Rapporto Azioni manuali

Controlla se sono state emesse azioni manuali nei confronti del tuo sito e visualizza la cronologia delle stesse.

Se è presente un'azione manuale associata al sito, una parte o l'intero sito non verrà mostrato nei risultati di ricerca di Google.

APRI IL RAPPORTO AZIONI MANUALI

 

Che cos'è un'azione manuale?

Google emette un'azione manuale nei confronti di un sito quando un proprio revisore ha stabilito che le pagine del sito non sono conformi alle norme sulla qualità per i webmaster di Google. La maggior parte delle azioni manuali punta a porre un freno ai tentativi di manipolare l'indice di ricerca. La maggior parte dei problemi segnalati nelle azioni manuali comporta un peggioramento della posizione delle pagine o dei siti nei risultati di ricerca oppure l'omissione dai risultati di ricerca, senza alcuna indicazione visiva per l'utente.

Se il tuo sito è interessato da un'azione manuale, ti informeremo tramite il rapporto Azioni manuali e il Centro messaggi di Search Console.

Perché esistono le azioni manuali?

Dalla loro introduzione, i motori di ricerca sono da sempre preda di persone che, con l'inganno, fanno di tutto per conquistare il primo posto nella pagina dei risultati. Questa situazione va a discapito non solo degli utenti che eseguono le ricerche, perché le pagine più pertinenti vengono sepolte sotto risultati irrilevanti, ma anche dei siti web legittimi, perché è più difficile trovarli. Per questi motivi ci stiamo adoperando sin dagli albori di Google per contrastare gli spammer e consentire così alle persone di trovare le risposte desiderate e ai siti web legittimi di ricevere traffico dalla ricerca.

Google si adopera costantemente per migliorare la ricerca. Adottiamo un approccio basato sui dati e ricorriamo ad analisti, ricercatori ed esperti di statistica per valutare costantemente la qualità della ricerca. Le modifiche apportate ai nostri algoritmi vengono sottoposte a una valutazione dettagliata della qualità prima di essere applicate. Leggi ulteriori informazioni sul nostro algoritmo.

I nostri algoritmi sono molto efficaci nel rilevare spam e nella maggior parte dei casi individuiamo e rimuoviamo automaticamente lo spam dai nostri risultati di ricerca. Per tutelare la qualità del nostro indice siamo però disposti anche a compiere azioni manuali per rimuovere lo spam dai risultati di ricerca.

Come stabilisco se sono state emesse azioni manuali nei confronti del mio sito?

Il conteggio delle azioni manuali emesse nei confronti del tuo sito viene riportato nella parte superiore del rapporto. Se non sono presenti azioni manuali per il tuo sito, vedrai un segno di spunta verde e un messaggio appropriato.

Sito acquistato recentemente

Se hai acquistato da poco un sito che aveva violato le nostre istruzioni prima che ne entrassi in possesso, risolvi i problemi elencati nel rapporto e comunicaci nella richiesta di riconsiderazione il recente passaggio di proprietà del sito e che ora è conforme alle istruzioni.

Quali pagine sono interessate?

Espandi la descrizione dell'azione manuale per visualizzare un elenco relativo ai pattern delle pagine interessate. L'azione manuale potrebbe riguardare un sottoinsieme del sito o l'intero sito e non tutte le pagine che rientrano nel pattern sono necessariamente interessate.

Esempio:

  • https://example.com/real-estate/*: una parte o tutte le pagine nella directory real-estate/ sono interessate.
  • Riguarda tutte le pagine: le azioni manuali con questa descrizione interessano l'intero sito.

Come faccio a risolvere il problema?

