Guida introduttiva all'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)

Destinatari della guida

Se possiedi, gestisci, monetizzi o promuovi contenuti online tramite la Ricerca Google, questa guida fa per te. Potresti essere il proprietario di un'attività di successo in espansione, il webmaster di una decina di siti diversi, l'esperto SEO in un'agenzia web o uno specialista SEO "fai da te" a cui interessano informazioni sui meccanismi della Ricerca Google: se ti rispecchi in uno di questi scenari, allora la presente guida è rivolta a te. Se stai cercando una panoramica completa sulle nozioni di base della SEO secondo le nostre best practice, ti trovi nel posto giusto. Purtroppo questa guida non fornisce alcun segreto per garantire automaticamente la prima posizione del tuo sito nei risultati di Google, ma se segui le best practice descritte di seguito sarà più facile per i motori di ricerca sottoporre a scansione, indicizzare e comprendere i tuoi contenuti.

L'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) prevede spesso modifiche di minore entità a parti del tuo sito web. Se viste singolarmente, queste modifiche potrebbero apparire soltanto come miglioramenti di scarsa importanza, ma quando vengono combinate con altre ottimizzazioni possono avere un impatto notevole sull'esperienza utente e sulle prestazioni del sito nei risultati della ricerca organica. È probabile che tu abbia già dimestichezza con molti degli argomenti qui trattati, in quanto si tratta di principi fondamentali per qualsiasi pagina web, ma che forse non stai sfruttando al meglio.

Devi ottimizzare il sito in modo tale da soddisfare le esigenze degli utenti. Uno di questi utenti è il motore di ricerca, che aiuta tutti gli altri a trovare i tuoi contenuti. Ottimizzazione per i motori di ricerca significa aiutare questi ultimi a comprendere e presentare i contenuti. Rispetto a quello impiegato nell'esempio, il tuo sito potrebbe essere più piccolo o più grande e offrire contenuti molto diversi, ma le tematiche di ottimizzazione che illustreremo di seguito dovrebbero valere per siti di tutti i tipi e dimensioni. Ci auguriamo che questa guida ti offra alcuni nuovi spunti per migliorare il tuo sito web; ci piacerebbe inoltre ricevere domande, feedback e casi di successo nel Forum di assistenza per i webmaster di Google1.

Ci auguriamo che tu possa apprezzare i contenuti presentati e aspettiamo il tuo feedback nei Forum di assistenza di Google.

Salva pure questa guida, stampala in modo responsabile e condividila: insieme possiamo migliorare la qualità del Web.

Buona lettura!

Cordiali saluti,
Il Team per la qualità della Ricerca Google

Come iniziare

Glossario

Segue un breve glossario di termini importanti utilizzati in questa guida:
  • Indice. Google memorizza tutte le pagine web che conosce in un indice. Ogni voce nell'indice descrive i contenuti e la posizione (URL) di una pagina. Indicizzare indica il processo in cui Google recupera una pagina, la legge e poi l'aggiunge all'indice: oggi Google ha indicizzato diverse pagine del mio sito.
  • Scansione. Procedura che implica la ricerca di pagine web nuove o aggiornate. Google rileva gli URL seguendo i link, leggendo le Sitemap e ricorrendo a molti altri mezzi. Google esegue la scansione del Web alla ricerca di nuove pagine, quindi le indicizza (quando appropriato).
  • Crawler. Software automatico che esegue la scansione (recupera) di pagine dal Web e le indicizza.
  • Googlebot. Il nome generico del crawler di Google. Googlebot esegue costantemente la scansione del Web.
  • SEO (Ottimizzazione per i motori di ricerca). Procedura di ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. Si riferisce anche alla persona che si occupa di questo come professione: abbiamo appena assunto un nuovo SEO per migliorare la nostra presenza sul Web.

Sei su Google?

Stabilisci se il tuo sito è attualmente incluso nell'indice di Google. Cerca il relativo URL utilizzando l'operatore site:. Se visualizzi risultati, significa che sei nell'indice. Ad esempio, la ricerca di "site:wikipedia.org" restituisce questi risultati2.

Se il tuo sito non è su Google. Benché Google esegua la scansione di miliardi di pagine, è inevitabile che alcuni siti non siano inclusi. I motivi più frequenti per cui i nostri crawler non rilevano un sito sono:

  • Il sito non è ben collegato ad altri siti sul Web
  • Hai introdotto da poco un nuovo sito e Google non ha avuto ancora il tempo di sottoporlo a scansione
  • La struttura del sito rende difficile a Google eseguire una scansione efficace dei contenuti
  • Google ha ricevuto un errore durante la scansione del sito
  • I criteri impostati nel sito impediscono a Google di eseguirne la scansione

Come faccio ad aggiungere il mio sito su Google?

L'inclusione nei risultati di ricerca di Google è gratuita e semplice; non devi neanche inviare il tuo sito a Google. Google è un motore di ricerca completamente automatizzato che utilizza web crawler per esplorare regolarmente il Web e trovare siti da aggiungere al suo indice. In effetti, la maggior parte dei siti riportati nei nostri risultati non viene inviata manualmente per essere inclusa, ma viene trovata e aggiunta automaticamente quando eseguiamo la scansione del Web. Informazioni su come Google scopre, sottopone a scansione e pubblica le pagine web3.

Offriamo istruzioni per i webmaster4 che consentono di creare un sito web facilmente accessibile a Google. Non è garantito che i crawler di Google trovino un sito specifico, ma, se rispetti le istruzioni, il tuo sito dovrebbe essere incluso nei risultati di ricerca.

Google Search Console offre strumenti che ti consentono di inviare i tuoi contenuti a Google e di monitorare le prestazioni del tuo sito nella Ricerca Google. Se preferisci, Search Console può persino inviarti avvisi relativi a problemi critici riscontrati da Google nel tuo sito. Registrati a Search Console5.

Di seguito sono riportate alcune domande basilari che dovresti porti inizialmente sul tuo sito web.

  • Il mio sito web viene visualizzato su Google?
  • Pubblico contenuti di alta qualità per gli utenti?
  • La mia attività locale è visualizzata su Google?
  • L'accesso ai miei contenuti è facile e veloce su tutti i dispositivi?
  • Il mio sito web è protetto?

Puoi trovare ulteriori informazioni introduttive all'indirizzo http://g.co/webmasters6.

Nella parte rimanente di questo documento vengono fornite indicazioni organizzate per argomento su come migliorare il tuo sito per i motori di ricerca. Puoi scaricare un breve elenco di controllo stampabile di suggerimenti dalla pagina http://g.co/WebmasterChecklist7.

Hai bisogno di un esperto SEO?

