia che i sistemi di Google Cloud sono ridondanti e che gli incidenti vengono adeguatamente segnalati, gestiti e registrati.
  • Gestione delle modifiche: i controlli forniscono una ragionevole garanzia che lo sviluppo e le modifiche apportate ai servizi Google Cloud sono sottoposti a test e a una valutazione indipendente del codice prima del rilascio alla produzione.
  • Organizzazione e gestione: i controlli forniscono una ragionevole garanzia che l'amministrazione offre l'infrastruttura e i meccanismi adatti a monitorare e a comunicare iniziative, all'interno dell'azienda, che abbiano ripercussioni su Google Cloud.
La mia organizzazione può utilizzare il proprio sistema di autenticazione per fornire l'accesso utente ai servizi Google Cloud?
Agevoliamo l'utilizzo della sicurezza dell'account Google offrendo ai dipendenti l'accesso SSO (Single Sign-On) sicuro a un'ampia gamma di applicazioni SaaS (Software as a Service) e progettate ad hoc su desktop e dispositivi mobili. Il supporto del provider di identità OIDC (OpenID Connect) può essere utilizzato con diverse applicazioni SaaS disponibili in G Suite Marketplace e include il supporto SAML (Security Assertion Markup Language) 2.0 per molti provider SaaS comunemente utilizzati. Semplifichiamo inoltre per gli amministratori il compito di aggiungere nuove integrazioni di app SAML personalizzate. Le organizzazioni possono eseguire l'integrazione autonomamente oppure in collaborazione con un partner Google.
Come vengono generate le password per gli account utente Google Cloud?

Per generare le password per i nuovi account utente, Google utilizza una combinazione di simboli, numeri, lettere maiuscole e minuscole. La lunghezza della password sarà la maggiore tra la lunghezza minima richiesta (otto caratteri) e la lunghezza minima della password che hai impostato per il tuo dominio.

Un amministratore/utente finale ha eliminato un certo numero di messaggi email. Come posso recuperarli?

Quando un amministratore o un utente finale elimina qualsiasi dato in Google Cloud, noi eliminiamo secondo quanto previsto dal Contratto con il cliente e dalle nostre norme sulla privacy.

Una volta che un amministratore ha eliminato un account utente, i dati diventano irrecuperabili. Per conoscere le best practice per l'eliminazione degli utenti, visita il Centro assistenza.

Se hai bisogno di recuperare messaggi email, Google offre prodotti di archiviazione aggiuntivi come complemento alle versioni G Suite, G Suite for Government e G Suite for Education. Per soluzioni di recupero di dati diversi dall'email, visita il G Suite Marketplace, dove potresti trovare una soluzione adatta alle tue esigenze offerta da uno dei nostri partner.

In che modo Google contrasta il phishing?

Talvolta gli spammer possono falsificare l'indirizzo del mittente nei messaggi email per far sì che lo spam sembri provenire dal dominio di un'organizzazione rispettabile. Questa pratica, conosciuta come phishing, viene spesso utilizzata nel tentativo di carpire dati sensibili. Per contrastare il phishing, Google ha aderito al programma DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance), che consente ai proprietari dei domini di indicare ai provider email come gestire i messaggi non autenticati inviati dal loro dominio. I clienti di Google Cloud possono implementare il programma creando un record DMARC nelle impostazioni di amministrazione e implementando un record SPF e chiavi DKIM su tutti i flussi di posta in uscita.

In che modo Google risponde agli utenti del mio dominio che inviano spam?

In conformità alle norme di utilizzo accettabile:

  • Se identifichiamo un utente email di G Suite che diffonde spam, ci riserviamo il diritto di sospenderlo immediatamente.
  • Se lo spamming è diffuso nell'intero dominio, Google si riserva il diritto di sospendere l'intero account e di negare l'accesso amministrativo a tutti i servizi Google Cloud.
Quali dei miei utenti possono accedere al mio account amministrativo Google Cloud?

Solo il proprietario e gli amministratori del nome di dominio possono creare un account Google Cloud di tipo amministrativo. Subito dopo la registrazione, un amministratore di Google Cloud sarà invitato a provare il controllo del dominio apportando una modifica ai record DNS (Domain Name System). Senza questa verifica Google non consente l'apertura di un account amministrativo. Nessun servizio Google può essere gestito attivamente per un dominio fino a quando la proprietà del dominio non viene verificata.

Dopo aver verificato che un amministratore è proprietario del dominio, possono essere concessi privilegi amministrativi ad altri nomi utente dell'account, a discrezione di uno degli amministratori.

Gli utenti non amministrativi del dominio possono anche contattare il team di assistenza per richiedere l'accesso amministrativo. Il consueto processo di verifica del dominio consente di accertare che il richiedente disponga dei diritti di gestione del dominio.

Infine, qualsiasi individuo che abbia accesso al tuo indirizzo email secondario registrato può reimpostare la password e accedere all'account amministratore principale.

Quali dei miei utenti possono accedere agli account di altri utenti?

Secondo quanto stabilito nel Contratto con il cliente, gli amministratori di un dominio possono accedere a tutti gli account utente e ai relativi dati, come descritto nelle Norme sulla privacy di Google.

Come amministratore, hai il controllo su tutti i nomi utente e le password all'interno del dominio. Puoi accedere agli account utente in conformità a quanto previsto nel Contratto con il cliente. Tuttavia richiediamo che vengano predisposte norme per azioni di questo tipo e che tali norme siano pubblicate per i tuoi utenti.

Invieremo una notifica all'indirizzo email secondario registrato, con informazioni su eventuali violazioni riguardanti lo spam.

In che modo Google Cloud rispetta il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation) dell'Unione europea?

Il regolamento generale sulla protezione dei dati dell'Unione europea, che sostituisce la direttiva dell'Unione europea sulla protezione dei dati del 1995, rafforza i diritti delle persone riguardo ai propri dati personali e mira a unificare le leggi sulla protezione dei dati dei vari paesi europei, a prescindere da dove vengano elaborati i dati.

È importante sottolineare che Google si impegna a rispettare tale regolamento in Google Cloud. Ci impegniamo inoltre ad aiutare i nostri clienti nelle attività di conformità al regolamento generale sulla protezione dei dati dell'Unione europea fornendo loro strumenti consolidati di protezione della privacy e della sicurezza, peraltro già incorporati nei nostri servizi e contratti nel corso degli anni.

Tra le altre cose, i responsabili del trattamento dei dati devono utilizzare esclusivamente elaboratori di dati che forniscano garanzie sufficienti per implementare misure tecniche e organizzative adeguate in modo che l'elaborazione rispetti i requisiti del suddetto regolamento.

I termini contrattuali sull'elaborazione dei dati di Google descrivono chiaramente il nostro impegno nel garantire il rispetto della privacy dei nostri clienti. Nel corso degli anni, abbiamo sviluppato questi termini in base ai feedback dei nostri clienti e degli enti normativi e li abbiamo aggiornati in modo che rispettino le modifiche previste dal regolamento generale sulla protezione dei dati dell'Unione europea.

Per ulteriori informazioni, visita il nostro sito dedicato al Regolamento generale sulla protezione dei dati.

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