Per risolvere un'azione manuale sul tuo sito, procedi nel seguente modo:

  1. Per ulteriori informazioni, espandi il riquadro della descrizione dell'azione manuale sul rapporto.
  2. Stabilisci quali pagine sono interessate.
  3. Esamina il tipo e la breve descrizione del problema, quindi seleziona il link "Ulteriori informazioni" per ricevere maggiori dettagli e la procedura per risolvere il problema. In basso alla pagina troverai informazioni dettagliate per ciascuna delle azioni descritte.
  4. Risolvi il problema su tutte le pagine interessate. Risolvere il problema solo di alcune pagine non ti garantirà la reintegrazione parziale nei risultati di ricerca. Se sono state applicate più azioni manuali al tuo sito, leggile e risolvile tutte.
  5. Assicurati che Google possa raggiungere le tue pagine; le pagine interessate non devono richiedere dati di accesso, né essere dietro un paywall, né essere bloccate da robots.txt o da una direttiva noindex. Puoi verificarne l'accessibilità utilizzando Visualizza come Google.
  6. Quando tutti i problemi elencati nel rapporto sono risolti su tutte le pagine, seleziona Richiedi esame nel rapporto. Nella richiesta di riconsiderazione, descrivi le correzioni introdotte. Per essere efficace, una richiesta deve soddisfare i seguenti tre criteri:
    • Spiegare con precisione il problema di qualità del sito.
    • Descrivere la procedura eseguita per risolvere il problema.
    • Documentare il risultato delle contromisure adottate.
  7. Gli esami relativi alla riconsiderazione possono richiedere diversi giorni o una settimana. Riceverai informazioni sullo stato della richiesta via email. Quando invii una richiesta, riceverai un messaggio che conferma l'esame in corso; aspetta di ricevere una decisione finale per la richiesta attiva, prima di inviare una nuova richiesta.

Quanto dura l'esame per la riconsiderazione?

Da diversi giorni a una o due settimane. Riceverai informazioni via email dell'avvenuta ricezione della richiesta e saprai che è da considerarsi attiva. Riceverai un'email anche ad esame ultimato. Aspetta di ricevere una decisione per la richiesta attiva, prima di inviare una nuova richiesta.

Visualizzare la cronologia delle azioni manuali

La cronologia delle azioni manuali associate al sito appare nella parte inferiore del rapporto. La cronologia include notifiche di azioni manuali, richieste di esame e relativi risultati. La cronologia viene memorizzata per almeno un anno per il sito, anche se il sito cambia proprietario.

Elenco di azioni manuali

Di seguito sono riportate le azioni manuali che possono essere applicate da Google e come risolverle.

Sito compromesso

Google ha rilevato pagine che appaiono compromesse da terze parti. Spesso gli hacker caricano file o modificano file esistenti, che vengono poi visualizzati come spam nel nostro indice. Inoltre, molte compromissioni eseguono il cloaking dei contenuti e, pertanto, i crawler di Google vedono contenuti diversi da quelli mostrati a te o ai tuoi visitatori. Ciò costituisce una violazione delle nostre istruzioni e può comportare l'applicazione di ulteriori azioni manuali.

Per tutelare gli utenti, le pagine del tuo sito potrebbero essere contrassegnate come "compromesse" o potrebbero non avere una buona posizione nei nostri risultati di ricerca. 

Azioni consigliate

  1. Per un elenco completo delle operazioni che puoi intraprendere se il tuo sito è stato compresso, consulta la guida Il mio sito è stato compromesso.
  2. Dopo aver risolto i problemi del tuo sito, utilizza Visualizza come Google e verifica che sia Google sia l'utente visualizzino la pagina nello stesso modo, altrimenti ciò verrà considerato cloaking, che costituisce una violazione delle nostre istruzioni.
  3. Quando hai la certezza che il tuo sito non sia più compromesso, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  4. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che il tuo sito non presenta più contenuti problematici, rimuoveremo l'avviso di compromissione dai nostri risultati di ricerca.
Spam generato dagli utenti

Google ha rilevato spam nelle pagine inviate dai visitatori del sito. In genere questo tipo di spam viene trovato nelle pagine dei forum, nelle pagine dei guestbook o nei profili utente.

Matt Cutts spiega l'azione manuale "Spam generato dagli utenti".