Un esperto SEO ("ottimizzazione per i motori di ricerca") è una persona che può aiutarti ad aumentare la visibilità sui motori di ricerca. Se segui questa guida, dovresti riuscire ad avere informazioni sufficienti per creare da solo un sito ottimizzato. Oltre a ciò, potresti anche prendere in considerazione di assumere un professionista che ti aiuti a verificare le pagine.

La decisione di avvalersi di un SEO è importante poiché può potenzialmente migliorare il sito e farti risparmiare tempo. Assicurati di comprendere quali sono i vantaggi potenziali dell'assunzione di un esperto nonché i danni che un SEO irresponsabile può causare al tuo sito. Molti SEO e altre agenzie e consulenti forniscono servizi utili per i proprietari di siti web, tra cui:

  • Esame dei contenuti o della struttura del sito
  • Consigli di natura tecnica sullo sviluppo del sito, ad esempio hosting, reindirizzamenti, pagine di errore, utilizzo di JavaScript
  • Sviluppo dei contenuti
  • Gestione delle campagne online per lo sviluppo delle attività commerciali
  • Ricerca di parole chiave
  • Formazione sulla SEO
  • Esperienza in aree geografiche e mercati specifici

Prima di iniziare la ricerca di un SEO, è consigliabile diventare un consumatore esperto, acquisire familiarità con i motori di ricerca e capire bene come funzionano. Consigliamo di leggere interamente questa guida e in particolare le seguenti risorse:

Se stai pensando di utilizzare i servizi di un SEO, prima lo fai meglio è. Uno dei momenti migliori per iniziare ad avvalersi dei servizi di un SEO è in concomitanza con un aggiornamento del design del sito o con il lancio di un nuovo sito. In questo modo tu e il SEO avete la garanzia che il sito avrà un design che facilita la scansione da parte dei motori di ricerca. Tuttavia, un buon SEO può anche contribuire a migliorare un sito esistente.

Per una spiegazione dettagliata sulla necessità di assumere un SEO e cosa cercare nello specifico, ti invitiamo a leggere l'articolo del nostro Centro assistenza "Hai bisogno di un SEO?"11.

Aiutare Google a trovare i tuoi contenuti

Il primo passo per portare il tuo sito su Google consiste nell'assicurarti che Google possa trovarlo. Il modo migliore per farlo è inviare una Sitemap. Una Sitemap è un file sul sito che comunica ai motori di ricerca le pagine nuove e quelle appena modificate. Ulteriori informazioni su come creare e inviare una Sitemap12.

Google rileva le pagine anche tramite link di altre pagine. Consulta la sezione su come promuovere il sito più avanti nel documento per ulteriori informazioni su come incoraggiare gli utenti a scoprire il tuo sito.

Indicare a Google le pagine di cui non deve eseguire la scansione

Best practice

Blocca la scansione indesiderata di dati non sensibili con robots.txt

Un file "robots.txt" indica ai motori di ricerca se possono accedere a parti del sito e quindi eseguirne la scansione. Questo file, che deve essere denominato "robots.txt", viene inserito nella directory principale del sito. È possibile che le pagine bloccate da robots.txt siano comunque sottoposte a scansione, pertanto devi utilizzare un metodo più sicuro per le pagine che contengono dati sensibili.

Immagine che mostra la corretta posizione di un file robots.txt.

Ti consigliamo di non eseguire la scansione delle pagine del sito che non sono utili per gli utenti, affinché non appaiano nei risultati di ricerca restituiti dai motori. Per impedire ai motori di ricerca di eseguire la scansione di queste pagine, Google Search Console offre un generatore robots.txt che ti aiuta a creare facilmente questo file. Tieni presente che, se il sito utilizza sottodomini e non intendi sottoporre a scansione alcune pagine in un determinato sottodominio, dovrai creare un file robots.txt separato per questo sottodominio. Per ulteriori informazioni sul file robots.txt, consulta questa guida del Centro assistenza per i webmaster su come utilizzare i file robots.txt13.

Scopri alcuni altri modi per impedire la visualizzazione di contenuti nei risultati di ricerca14.

Pratiche non consigliate:

  • Consentire la scansione da parte di Google delle pagine dei risultati di ricerca interna. Agli utenti non piace fare clic su un risultato in un motore di ricerca solo per arrivare a un'altra pagina di risultati di ricerca sul tuo sito.
  • Consentire agli URL creati come risultato di servizi proxy di essere sottoposti a scansione.

Utilizza metodi più sicuri per i dati sensibili

Il file robots.txt non è un modo efficace o appropriato per bloccare materiale sensibile o riservato. Indica semplicemente ai crawler regolari che quelle pagine non sono per loro, ma non impedisce al tuo server di inviare tali pagine a un browser che le richiede. Un motivo è che i motori di ricerca potrebbero comunque fare riferimento agli URL bloccati (mostrando soltanto l'URL, senza il titolo o lo snippet) se sono presenti link a tali URL in altre posizioni su Internet (ad esempio, i log dei referrer). Inoltre, i motori di ricerca non conformi o dannosi che non riconoscono il Robots Exclusion Standard potrebbero disobbedire alle istruzioni del file robots.txt. Infine, un utente curioso potrebbe esaminare le directory o le sottodirectory nel file robots.txt e indovinare l'URL dei contenuti che non intendi mostrare.

In questi casi, utilizza il tag noindex se vuoi semplicemente che la pagina non venga visualizzata in Google, ma non ti importa che venga raggiunta dagli utenti in possesso del link. Per una reale sicurezza, tuttavia, dovresti ricorrere a metodi di autorizzazione più appropriati, come richiedere agli utenti l'inserimento di una password o eliminare completamente la pagina dal sito.

Aiutare Google (e gli utenti) a comprendere i tuoi contenuti

Consenti a Google di visualizzare la pagina così come la vede un utente

Quando Googlebot esegue la scansione di una pagina, dovrebbe vederla esattamente come la vede un utente medio15. Pertanto per ottenere un rendering e un'indicizzazione ottimali, consenti sempre a Googlebot di accedere ai file JavaScript, CSS e immagine utilizzati dal tuo sito web. Se il file robots.txt del sito non consente la scansione di queste risorse, l'efficacia del rendering e dell'indicizzazione dei tuoi contenuti eseguiti dai nostri algoritmi ne risulta direttamente compromessa. Questo può causare ranking non ottimali dei siti.

Azione consigliata:

  • Usa lo strumento Controllo URL16. Questa funzionalità ti consente di capire con esattezza in che modo Googlebot vede i tuoi contenuti e ne esegue il rendering; è utile inoltre per identificare e risolvere una serie di problemi di indicizzazione presenti nel tuo sito.

