Norme

Domande frequenti sul GDPR

Perché Google è "titolare" e non "responsabile" del trattamento dei dati ai sensi del GDPR?

Abbiamo esaminato tutti i nostri prodotti e valutato se agiamo come titolari o come responsabili del trattamento dei dati per ciascuno di essi. Agiamo come titolari per i nostri prodotti per i publisher perché prendiamo regolarmente decisioni sui dati al fine di fornire e migliorare il prodotto.

Ad esempio, se sei un publisher AdSense, mostreremo annunci ai tuoi visitatori. Se il tuo sito riguarda, ad esempio, il giardinaggio, potremmo dedurre che i tuoi visitatori sono appassionati di giardinaggio. Useremo questi dati a vantaggio degli inserzionisti: un produttore di tosaerba potrebbe essere interessato a pubblicare i suoi annunci per appassionati di giardinaggio anche quando visitano siti che non hanno nulla a che fare con tale tema. Il nostro uso di tali dati, a beneficio di diverse parti, significa che siamo titolari e non responsabili del relativo trattamento. Per un publisher che utilizza i nostri prodotti Ad Manager o Ad Exchange, il publisher ha maggiori controlli sull'utilizzo dei dati. Può attivare lo stesso tipo di utilizzo dei dati disponibile in AdSense e AdMob. Oppure può fare scelte che limitino l'utilizzo dei dati da parte di Google, il che significa che le sue pagine, ad esempio sullo sci, non saranno la destinazione di annunci pubblicati sul sito di un altro publisher. Esistono alcuni limiti a questi controlli: utilizziamo i dati con i publisher di Ad Manager e Ad Exchange per migliorare il prodotto, ad esempio per eseguire test degli algoritmi di pubblicazione degli annunci, monitorare la latenza dell'utente finale e garantire l'accuratezza del nostro sistema di previsione. Di nuovo, è per questi motivi che siamo titolari e non responsabili del trattamento dei dati in Ad Manager e Ad Exchange.

La designazione per i prodotti per publisher di Google come titolari del trattamento dei dati non ci fornisce ulteriori diritti sui dati derivanti dall'uso di Ad Manager e Ad Exchange da parte di un publisher. L'utilizzo dei dati da parte di Google è sempre regolato dai termini contrattuali con il publisher e da qualsiasi impostazione specifica per le funzionalità scelta dal publisher tramite l'interfaccia utente dei nostri prodotti.

Quali servizi richiedono il consenso degli utenti finali?

Le nostre Norme relative al consenso degli utenti dell'UE forniscono dettagli su dove è richiesto il consenso. Abbiamo aggiornato la nostra guida alle Norme relative al consenso degli utenti dell'UE in modo da rispondere alle domande che abbiamo ricevuto dai nostri clienti.

Le nostre Norme relative al consenso degli utenti dell'UE prevedono inoltre che i publisher forniscano agli utenti informazioni su come saranno utilizzati i loro dati. Per spiegare come i prodotti di Google utilizzano i dati, invitiamo i publisher a inserire un link a questa pagina rivolta agli utenti. In questo modo verrà soddisfatto questo requisito previsto dalle nostre norme.

In che modo Google prevede di far rispettare le norme relative al consenso?

La nostra prima priorità sarà sempre quella di collaborare con i nostri clienti per raggiungere la conformità alle norme. Siamo consapevoli che ci possono essere diversi approcci per ottenere il consenso e non è nostra intenzione assumere un atteggiamento restrittivo, la cosa più importante è che le nostre norme vengano rispettate. Ad esempio, sappiamo che i publisher vogliono presentare diverse scelte ai loro visitatori. Su cookiechoices.org abbiamo messo a disposizione dei suggerimenti su come potrebbe essere presentato il consenso e ciò riflette un approccio che abbiamo adottato con lo strumento per il consenso di Funding Choices; ma i publisher potrebbero preferire una soluzione diversa. Non abbiamo in mente un approccio unico per tutti. Le nostre norme si applicano a publisher e inserzionisti che utilizzano i nostri prodotti e hanno utenti finali nello Spazio Economico Europeo. Tuttavia, come per la nostra applicazione delle norme di Google esistenti, il nostro primo passo non è una "decisione" in quanto tale; preferiamo piuttosto contattare un cliente per indicare un problema e collaborare per raggiungere la conformità.

Un publisher può utilizzare i vostri prodotti senza ottenere il consenso e, in caso affermativo, come funzionerebbe?