 

Azioni consigliate

Rileggi le Istruzioni per i webmaster di Google relative allo spam generato dagli utenti, dopodiché procedi nel seguente modo per identificare e correggere le violazioni del tuo sito:

  1. In genere, gli utenti aggiungono contenuti ai siti in forum, commenti dei blog e profili utente. Identifica le pagine del tuo sito in cui gli utenti potrebbero avere aggiunto contenuti.
  2. Cerca profili con nomi utente commerciali quali "Assicurazioni a prezzi scontati" o post con annunci, link fuori tema o testo senza senso. Verifica la presenza in queste aree dei seguenti elementi:
    • Post o profili che sembrano annunci
    • Post o profili con link fuori contesto o fuori tema
    • Post o profili con nomi utente commerciali (nomi come "Assicurazioni a prezzi scontati" che non suonano come nomi di persone reali) che rimandano a siti non correlati
    • Post o profili che sembrano essere stati generati automaticamente (non scritti da un utente reale)
  3. Cerca nel tuo sito contenuti inaspettati o contenenti spam utilizzando nella Ricerca Google l'operatore site:, aggiungendo parole chiave commerciali o per adulti che non sono correlate all'argomento del tuo sito. Ad esempio, cerca [site:example.com viagra] per stabilire se sul tuo sito sia presente il termine "viagra".
  4. Rimuovi eventuali contenuti inappropriati.
  5. Considera l'idea di implementare misure per impedire l'inclusione di spam generato dagli utenti.
  6. Quando hai la certezza che il tuo sito non violi più le nostre istruzioni, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  7. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Host gratuito contenente spam

Una parte significativa dei siti ospitati gratuitamente su servizi di hosting gratuiti contengono spam.

Google tenta di agire con precisione quando intraprende azioni manuali relative allo spam. Se, però, una porzione significativa delle pagine di un dato servizio di hosting web contiene spam, si riserva il diritto di intraprendere azioni manuali sull'intero servizio.

Azioni consigliate

  1. Leggi suggerimenti per evitare e identificare utilizzi illeciti del tuo servizio.
  2. Rimuovi eventuali account esistenti contenenti spam dal tuo servizio.
  3. Contatta il team di assistenza tecnica del servizio di hosting e informalo delle azioni manuali.
  4. Quando il tuo sito è conforme alle Istruzioni per i webmaster di Google, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  5. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Markup strutturato contenente spam

Google ha rilevato che in parte del markup delle tue pagine potrebbero essere utilizzate tecniche non ammesse dalle nostre istruzioni per i dati strutturati, ad esempio: markup di contenuti non visibili agli utenti, markup di contenuti irrilevanti o fuorvianti oppure altri comportamenti di manipolazione.

Azioni consigliate

  1. Se vuoi che venga visualizzato nei risultati di ricerca, assicurati che il markup del tuo sito rispetti le istruzioni per i dati strutturati di Google. Ciò potrebbe comportare l'aggiornamento del markup esistente o la rimozione di eventuali markup che violano le istruzioni.
  2. Dopo aver apportato queste modifiche, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali. 
  3. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Link non naturali che rimandano al tuo sito

Google ha rilevato un pattern di link non naturali, artificiali, ingannevoli o fraudolenti che rimandano al tuo sito. L'acquisto di link o la partecipazione a schemi di link al fine di manipolare il PageRank costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google. Questo può comportare che parte o tutti i tuoi siti ricevano un'azione manuale.

Matt Cutts e Alex spiegano l'azione manuale "Link non naturali che rimandano al tuo sito".

 

Azioni consigliate

In primo luogo, esamina le Istruzioni per i webmaster di Google relative ai link.