Crea titoli di pagina univoci e precisi

Il tag <title> indica a utenti e motori di ricerca l'argomento di una determinata pagina. I tag <title> devono essere inseriti nell'elemento <head> del documento HTML. Dovresti creare un titolo univoco per ogni pagina del sito.

Snippet HTML che mostra il tag title

Crea titoli e snippet utili nei risultati di ricerca

Se il documento appare in una pagina dei risultati di ricerca, i contenuti del tag title potrebbero apparire nella prima riga dei risultati (se non conosci le diverse parti di un risultato di ricerca di Google, guarda il video sull'anatomia di un risultato di ricerca17 e consulta questo utile schema di una pagina dei risultati di ricerca di Google).

Nel titolo della home page puoi indicare il nome del sito web o dell'attività e includere altre informazioni importanti, come la sede fisica dell'azienda, alcuni servizi o gli ambiti principali di attività.

Best practice

Descrivi accuratamente i contenuti della pagina

Scegli un titolo di facile lettura e che comunichi in modo efficace l'argomento dei contenuti della pagina.

Pratiche non consigliate:

  • Scegliere un titolo che non ha alcuna attinenza con i contenuti della pagina.
  • Utilizzare titoli predefiniti o vaghi come "Senza titolo" o "Nuova pagina 1".

Crea titoli univoci per ogni pagina

Ogni pagina del sito dovrebbe avere preferibilmente un titolo univoco che consenta a Google di sapere in che modo si differenzia dalle altre pagine sul sito. Se il sito utilizza pagine separate per i dispositivi mobili, ricorda di scegliere titoli efficaci anche in queste versioni.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare un unico titolo in tutte le pagine del sito o in molte di esse.

Utilizza titoli brevi ma descrittivi

I titoli possono essere informativi anche quando sono brevi. Se il titolo è troppo lungo o altrimenti considerato poco pertinente, Google potrebbe mostrarne solo una parte o usarne uno generato in automatico nei risultati di ricerca. Potrebbe anche mostrare titoli diversi a seconda della query dell'utente o del dispositivo utilizzato per la ricerca.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare titoli molto lunghi che sono inutili per gli utenti.
  • Inserire parole chiave non necessarie nei tag title.

Utilizza il meta tag "description"

Un meta tag description della pagina fornisce a Google e agli altri motori di ricerca un riepilogo della pagina stessa. Il titolo di una pagina potrebbe essere composto da poche parole o da una frase, mentre il meta tag description di una pagina potrebbe essere formato anche da un paio di frasi o addirittura un breve paragrafo. Come il tag <title>, il meta tag description viene inserito nell'elemento <head> del documento HTML.

Snippet HTML che mostra il tag description <meta>

Quali sono i vantaggi dei meta tag description?

I meta tag description sono importanti perché Google potrebbe utilizzarli come snippet per le pagine. Questo non è sicuro, perché Google potrebbe infatti scegliere di utilizzare una sezione pertinente di testo visibile della pagina se riesce a trovare una query di un utente corrispondente. L'aggiunta di meta tag description a ciascuna delle tue pagine è sempre una buona norma nel caso in cui Google non riesca a trovare una valida selezione di testo da utilizzare nello snippet. Il blog del Centro webmaster offre post informativi su come migliorare gli snippet con meta tag description più efficaci18 e mostrare snippet migliori per gli utenti19. Il Centro assistenza offre anche un pratico articolo su come creare titoli e snippet utili20.

Esempio di un normale risultato di ricerca con link blu relativo al sito "Baseball Cards"

Best practice

Riassumi con precisione i contenuti della pagina

Scrivi una descrizione che sia allo stesso tempo informativa e interessante per gli utenti che hanno visto il tuo meta tag description come snippet in un risultato di ricerca. Non esiste un limite di lunghezza minima o massima del meta tag description, tuttavia ti consigliamo di assicurarti che sia abbastanza lungo da essere completamente mostrato nei risultati di ricerca (tieni presente che gli utenti potrebbero vedere snippet di dimensioni diverse a seconda di come e dove eseguono la ricerca) e contenga tutte le informazioni necessarie agli utenti per capire se la pagina sia utile e di loro interesse.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere un meta tag description che non abbia alcuna attinenza con i contenuti della pagina.
  • Utilizzare descrizioni generiche come "Questa è una pagina web" o "Pagina sul calcio".
  • Riempire la descrizione solo con parole chiave.
  • Copiare e incollare gli interi contenuti del documento nel meta tag description.

Utilizza descrizioni univoche per ogni pagina

Avere un diverso meta tag description per ogni pagina è utile sia per gli utenti sia per Google, in particolare nelle ricerche in cui gli utenti potrebbero trovare più pagine sul tuo dominio (ad esempio, ricerche che utilizzano l'operatore site:). Se il sito è composto da migliaia o addirittura milioni di pagine, probabilmente non è fattibile creare manualmente tutti i meta tag description. In questo caso, potresti generare automaticamente meta tag description sulla base dei contenuti di ogni pagina.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare un unico meta tag description in tutte le pagine del sito o in molte di esse.

Utilizza tag heading per sottolineare il testo importante

Poiché generalmente i tag heading rendono il testo in essi contenuto più grande rispetto al normale testo nella pagina, gli utenti capiscono subito che si tratta di testo importante e comprendono anche meglio il tipo di contenuti riportati sotto l'intestazione. L'utilizzo in ordine di intestazioni con dimensioni diverse consente di creare una struttura gerarchica per i contenuti, aiutando al tempo stesso gli utenti a navigare con più facilità nel documento.

Best practice

Esempio: scrivere una struttura

Proprio come scriveresti una struttura su un foglio molto grande, pensa quali sono i punti principali e secondari dei contenuti della pagina e decidi dove utilizzare correttamente i tag heading.

Pratiche non consigliate:

  • Inserire nei tag heading testo non utile per definire la struttura della pagina.
  • Utilizzare tag heading dove invece sarebbero più appropriati altri tag, ad esempio <em> e <strong>.
  • Passare in modo errato da una dimensione di intestazione all'altra.

Utilizza le intestazioni con parsimonia nella pagina

Utilizza tag heading pertinenti. Troppi tag heading sulla stessa pagina possono infatti rendere difficile per gli utenti la ricerca dei contenuti e determinare dove termina un argomento e ne inizia un altro.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare un numero eccessivo di tag heading su una pagina.
  • Scrivere intestazioni molto lunghe.
  • Utilizzare tag heading solo per dare uno stile al testo e non per presentare la struttura.