Abbiamo sviluppato una modalità di annunci non personalizzati per consentire ai publisher di 1) offrire agli utenti dello Spazio Economico Europeo la possibilità di scegliere tra annunci personalizzati e non personalizzati o 2) scegliere di offrire solo annunci non personalizzati a tutti gli utenti nello Spazio Economico Europeo.

Sebbene questi annunci non personalizzati non utilizzino cookie per la personalizzazione, li utilizzano per definire la quota limite, generare rapporti aggregati sugli annunci e contrastare attività fraudolente e illecite. Pertanto, è necessario ottenere il consenso all'uso dei cookie per tali finalità da parte degli utenti dei paesi a cui si applicano le disposizioni relative ai cookie della direttiva e-Privacy dell'Unione Europea.

Qual è la soluzione di Google per gli annunci non personalizzati?

Gli annunci non personalizzati consentono ai publisher di offrire agli utenti nello Spazio Economico Europeo la possibilità di scegliere tra annunci personalizzati e non personalizzati oppure di pubblicare solo annunci non personalizzati per tutti gli utenti nello Spazio Economico Europeo. Gli annunci non personalizzati utilizzano solo informazioni contestuali, compresa la posizione generica approssimativa (a livello di città).

Per gli annunci non personalizzati, Google non è un responsabile invece di un titolare?

In questo tipo di soluzione Google continuerà a operare nel ruolo di titolare, poiché continueremo a prendere decisioni in merito ai dati, come indicato sopra, per offrire l'ottimizzazione a tutti i publisher e migliorare il prodotto.

Google fa affidamento su interessi legittimi come base legale quando utilizza i dati personali per attività quali la pubblicazione di annunci contestuali, la generazione di rapporti sugli annunci e la lotta a frodi e abusi.

Sebbene questi annunci non personalizzati non utilizzino cookie per la personalizzazione, li utilizzano per definire la quota limite, generare rapporti aggregati sugli annunci e contrastare attività fraudolente e illecite. Benché facciamo affidamento su interessi legittimi per questo trattamento in base a quanto previsto dal GDPR, è comunque necessario ricevere il consenso da parte degli utenti per utilizzare i cookie per tali finalità nei paesi in cui vengono applicate le normative sui cookie previste dalla direttiva e-Privacy.

Se un publisher utilizza il framework IAB, come può utilizzare i prodotti per i publisher di Google prima dell'integrazione completa del lato vendita?

Non abbiamo ancora completato l'integrazione con il Transparency & Consent Framework (TCF) di IAB. Nel corso degli ultimi mesi, abbiamo collaborato con IAB Europe per capire come integrare il TCF nei nostri prodotti e nelle nostre norme, ma l'integrazione tecnica non è ancora completa. 

Fino a quando la nostra integrazione di IAB non sarà completa, Google mostrerà annunci personalizzati per i fornitori di tecnologia pubblicitaria selezionati nei controlli ATP del publisher. I publisher continueranno ad avere la possibilità di includere l'indicatore di annunci non personalizzati nella richiesta di annuncio o scegliere di pubblicare solo annunci non personalizzati per tutti gli utenti dello Spazio Economico Europeo nell'interfaccia utente di Ad Manager. Tieni inoltre presente che le specifiche tecniche TCF di IAB supportano il Web e che le specifiche per le app per dispositivi mobili non sono definitive. 

Se in futuro Google apporterà modifiche alle norme, come verranno comunicate ai publisher?

Ci preoccupiamo delle conseguenze di eventuali modifiche che ha apportiamo alle nostre Norme relative al consenso degli utenti dell'UE. Tuttavia, se l'indirizzo normativo dovesse cambiare in modo significativo, ad esempio se si stabilisse che gli annunci personalizzati possono basarsi su interessi legittimi, tale cambiamento verrebbe integrato nelle nostre norme. Anche se non comunichiamo in anticipo tutte le modifiche alle nostre norme, abbiamo fatto un'eccezione per quelle che stiamo apportando alle Norme relative al consenso degli utenti dell'UE. In caso di ulteriori cambiamenti significativi, ci comporteremmo in modo analogo.

Continueremo a dialogare con i nostri partner publisher, come abbiamo fatto per mesi, per condividere gli ultimi aggiornamenti e incorporare i feedback che riceviamo.

Hai trovato utile questo articolo?
Come possiamo migliorare l'articolo?