Dopodiché, procedi nel seguente modo per individuare e correggere le violazioni:

  1. Scarica un elenco di link che rimandano al tuo sito da Search Console. Puoi scaricare i tuoi link ordinati per nome host (Link che rimandano al tuo sito > Chi utilizza più link > Scarica più link di esempio) o in ordine cronologico (Link che rimandano al tuo sito > Chi utilizza più link > Scarica ultimi link).
  2. Verifica la presenza in questo elenco di eventuali link che violano le nostre istruzioni sui link. Se l'elenco è esteso, inizia cercando i siti che includono più link al tuo sito o link creati di recente (negli ultimi mesi).
  3. Per gli eventuali link che violano le nostre istruzioni, contatta il webmaster di quel sito e chiedigli di rimuovere i link o di impedire ai link di trasferire il PageRank, ad esempio aggiungendo un attributo rel="nofollow".
  4. Utilizza lo strumento Rifiuta link in Search Console per rifiutare gli eventuali link che non sei riuscito a rimuovere. Lo strumento Rifiuta link viene spesso utilizzato in modo errato. Pertanto, quando lo utilizzi, tieni presente quanto segue:
    • Se riesci a rimuovere un backlink, fai il possibile per rimuovere prima il link. L'aggiunta di tutti i backlink al file dei link rifiutati non è considerata una valida soluzione e non è sufficiente per l'approvazione della richiesta di riconsiderazione.
    • Se più link dello stesso dominio rimandano al tuo sito, per praticità puoi utilizzare l'operatore "domain:" nel file dei link rifiutati.
    • Assicurati di non rifiutare link organici al tuo sito.
    • Il semplice rifiuto di tutti i backlink senza provare a rimuoverli potrebbe causare il rifiuto della tua richiesta.
  5. Dopo aver rimosso o rifiutato i link artificiali, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali. Includi documentazione sui link rimossi e una spiegazione su tutti i link che non è stato possibile rimuovere per aiutarci a dare seguito alla tua richiesta.
  6. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Link non naturali dal tuo sito

Google ha rilevato un pattern di link in uscita artificiali non naturali, ingannevoli o fraudolenti in uscita sul tuo sito. L'acquisto di link o la partecipazione a schemi di link al fine di manipolare il PageRank costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google.

Matt Cutts e Sandy parlano dell'azione manuale "Link non naturali del tuo sito".

Azioni consigliate

In primo luogo, esamina le Istruzioni per i webmaster di Google relative ai link.

Dopodiché, procedi nel seguente modo per individuare e correggere le violazioni del tuo sito:

  1. Identifica eventuali link sul tuo sito che sono a pagamento o che sembrano violare le nostre istruzioni sui link, ad esempio scambi di link eccessivi.
  2. Rimuovi tali link o modificali in modo che non aumentino più il PageRank, ad esempio aggiungendo un attributo rel="nofollow" o reindirizzandoli a una pagina bloccata dal file robots.txt.
  3. Quando hai la certezza che il tuo sito non violi più le nostre istruzioni, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali. Fornisci esempi di contenuti di cattiva qualità che hai rimosso e di contenuti di buona qualità che hai aggiunto.
  4. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto

Google ha rilevato pagine di bassa qualità o vacue sul tuo sito. Di seguito sono riportati alcuni esempi di pagine con contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto:

  • Contenuti generati automaticamente
  • Pagine affiliate senza valore aggiunto
  • Contenuti da altre fonti. Ad esempio, contenuti di altri siti o post su blog ospite di bassa qualità
  • Pagine doorway

Queste tecniche non offrono agli utenti contenuti sostanzialmente unici o utili e costituiscono una violazione delle nostre Istruzioni per i webmaster.

Matt Cutts spiega l'azione manuale "Contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto".

Azioni consigliate

In primo luogo, esamina le seguenti sezioni delle nostre Istruzioni per i webmaster:

Dopodiché, procedi nel seguente modo per individuare e correggere le violazioni del tuo sito:

  1. Verifica la presenza di contenuti sul tuo sito che duplicano contenuti trovati altrove.
  2. Verifica la presenza di pagine con contenuti scarni e con link di affiliazione sul tuo sito.
  3. Verifica la presenza di pagine doorway o di contenuti generati automaticamente sul tuo sito.
  4. Se il tuo sito include uno di questi tipi di contenuti, chiediti se il tuo sito offre un valore aggiunto significativo agli utenti. Questo articolo sulla creazione di siti di alta qualità può offrirti maggiori indicazioni.
    Suggerimento. Considera l'idea di chiedere ad amici o familiari (persone reali non affiliate con il tuo sito) di utilizzare o recensire il tuo sito per ricavarne idee per migliorarlo.
  5. Migliora il tuo sito web in modo che apporti un valore aggiunto significativo per gli utenti.
  6. Quando hai la certezza che il tuo sito non violi più le nostre istruzioni, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali. Fornisci esempi di contenuti di cattiva qualità che hai rimosso e di contenuti di buona qualità che hai aggiunto.
  7. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Cloaking e/o comandi di reindirizzamento non ammessi