Aggiungi markup dei dati strutturati

I dati strutturati21 sono un codice che puoi aggiungere alle pagine dei siti per descrivere i contenuti ai motori di ricerca in modo che comprendano meglio cosa contengono. I motori di ricerca possono utilizzare queste informazioni per mostrare i tuoi contenuti in modo utile (e accattivante) nei risultati di ricerca. Questo, a sua volta, può aiutarti ad attirare il giusto tipo di clienti per la tua attività.

Immagine che mostra un risultato di ricerca arricchito da stelle delle recensioni grazie ai dati strutturati.

Ad esempio, se hai un negozio online e aggiungi dati strutturati a una singola pagina di prodotto, questo ci consente di capire che la pagina mostra una bicicletta, il prezzo e le recensioni dei clienti. Potremmo mostrare queste informazioni nello snippet dei risultati per ricerche pertinenti. Questi risultati sono chiamati "risultati multimediali".

Oltre a utilizzare il markup dei dati strutturati per i risultati multimediali, possiamo utilizzarlo anche per pubblicare risultati pertinenti in altri formati. Ad esempio, se hai un negozio fisico, applicare il markup agli orari di apertura consente ai potenziali clienti di trovarti proprio quando ne hanno bisogno e sapere se il tuo negozio è aperto o chiuso al momento della ricerca.

Risultato della Ricerca Google relativo a gelaterie che mostra risultati multimediali basati su dati strutturati.

Puoi applicare dati strutturati a molteplici entità aziendali:

  • Prodotti venduti
  • Sede dell'attività commerciale
  • Video dei prodotti o dell'azienda
  • Orari di apertura
  • Eventi
  • Ricette
  • Il logo dell'azienda e molto altro

Consulta l'elenco completo dei tipi di contenuti supportati sul nostro sito per sviluppatori22.

Ti consigliamo di utilizzare i dati strutturati con i markup per annotazioni supportati per descrivere i contenuti. Puoi aggiungere il markup al codice HTML delle pagine o utilizzare strumenti come Evidenziatore di dati23 e Assistente per il markup24 (consulta la sezione Best practice per ulteriori informazioni in proposito).

Best practice

Controlla il markup utilizzando lo Strumento di test per i dati strutturati

Una volta applicato il markup ai contenuti, puoi utilizzare lo Strumento di test per i dati strutturati di Google25 per assicurarti che non ci siano errori nell'implementazione. Puoi inserire l'URL dei contenuti o copiare il codice HTML effettivo che include il markup.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare markup non valido.

Utilizza l'Evidenziatore di dati

Se vuoi provare il markup strutturato senza modificare il codice sorgente del sito, puoi ricorrere a Evidenziatore di dati, uno strumento gratuito integrato in Search Console che supporta un sottoinsieme di tipi di contenuti.

Se vuoi ottenere il codice di markup pronto per essere copiato e incollato nella pagina, prova l'Assistente per il markup.

Pratiche non consigliate:

  • Modificare il codice sorgente del sito se non sai bene come implementare il markup.

Tieni traccia delle prestazioni delle pagine con il markup

I vari rapporti Miglioramenti26 in Search Console indicano quante pagine del sito abbiamo rilevato con uno specifico tipo di markup, quante volte sono state mostrate nei risultati di ricerca e quante volte gli utenti hanno fatto clic sulle pagine negli ultimi 90 giorni. Vengono mostrati anche gli eventuali errori rilevati.

Pratiche non consigliate:

  • Aggiungere dati di markup che non sono visibili agli utenti.
  • Creare recensioni false o aggiungere markup non pertinenti.

Gestire l'aspetto del sito nei risultati della Ricerca Google

La presenza di dati strutturati corretti nelle pagine è utile anche per renderle idonee per molte funzioni speciali nei risultati di ricerca, ad esempio stelle di recensioni, risultati con elementi grafici e altro ancora. Consulta la galleria dei tipi di risultati di ricerca per i quali le pagine possono essere idonee27.

Organizzare la gerarchia del sito

Comprendi in che modo i motori di ricerca utilizzano gli URL

I motori di ricerca devono avere un URL univoco per elemento di contenuti affinché possano eseguire la scansione e indicizzare quei contenuti in modo da presentarli agli utenti. Per essere mostrati in modo appropriato, i diversi contenuti, come i vari prodotti di un negozio, nonché i contenuti modificati, ad esempio traduzioni o varianti locali, devono utilizzare URL separati.

Gli URL sono generalmente suddivisi in più sezioni distinte:

protocol://hostname/path/filename?querystring#fragment

Ad esempio:

https://www.example.com/scarpecorsa/Donna.htm?numero=37#info

Quando possibile, Google consiglia a tutti i siti web di utilizzare https://. Il nome host indica dove è ospitato il sito web e usa in genere lo stesso nome di dominio che utilizzi per l'email. Google fa differenza tra la versione "www" e "non www" (ad esempio "www.example.com" o semplicemente "example.com"). Quando aggiungi il tuo sito web a Search Console, ti consigliamo di inserire entrambe le versioni http:// e https://, così come quelle "www" e "non www".

Percorso, nome file e stringa di query determinano i contenuti del tuo server a cui si accede. Queste tre parti fanno distinzione tra maiuscole e minuscole, pertanto "FILE" restituirebbe un URL diverso da "file". Il nome host e il protocollo non fanno invece distinzione tra maiuscolo o minuscolo.

Un frammento (in questo caso, "#info") identifica in genere a quale parte della pagina è stato indirizzato il browser. Poiché i contenuti sono di solito uguali a prescindere dal frammento, i motori di ricerca ignorano in genere qualsiasi frammento utilizzato.

Per quanto riguarda la home page, la barra finale dopo il nome host è facoltativa in quanto genera gli stessi contenuti ("https://example.com/" equivale a "https://example.com"). Per quanto riguarda invece il percorso e il nome file, la barra finale si tradurrebbe in un URL diverso (a indicare un file o una directory), ad esempio, "https://example.com/scarpe" non è la stessa cosa di "https://example.com/scarpe/".

La navigazione è importante per i motori di ricerca

La navigazione in un sito web è essenziale per aiutare i visitatori a trovare rapidamente i contenuti. Può anche aiutare i motori di ricerca a capire quali contenuti sono considerati importanti dal webmaster. Anche se i risultati di ricerca di Google vengono forniti a livello di pagina, Google preferisce avere anche un'idea del ruolo di una pagina nel contesto più grande del sito.

Esempio di una gerarchia di pagine utile per un sito web.

Pianifica la navigazione sulla base della home page

Tutti i siti hanno una home page o una pagina "root"; in genere si tratta della pagina più visitata dei siti e il punto di partenza della navigazione dei visitatori. A meno che il tuo sito abbia solo poche pagine, dovresti pensare a come far passare i visitatori dalla home page, o pagina root, a una pagina con contenuti più specifici. Hai un numero sufficiente di pagine che trattano un argomento specifico da giustificare la creazione di una pagina che descriva le altre correlate (ad esempio, pagina root -> elenco di argomenti correlati -> argomento specifico)? Offri centinaia di prodotti diversi che devono essere classificati in più pagine di categorie e sottocategorie?

Utilizza elenchi "breadcrumb"

Un breadcrumb è una riga di link interni nella parte superiore o inferiore della pagina, che consente ai visitatori di spostarsi rapidamente a una sezione precedente o alla pagina root. Molti breadcrumb riportano per prima la pagina più generale (di solito la pagina root) nel link all'estrema sinistra e poi l'elenco di sezioni più specifiche a destra. Quando decidi di mostrare i breadcrumb, ti consigliamo di utilizzare lo specifico markup dei dati strutturati28.

Sito web con un elenco di breadcrumb che mostra la gerarchia della pagina corrente.

Crea una pagina di navigazione semplice per gli utenti

Una pagina di navigazione è una semplice pagina sul sito che mostra la struttura di quest'ultimo e di solito è costituita da un elenco gerarchico delle pagine. I visitatori possono accedere a questa pagina se hanno difficoltà a trovare le altre pagine sul sito. Sebbene i motori di ricerca possano visitare questa pagina al fine di eseguire meglio la scansione delle pagine sul sito, essa è principalmente destinata ai visitatori umani.

Best practice

Crea una gerarchia di flusso naturale

Semplifica il più possibile per gli utenti l'accesso ai contenuti sul tuo sito, dai più generici ai più specifici. Aggiungi quando appropriato pagine di navigazione e organizzale in modo efficace nella struttura dei link interni. Assicurati che tutte le pagine del sito siano raggiungibili tramite link e che non richiedano una funzionalità di ricerca interna per essere trovate. Collega le pagine correlate, ove opportuno, per consentire agli utenti di scoprire contenuti simili.

Pratiche non consigliate:

  • Creare reti complesse di link di navigazione, ad esempio collegando ogni pagina del sito a tutte le altre.
  • Esagerare con la suddivisione dei contenuti (non devono richiedere venti clic per essere raggiunti dalla home page).

Utilizza testo per navigare

Controllare la maggior parte della navigazione da una pagina all'altra tramite link di testo semplifica la scansione e la comprensione del sito da parte dei motori di ricerca. Quando utilizzi JavaScript per creare una pagina, ricorri a elementi "a" che usino gli URL come valori dell'attributo "href" e genera tutte voci di menu al caricamento pagina, invece di aspettare l'interazione dell'utente.

Pratiche non consigliate:

Crea una pagina di navigazione per gli utenti e una Sitemap per i motori di ricerca

Includi una pagina di navigazione semplice per l'intero sito (o per le pagine più importanti, se ne hai centinaia o migliaia) da destinare agli utenti. Crea un file Sitemap XML per garantire che i motori di ricerca scoprano le pagine nuove e aggiornate del sito, elencando tutti gli URL pertinenti assieme alle date delle ultime modifiche dei contenuti principali.

Pratiche non consigliate:

  • Lasciare che la pagina di navigazione diventi obsoleta con link inaccessibili.
  • Creare una pagina di navigazione che si limiti a elencare le pagine senza però organizzarle, ad esempio per argomento.

Mostra pagine 404 utili

A volte gli utenti visitano una pagina che non esiste sul sito perché hanno seguito un link inaccessibile o digitato l'URL sbagliato. Disporre di una pagina 404 personalizzata30 che gentilmente riporta gli utenti a una pagina funzionante sul sito contribuisce a migliorare notevolmente la loro esperienza. La pagina 404 dovrebbe contenere un link per tornare alla pagina root e può anche fornire link a contenuti correlati o molto apprezzati sul sito. Puoi usare Google Search Console per individuare le origini degli URL che hanno generato questo tipo di errori31.

Pratiche non consigliate:

  • Permettere che le pagine 404 siano indicizzate dai motori di ricerca (assicurati che il tuo server web sia configurato per fornire un codice di stato HTTP 404 o, nel caso di siti basati su JavaScript, includere un meta tag robots noindex quando vengono richieste pagine che non esistono).
  • Bloccare la scansione delle pagine 404 tramite il file robots.txt.
  • Specificare solo un messaggio vago come "Pagina non trovata", "404" o non mostrare del tutto la pagina 404.
  • Utilizzare per le pagine 404 una struttura che non sia coerente con il resto del sito.

Gli URL semplici trasmettono informazioni sui contenuti

Creare categorie e nomi file descrittivi per i documenti sul tuo sito web non solo aiuta a mantenere il sito più organizzato, ma consente anche di creare URL più "semplici" per coloro che vogliono collegarsi ai tuoi contenuti. I visitatori potrebbero infatti rimanere intimiditi da URL troppo lunghi e criptici che contengono poche parole riconoscibili.

Gli URL come quello mostrato nell'immagine che segue possono far storcere il naso all'utente e creare confusione.

URL di una pagina con un nome numerico inutile.

Se il tuo URL ha un significato, può essere più utile e comprensibile in contesti diversi.

URL che mostra un nome di pagina utile e leggibile.

 

Gli URL vengono mostrati nei risultati di ricerca

Infine, ricorda che l'URL a un documento viene di solito mostrato in un risultato di ricerca di Google sotto il titolo del documento.

Google riesce a eseguire la scansione di tutti i tipi di strutture di URL, anche quelle più complesse, ma è sempre buona norma dedicare tempo a rendere gli URL il più possibile semplici.

Best practice

Utilizza parole negli URL

Gli URL con parole pertinenti ai contenuti e alla struttura del sito risultano più semplici per i visitatori del sito.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare URL lunghi con parametri e ID di sessione non necessari.
  • Scegliere nomi generici per le pagine, ad esempio "pagina1.html".
  • Utilizzare troppe parole chiave, ad esempio "palle-da-baseball-palle-dabaseball-palledabaseball.htm".

Crea una struttura di directory semplice

Utilizza una struttura di directory che organizzi bene i contenuti e ne semplifichi l'individuazione sul sito da parte dei visitatori. Prova a utilizzare la struttura di directory per indicare il tipo di contenuti presenti in tale URL.

Pratiche non consigliate:

  • Nidificare troppo le sottodirectory, ad esempio ".../dir1/dir2/dir3/dir4/dir5/dir6/pagina.html".
  • Utilizzare nomi di directory non correlati ai contenuti al loro interno.