Il tuo sito potrebbe presentare agli utenti pagine diverse da quelle presentate a Google o reindirizzare gli utenti a una pagina diversa rispetto a quella rilevata da Google. Il cloaking e i reindirizzamenti non ammessi costituiscono una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google.

Matt Cutts spiega il cloaking

Contenuti offerti in abbonamento e protetti da paywall: i publisher devono includere i contenuti protetti da paywall con i dati strutturati per aiutare Google a distinguere i contenuti protetti da paywall dalla pratica del cloaking, il cui scopo è mostrare a Googlebot contenuti diversi rispetto a quelli mostrati agli utenti.

 

Azioni consigliate

In primo luogo, esamina le Istruzioni per i webmaster di Google relative a cloaking e reindirizzamenti non ammessi.

Dopodiché, procedi nel seguente modo per individuare e correggere le violazioni del tuo sito:

  1. Utilizza lo strumento Visualizza come Google in Search Console per recuperare pagine dall'area coinvolta del tuo sito.
  2. Confronta i contenuti recuperati da Google con i contenuti visualizzati da un utente umano (ossia da te) quando visita il sito.
  3. Se i contenuti sono diversi, individua e rimuovi la parte del sito che sta mostrando contenuti diversi a Google e agli utenti. Sarà necessario esaminare il codice del tuo sito sul server.
  4. Verifica la presenza di URL sul tuo sito che reindirizzano gli utenti a una destinazione diversa da quella prevista.
  5. Verifica che gli URL del tuo sito non reindirizzino in modo condizionale, ad esempio, reindirizzando solo gli utenti provenienti dalla Ricerca Google o solo gli utenti provenienti da un determinato gruppo di indirizzi IP.
  6. Se il tuo sito reindirizza gli utenti in uno di questi modi, individua e rimuovi la parte del sito che genera tali reindirizzamenti. Sarà necessario esaminare il codice del tuo sito sul server.
    Suggerimento: questi tipi di reindirizzamenti sono spesso scritti in JavaScript o nel tuo file .htaccess. Ti conviene, inoltre, controllare il tuo sistema di gestione dei contenuti e gli eventuali plug-in.
  7. Quando hai la certezza che il tuo sito non violi più le nostre istruzioni, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  8. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Puro spam

Alcune delle tue pagine potrebbero impiegare tecniche non ammesse dalle nostre Istruzioni per i webmaster. Sembra che nel sito vengano utilizzate tecniche di spam aggressive come la generazione automatica di contenuti senza senso, il cloaking, la copia di contenuti di altri siti web e/o altre gravi o ripetute violazioni delle norme sulla qualità di Google.

Matt Cutts spiega l'azione manuale "Puro spam".

Azioni consigliate

  1. Aggiorna il tuo sito in modo che rispetti le Istruzioni per i webmaster di Google.
  2. Quando hai la certezza che il tuo sito non violi più le nostre istruzioni, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali. Fornisci esempi di contenuti di cattiva qualità che hai rimosso e di contenuti di buona qualità che hai aggiunto.
  3. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Immagini compromesse

Alcune immagini del tuo sito potrebbero essere visualizzate in modo diverso nei risultati di ricerca di Google rispetto a quando vengono visualizzate sul tuo sito. In questo caso, si parla di cloaking, una pratica che consiste nel presentare alle persone contenuti diversi rispetto ai risultati dei motori di ricerca. Il cloaking è considerato una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google perché fornisce ai nostri utenti risultati diversi rispetto a quelli previsti. Le immagini compromesse (ovvero sottoposte a cloaking) implicano un'esperienza utente negativa per i risultati di ricerca di immagini su Google, come immagini oscurate e miniature non corrispondenti a ciò che l'utente sta cercando.