Fornisci una sola versione dell'URL per raggiungere un documento

Per evitare che gli utenti si colleghino a versioni diverse dello stesso URL (suddividendo così la reputazione di quei contenuti tra i vari URL), utilizza e fai riferimento a un solo URL nella struttura e nei link interni delle pagine. Se ti rendi conto che le persone accedono agli stessi contenuti tramite più URL, per risolvere il problema imposta un reindirizzamento 30132 da URL non preferiti all'URL dominante. Puoi anche utilizzare URL canonici o ricorrere all'elemento link rel="canonical"33 se non puoi reindirizzare gli utenti.

Pratiche non consigliate:

  • Avere pagine di sottodomini e della directory principale che accedono agli stessi contenuti, ad esempio "dominio.com/pagina.html" e "sotto.dominio.com/pagina.html".

Ottimizzare i contenuti

Crea un sito utile e interessante

La creazione di contenuti interessanti e utili influisce sul sito web probabilmente molto più di tutti i fattori illustrati in questo articolo. Gli utenti sanno riconoscere i contenuti validi quando li vedono e probabilmente sono disposti a consigliarli anche ad altre persone, ad esempio tramite post di blog, servizi social media, email, forum o altro.

Il passaparola e la condivisione organica sono ciò che ti aiuta a creare la reputazione del tuo sito sia tra gli utenti sia in Google e raramente si verificano senza contenuti di qualità.

Se vengono creati nuovi contenuti interessanti è possibile generare link da altri siti web.

Scopri cosa vogliono i lettori (e offrilo)

Pensa a quali termini potrebbe cercare un utente per trovare una parte dei tuoi contenuti. Gli utenti che sanno molto sull'argomento potrebbero utilizzare nelle loro query di ricerca parole chiave diverse rispetto ai neofiti. Ad esempio, un appassionato di calcio di vecchia data potrebbe cercare [fifa], l'acronimo di "Fédération Internationale de Football Association", mentre un nuovo appassionato potrebbe invece digitare una query più generica come [playoff calcio]. Se anticipi queste differenze nei comportamenti di ricerca e ne tieni conto mentre scrivi i contenuti (utilizzando un buon mix di frasi chiave), dovresti ottenere risultati positivi. Google Ads fornisce un pratico Strumento di pianificazione delle parole chiave34 che ti aiuta a scoprire nuove variazioni di parole chiave e conoscere il volume di ricerca approssimativo per ciascuna di esse. Inoltre, Google Search Console fornisce i termini più ricercati per i quali viene proposto il tuo sito e quelli che hanno generato il maggior numero di visite a quest'ultimo nel rapporto sul rendimento35.

Prendi in considerazione la creazione di un nuovo servizio utile che nessun altro sito offre. Potresti anche scrivere un articolo originale su una ricerca, diffondere un'emozionante notizia dell'ultima ora o sfruttare la tua base utenti unica. Gli altri siti potrebbero infatti non avere le risorse o le competenze per fare tutto questo.

Best practice

Scrivi testo facile da leggere

Gli utenti amano contenuti ben scritti e facili da seguire.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere testo approssimativo con molti errori ortografici e grammaticali.
  • Offrire contenuti scritti male o di difficile comprensione.
  • Incorporare testo nelle immagini e nei video per i contenuti testuali: gli utenti potrebbero infatti voler copiare e incollare quel testo, ma i motori di ricerca non riuscirebbero a leggerlo.

Organizza chiaramente gli argomenti

È sempre utile organizzare i contenuti in modo che i visitatori abbiano un'idea di dove inizia un argomento e ne finisce un altro. Suddividere i contenuti in porzioni logiche consente agli utenti di trovarli più rapidamente.

Pratiche non consigliate:

  • Riversare grandi quantità di testo su vari argomenti nella stessa pagina senza paragrafi, sottotitoli o separazione del layout.

Crea contenuti aggiornati e unici

I nuovi contenuti non solo fanno tornare la tua base di visitatori esistenti, ma contribuiscono anche a portare nuovi visitatori al sito.

Pratiche non consigliate:

  • Riproporre (o addirittura copiare) contenuti esistenti che offrono agli utenti scarso valore aggiuntivo.
  • Avere versioni duplicate interamente o in parte degli stessi contenuti in tutto il sito.
  • Ulteriori informazioni sui contenuti duplicati36

Ottimizza i contenuti per gli utenti, non per i motori di ricerca

La progettazione del sito attorno alle esigenze dei visitatori accertandosi al tempo stesso che esso sia anche facilmente accessibile da parte dei motori di ricerca produce in genere risultati positivi.

Pratiche non consigliate:

  • Inserire numerose parole chiave superflue destinate ai motori di ricerca, ma che risultano fastidiose o senza senso per gli utenti.
  • Avere blocchi di testo di tipo "errori di ortografia frequenti utilizzati per raggiungere la pagina" che aggiungono scarso valore per gli utenti.
  • Nascondere in modo ingannevole il testo agli utenti37, ma mostrarlo ai motori di ricerca.

Usa i link con saggezza

Scrivi testo efficace per i link

Il testo del link è il testo visibile all'interno di un link. Esso comunica qualcosa circa la pagina collegata agli utenti e a Google. I link sulla pagina possono essere interni, che rimandano ad altre pagine del sito, o esterni, che indirizzano a contenuti su altri siti. In entrambi i casi, migliore è l'anchor text, più facile sarà per gli utenti navigare e per Google comprendere l'argomento della pagina.

Diagramma che consiglia testo utile per i link da usare nel tuo sito.

In presenza di anchor text appropriato, gli utenti e i motori di ricerca riescono a comprendere facilmente cosa contengono le pagine collegate.

Best practice

Scegli testo descrittivo

L'anchor text che utilizzi per un link dovrebbe fornire almeno un'idea di base sull'argomento della pagina collegata.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere anchor text generico come "pagina", "articolo" o "fai clic qui".
  • Utilizzare testo fuori tema o che non ha alcuna attinenza con i contenuti della pagina collegata.
  • Utilizzare quasi sempre l'URL della pagina come anchor text, pur essendoci impieghi legittimi di questa pratica, ad esempio promuovere o fare riferimento al nuovo indirizzo di un sito.

Scrivi testo conciso

Cerca di scrivere testo breve ma descrittivo, in genere solo alcune parole o una breve frase.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere un anchor text lungo, ad esempio una frase lunga o un breve paragrafo di testo.

Formatta i link in modo che siano facilmente individuabili

Fai in modo che gli utenti riescano a distinguere con facilità il testo normale dall'anchor text dei link. I contenuti diventano infatti meno utili se gli utenti non vedono i link o li selezionano per errore.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare stili CSS o di testo che fanno sembrare i link come testo normale.