Esempi di immagini compromesse

Ecco alcuni esempi di comportamento di cloaking riguardante le immagini:

  • Mostrare immagini su Google oscurate da un'altra immagine, ad esempio: un blocco di testo che blocca un'immagine.
  • Mostrare immagini su Google diverse dalle immagini mostrate dal visitatore di una pagina.

Se devi bloccare immagini dai risultati di ricerca di Google, utilizza il metodo descritto sotto.

Azioni consigliate

  1. Verifica che il sito mostri esattamente le stesse immagini agli utenti del tuo sito e nei risultati di ricerca di Google. Il cloaking è accettabile solo per la disattivazione del collegamento incorporato nella ricerca di immagini, come descritto di seguito.
  2. Quando hai la certezza che le immagini del tuo sito siano identiche quando vengono visualizzate direttamente sul sito e nei risultati di ricerca di Google, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  3. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.

 

Ridurre a icona o bloccare un'immagine nei risultati di ricerca

  • Per impedire che l'immagine a grandezza originale venga mostrata nei risultati di ricerca di Google, disattiva il collegamento incorporato.
  • Per impedire del tutto la visualizzazione dell'immagine nei risultati di ricerca, procedi nei seguenti modi.

 

Per disattivare il collegamento incorporato, procedi nel seguente modo:

  1. Quando viene richiesta l'immagine, esamina l'intestazione del referrer HTTP contenuta nella richiesta.
  2. Se la richiesta proviene da un dominio Google, rispondi con HTTP 200 o 204 e nessun contenuto.

Google continuerà a eseguire la scansione della tua pagina e a visualizzare l'immagine, ma nei risultati di ricerca mostrerà una miniatura generata al momento della scansione. Questa disattivazione è possibile in qualsiasi momento e non richiede la rielaborazione delle immagini del sito web. Un comportamento di questo tipo non viene considerato cloaking delle immagini e non contempla un'azione manuale.

Testo nascosto e/o utilizzo di parole chiave in eccesso

Alcune delle tue pagine potrebbero contenere testo nascosto o parole chiave in eccesso, tecniche non ammesse dalle nostre Istruzioni per i webmaster.

Matt Cutts e Nelson spiegano l'azione manuale "Testo nascosto e/o uso di parole chiave in eccesso.

Azioni consigliate

Innanzitutto leggi le Istruzioni per i webmaster di Google relative al testo nascosto e alle parole chiave in eccesso.

Dopodiché, procedi nel seguente modo per individuare e correggere le violazioni del tuo sito:

  1. Utilizza lo strumento Visualizza come Google di Search Console per verificare la presenza di contenuti visibili al nostro crawler ma non a un utente umano (ossia a te) quando visita il sito.
  2. Verifica la presenza di testo di colore uguale o simile a quello dello sfondo della pagina web.
    Suggerimento: spesso puoi individuare testo di questo tipo selezionando tutto il testo della pagina, ad esempio premendo CTRL + A o COMANDO + A.
  3. Verifica la presenza di testo nascosto utilizzando lo stile CSS o il posizionamento.
  4. Rimuovi o modifica lo stile di qualsiasi testo in modo che sia altrettanto rilevabile dai crawler dei motori di ricerca e dagli utenti umani.
  5. Verifica la presenza di elenchi o paragrafi di parole ripetute senza alcun contesto.
  6. Controlla i tag <title> e il testo alternativo per verificare che non siano presenti stringhe di parole ripetute.
  7. Rimuovi eventuali parole di questo tipo o altre istanze in cui vengono utilizzate parole chiave in eccesso.
  8. Quando è stato appurato che il tuo sito non viola più le nostre istruzioni, Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  9. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Discrepanze dei contenuti delle pagine AMP

I contenuti della versione AMP sono diversi da quelli della relativa pagina web canonica.

I contenuti della versione AMP e quelli della relativa pagina web canonica devono essere sostanzialmente gli stessi. Il testo non deve necessariamente essere identico, ma l'argomento deve essere uguale e gli utenti devono poter svolgere le stesse operazioni sia nella pagina AMP sia nella pagina canonica.

Le pagine AMP interessate da questa azione manuale non verranno visualizzate nella Ricerca Google e verranno sostituite dalle rispettive pagine canoniche.

Azioni consigliate

  1. Assicurati che la pagina AMP faccia riferimento alla pagina web canonica corretta.
  2. Assicurati che i contenuti generali della pagina AMP e di quella canonica siano gli stessi.
  3. Controlla che Google e gli utenti vedano la pagina allo stesso modo, utilizzando lo strumento Visualizza come Google sia sulla pagina AMP sia su quella canonica. Le discrepanze potrebbero verificarsi se un file robots.txt blocca risorse importanti in una o nell'altra versione. Le risorse bloccate verranno visualizzate anche su Visualizza come Google.
  4. Quando le pagine AMP e le pagine canoniche sono sostanzialmente la stesse, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  5. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.
Comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili

Sembra che alcune pagine di questo sito reindirizzino gli utenti che utilizzano un dispositivo mobile a contenuti non disponibili per i crawler dei motori di ricerca. Questi reindirizzamenti costituiscono una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google. Per garantire la qualità dei risultati di ricerca ai nostri utenti, il Team per la qualità della Ricerca Google potrebbe adottare provvedimenti in merito a tali siti, ad esempio la rimozione di URL dal nostro indice.

Panoramica

In molti casi, è corretto mostrare contenuti leggermente diversi su dispositivi diversi. Ad esempio, per ottimizzare lo spazio ridotto dello schermo degli smartphone potrebbe essere necessario modificare alcuni contenuti come le immagini. Analogamente, per quanto riguarda i reindirizzamenti implementati soltanto sui dispositivi mobili, il reindirizzamento degli utenti di dispositivi mobili per migliorare la loro esperienza su tali dispositivi (ad esempio reindirizzandoli da example.com/url1 a m.example.com/url1) è spesso a loro vantaggio. I comandi di reindirizzamento non ammessi, invece, reindirizzano gli utenti di dispositivi mobili a contenuti diversi, compromettendone l'esperienza.

Sneaky Mobile Redirect

Esempio di esperienza negativa: uno stesso URL viene visualizzato nelle pagine dei risultati di ricerca su dispositivi desktop e mobili. Tuttavia, quando un utente fa clic sul risultato dal computer desktop, visita URL A, ma gli utenti che fanno clic sullo stesso risultato dallo smartphone vengono reindirizzati all'URL B non correlato.

I comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili possono essere creati intenzionalmente dal proprietario di un sito, ma abbiamo riscontrato anche casi in cui i comandi di reindirizzamento non ammessi vengono implementati sui dispositivi mobili a insaputa dei proprietari dei siti. Di seguito sono riportati esempi di configurazioni che possono causare comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili:

  • Aggiunta di codice che crea regole di reindirizzamento per gli utenti di dispositivi mobili
  • Utilizzo di uno script o di un elemento per mostrare annunci e monetizzare contenuti che reindirizzano gli utenti di dispositivi mobili
  • Uno script o un elemento aggiunto dagli hacker per reindirizzare gli utenti di dispositivi mobili a siti dannosi

Azioni consigliate

  1. Se il comportamento adottato non è intenzionale, procedi nel seguente modo:
    1. Assicurati che il tuo sito non sia stato compromesso

      Seleziona il rapporto Problemi di sicurezza per stabilire se Google ha rilevato compromissioni.