Prova a utilizzare l'anchor text anche per i link interni

In genere, i link vengono visti più come un modo per indirizzare a siti esterni, ma l'utilizzo dell'anchor text anche per i link interni può aiutare gli utenti e Google a navigare meglio nel tuo sito.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare anchor text troppo lungo o con un numero eccessivo di parole chiave solo per i motori di ricerca.
  • Creare link non necessari che non aiutano l'utente a spostarsi nel sito.

Fai attenzione a cosa colleghi

Quando colleghi il tuo sito a un altro, conferisci parte della reputazione del tuo sito all'altro sito. A volte gli utenti possono sfruttare questa situazione aggiungendo link al proprio sito nelle sezioni dei commenti o nelle bacheche. In altri casi potresti citare un sito in modo negativo e non volergli conferire parte della tua reputazione. Ad esempio, immagina di scrivere un post del blog sui commenti spam e vuoi citare un sito che di recente ha intasato il tuo blog di commenti spam. Vuoi avvisare gli altri utenti, perciò includi il link di quel sito nei tuoi contenuti; sicuramente non intendi conferire a quel sito parte della tua reputazione tramite il link. È in queste situazioni che ci viene in aiuto il nofollow.

Un altro esempio di utilità dell'attributo "nofollow" sono i link dei widget. Se utilizzi un widget di terze parti per arricchire l'esperienza del sito e coinvolgere gli utenti, controlla se contiene link che non intendi inserire sul tuo sito assieme a esso. Alcuni widget possono infatti aggiungere link al tuo sito che non rappresentano la tua scelta editoriale e contengono anchor text che come webmaster non puoi controllare. Se non è possibile rimuovere tali link indesiderati dal widget, disattivali con l'attributo "nofollow". Se crei un widget per funzionalità o contenuti da te forniti, assicurati di includere l'attributo nofollow nei link nello snippet di codice predefinito.

Infine, se vuoi applicare il nofollow a tutti i link su una pagina, aggiungi il tag <meta name="robots" content="nofollow"> all'interno del tag <head> della pagina. Puoi trovare ulteriori dettagli sul meta tag robots nel blog del Centro webmaster38.

Combatti i commenti spam con "nofollow"

Se imposti il valore dell'attributo "rel" di un link su "nofollow", indichi a Google che determinati link sul sito non devono essere seguiti o che non deve trasferire la reputazione della tua pagina alle pagine collegate. Applicare il nofollow a un link significa aggiungere rel="nofollow" nell'anchor tag di quel link, come indicato di seguito:

<a href="http://www.example.com" rel="nofollow">Anchor text qui</a>

Scopriamo quando è utile questa pratica. Se il tuo sito ha un blog che permette commenti pubblici, i link in quei commenti potrebbero passare la reputazione a pagine indesiderate. Le aree di commento nei blog sono altamente suscettibili a commenti spam. Applicare il nofollow a questi link aggiunti dagli utenti garantisce di non passare la reputazione faticosamente guadagnata della tua pagina a siti di spam.

Esempio di commento di un utente che contiene link esterni.

Aggiungi automaticamente il "nofollow" ad aree commenti e bacheche

Molti pacchetti software per blog applicano automaticamente il nofollow ai commenti degli utenti, ma quelli che non offrono questa funzione permettono in genere di essere modificati manualmente per consentirla. Questo consiglio vale anche per altre aree del sito che potrebbero coinvolgere contenuti generati dagli utenti, come guest book, forum, shout-board, elenchi referrer e così via. Se sei disponibile a garantire per i link aggiunti da terze parti (ad esempio, se l'autore di un commento è attendibile), non è necessario utilizzare il nofollow per i link; tuttavia, l'indirizzamento a siti che Google considera spam può influire negativamente sulla reputazione del tuo sito. Il Centro assistenza per i webmaster offre ulteriori suggerimenti su come evitare commenti contenenti spam39, ad esempio utilizzando immagini captcha e attivando la moderazione dei commenti.

Immagine di un popup CAPTCHA

Ottimizzare le immagini

Utilizza l'attributo "ALT"

Fornisci un nome file descrittivo e una descrizione dell'attributo ALT per le immagini. L'attributo "ALT" consente di specificare testo alternativo per l'immagine se non può essere visualizzata per qualche motivo.

Illustrazione che mostra l'utilità di un testo alternativo efficace per un'immagine.

Perché utilizzare questo attributo? Se un utente sta visualizzando il sito utilizzando tecnologie assistive, come uno screen reader, i contenuti dell'attributo ALT forniscono informazioni sull'immagine.

Un altro motivo è che, se utilizzi un'immagine come link, il testo alternativo verrà trattato in modo analogo all'anchor text di un link di testo. Tuttavia, consigliamo di non utilizzare troppe immagini per i link nella navigazione del sito quando puoi tranquillamente ricorrere a link di testo per lo stesso scopo. Infine, ottimizzare i nomi file e il testo alternativo delle immagini consente ai progetti di ricerca come Google Ricerca immagini di comprendere meglio le immagini.

Best practice

Utilizza nomi file e testo alternativo brevi ma descrittivi

Come molte delle altre parti della pagina oggetto di ottimizzazione, i nomi file e il testo alternativo risultano più efficaci quando sono brevi ma descrittivi.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare nomi file generici come "immagine1.jpg", "fig.gif", "1.jpg" quando possibile: se il sito ha migliaia di immagini ti consigliamo di automatizzare la denominazione delle immagini.
  • Scrivere nomi file molto lunghi.
  • Inserire parole chiave nel testo alternativo o copiare e incollare frasi intere.

Fornisci testo alternativo quando utilizzi immagini come link

Se alla fine decidi di utilizzare un'immagine come link, aggiungere il testo alternativo aiuta Google a comprendere più informazioni sulla pagina che stai collegando. Immagina di scrivere l'anchor text di un link di testo.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere testo alternativo troppo lungo che potrebbe essere considerato spam.
  • Utilizzare solo link immagine per la navigazione nel sito.

Aiuta i motori di ricerca a trovare le immagini

Una Sitemap di immagini40 può fornire a Googlebot ulteriori informazioni sulle immagini presenti nel sito. Ciò aumenta le probabilità che le immagini vengano restituite nei risultati della ricerca di immagini. La struttura di questo file è simile al file Sitemap XML delle pagine web.

Utilizza formati delle immagini standard

Utilizza i tipi di file più supportati: la maggior parte dei browser supporta infatti i formati JPEG, GIF, PNG, BMP e WebP. È opportuno anche far combaciare l'estensione del nome file con il tipo di file.