    2. Controlla gli script/elementi di terze parti presenti sul tuo sito

      Se il tuo sito non è stato compromesso, ti consigliamo di verificare se i reindirizzamenti sono causati da script o elementi di terze parti. Puoi procedere nel seguente modo:

      1. Rimuovi dalle pagine di reindirizzamento tutti gli script o gli elementi di terze parti che non sono sotto il tuo controllo.
      2. Dopo aver rimosso ogni script o elemento, controlla il comportamento del tuo sito su un dispositivo mobile o nell'emulatore di dispositivi mobili per Chrome (o qualsiasi altro emulatore) per appurare quando si interrompe il reindirizzamento.
      3. Se ritieni che il comando di reindirizzamento non ammesso sia imputabile a un particolare script o elemento, ti conviene rimuoverlo dal sito e, se possibile, risolvere il problema insieme al relativo fornitore.
  2. Se il comportamento adottato è intenzionale, procedi nel seguente modo:
    Correggi le tue pagine.
  3. Verifica l'avvenuta correzione visitando le tue pagine dai risultati di ricerca di Google con uno smartphone o in un emulatore di dispositivi mobili.
  4. Quando il problema è stato risolto su tutte le pagine del sito, seleziona Richiedi esame nel rapporto Azioni manuali.
  5. Dopo avere inviato una richiesta di riconsiderazione, sii paziente e attendi i messaggi sullo stato della procedura nel tuo account Search Console: ti faremo sapere quando il sito è stato esaminato. Se stabiliremo che non viola più le nostre istruzioni, revocheremo l'azione manuale.

Come evitare i comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili in futuro

Per ridurre il rischio di reindirizzare inconsapevolmente i tuoi utenti, assicurati di scegliere inserzionisti che gestiscono il traffico degli utenti in modo trasparente. Se desideri rafforzare la fiducia nell'ambito della pubblicità online, potresti consultare le best practice del settore per la partecipazione a reti pubblicitarie. Ad esempio, le norme sulla qualità degli inventari del Trustworthy Accountability Group (Interactive Advertising Bureau) sono un valido punto di partenza. Esistono tanti modi per monetizzare i tuoi contenuti con soluzioni per dispositivi mobili che garantiscono agli utenti un'esperienza di alta qualità; ti invitiamo a utilizzarle.

Per verificare la presenza sul tuo sito di comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili, procedi nel seguente modo.

  1. Visita il tuo sito da uno smartphone per verificare se vieni reindirizzato

    Ti consigliamo di verificare l'esperienza utente sul tuo sito da dispositivi mobili visitando le pagine dai risultati di ricerca di Google su uno smartphone. Durante il debug è utile eseguire l'emulazione dei dispositivi mobili nei browser desktop perché puoi eseguire il test per tanti dispositivi diversi. Ad esempio, puoi visualizzare le pagine come vengono visualizzate su un dispositivo mobile direttamente dal tuo browser Chrome, Firefox o Safari (per quest'ultimo, assicurati di avere attivato la funzione "Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu").

  2. Ascolta i tuoi utenti

    I tuoi utenti potrebbero vedere il sito diversamente da come lo vedi tu. È sempre importante fare attenzione ai reclami degli utenti, perché potresti venire a conoscenza di problemi relativi alla loro esperienza sui dispositivi mobili.

  3. Monitora i tuoi utenti di dispositivi mobili tramite i dati analitici del tuo sito

    Potresti rilevare attività insolite degli utenti di dispositivi mobili esaminando alcuni dati inclusi nei dati analitici del tuo sito web. Ad esempio, tieni d'occhio il tempo medio trascorso dagli utenti di dispositivi mobili sul tuo sito: se improvvisamente solo loro iniziano a trascorrere sul tuo sito molto meno tempo del solito, potrebbe esserci un problema di reindirizzamento sui dispositivi mobili.

    Il monitoraggio per rilevare eventuali cambiamenti notevoli nell'attività dei tuoi utenti di dispositivi mobili può esserti utile per identificare tempestivamente i comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili. Puoi configurare gli avvisi di Google Analytics, che ti avvertono qualora si verifichino riduzioni improvvise del tempo medio trascorso dagli utenti di dispositivi mobili sul tuo sito o cali del numero di tali utenti. La visualizzazione di tali avvisi non indica necessariamente che hai comandi di reindirizzamento non ammessi sui dispositivi mobili, ma vale la pena effettuare accertamenti.

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