Ottimizzare il sito per i dispositivi mobili

Il mondo di oggi è in mano ai dispositivi mobili. La maggior parte delle persone che effettuano ricerche su Google utilizza un dispositivo mobile. La versione desktop di un sito potrebbe essere complicata da visualizzare e utilizzare su un dispositivo mobile. Di conseguenza, avere un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili è un aspetto fondamentale della presenza online. Infatti, a partire dalla fine del 2016, Google ha iniziato una fase sperimentale utilizzando principalmente la versione per dispositivi mobili dei contenuti dei siti41 a fini di ranking, analisi dei dati strutturati e generazione di snippet.

Differenza tra i vari dispositivi

  • Smartphone. In questo documento, le espressioni "per dispositivi mobili" o "dispositivi mobili" si riferiscono agli smartphone, ovvero i dispositivi con sistema operativo Android, iPhone o Windows Phone. I browser per dispositivi mobili sono simili ai browser desktop poiché sono in grado di mostrare una vasta serie di contenuti nella specifica HTML5, ma si differenziano per le dimensioni inferiori dello schermo e per l'orientamento predefinito, che nella maggior parte dei casi è verticale.
  • Tablet. I tablet sono considerati dispositivi a sé stanti, pertanto, quando parliamo di dispositivi mobili, in genere non includiamo i tablet nella definizione. Dato che gli schermi dei tablet hanno solitamente dimensioni maggiori, si può supporre che gli utenti si aspettino una visualizzazione del sito sostanzialmente analoga a quella offerta da un browser desktop, anziché da un browser per smartphone (a meno che tu non abbia scelto di offrire contenuti ottimizzati per i tablet).
  • Telefoni multimediali. Il browser integrato in questi telefoni è in grado di visualizzare le pagine codificate in conformità con gli standard XHTML e supporta sia il linguaggio di markup HTML5, sia il linguaggio JavaScript/ECMAScript. Tuttavia, potrebbe non supportare alcune API di estensione nello standard HTML5. In genere si tratta del browser di gran parte dei telefoni 3G diversi dagli smartphone.
  • Feature phone. Il browser di questi telefoni non è in grado di eseguire il rendering delle normali pagine desktop codificate con il linguaggio HTML standard. In questa categoria rientrano i browser compatibili solo con il linguaggio cHTML (iMode), WML, XHTML-MP e così via.

Anche se i nostri consigli sono riferiti agli smartphone, i proprietari dei siti web per feature phone e telefoni multimediali sono comunque invitati a seguirli ove opportuno.

Scegli una strategia per i dispositivi mobili

Ci sono diversi modi per rendere il tuo sito web ottimizzato per i dispositivi mobili e Google supporta più metodi di implementazione:

Dopo avere creato un sito per dispositivi mobili, puoi ricorrere al test di ottimizzazione mobile di Google45 per verificare se le pagine del sito soddisfano i criteri necessari per ottenere l'etichetta "Ottimizzato per i dispositivi mobili" nelle pagine dei risultati della Ricerca Google. Consulta anche il rapporto Usabilità su dispositivi mobili di Search Console46 per risolvere problemi di usabilità su dispositivi mobili che interessano il tuo sito.

Se il sito include molti contenuti statici (ad esempio, post del blog o pagine di destinazione del prodotto) in diversi punti, prendi in considerazione l'utilizzo di pagine AMP47 (Accelerated Mobile Pages) per l'implementazione. Si tratta di un tipo speciale di HTML che garantisce che il sito rimanga semplice e rapido da caricare e che può essere ulteriormente accelerato da diverse piattaforme, inclusa la Ricerca Google.

Configura i siti per dispositivi mobili in modo da consentirne una corretta indicizzazione

Indipendentemente da quale configurazione scegli per ottimizzare il sito per dispositivi mobili, tieni sempre presente i seguenti punti chiave:

  1. Se impieghi la pubblicazione dinamica o hai un sito separato per i dispositivi mobili, segnala a Google se una pagina è formattata per i dispositivi mobili (o se esiste una pagina equivalente formattata per questi dispositivi). In questo modo Google può pubblicare correttamente i tuoi contenuti nei risultati delle ricerche eseguite dagli utenti dei dispositivi mobili.
  2. Se impieghi il responsive web design, utilizza il tag meta name="viewport" per indicare al browser la modalità di adattamento dei contenuti. Se impieghi la pubblicazione dinamica, utilizza l'intestazione HTTP Vary per segnalare le modifiche in base allo user-agent. Se utilizzi URL separati, segnala la relazione tra due URL ricorrendo al tag <link> con elementi rel="canonical" e rel="alternate".
  3. Assicurati che sia sempre possibile sottoporre a scansione le tue risorse. Bloccare le risorse delle pagine potrebbe dare a Google un'immagine incompleta del sito web. Questo accade spesso quando il file robots.txt blocca l'accesso a tutte o alcune risorse della pagina. Se Googlebot non ha accesso alle risorse di una pagina, ad esempio al codice CSS, a JavaScript o alle immagini, Google potrebbe non rilevare che tale pagina è stata progettata in modo da essere visualizzata correttamente e funzionare bene sui browser per dispositivi mobili. In altri parole, potrebbe non rilevare che la pagina è ottimizzata per i dispositivi mobili e pertanto non pubblicarla correttamente per gli utenti che eseguono ricerche con tali dispositivi.
  4. Evita errori comuni che infastidiscono i visitatori che utilizzano dispositivi mobili, ad esempio mettere in primo piano video non riproducibili. È il caso dei video in formato Flash presentati come i contenuti più importanti della pagina.
  5. Le pagine per dispositivi mobili in cui viene offerta un'esperienza inadeguata agli utenti che eseguono ricerche possono subire un declassamento nei ranking o essere contrassegnate da un avviso nei risultati delle ricerche sui dispositivi mobili. Sono inclusi, a titolo esemplificativo, gli annunci interstitial a pagina intera48 sui dispositivi mobili che ostacolano l'esperienza utente.
  6. Fornisci funzionalità complete su tutti i dispositivi. Gli utenti di dispositivi mobili si aspettano le stesse funzionalità, ad esempio la possibilità di aggiungere commenti o di effettuare pagamenti, e gli stessi contenuti sia sui dispositivi mobili sia su tutti gli altri dispositivi supportati dal sito web. Oltre a contenuti testuali, assicurati che tutte le immagini e tutti i video importanti siano incorporati e accessibili da dispositivi mobili. Per i motori di ricerca, fornisci tutti i dati strutturati e gli altri metadati (ad esempio, titoli, descrizioni, elementi link e altri meta tag) in tutte le versioni delle pagine.
  7. Assicurati che dati strutturati, immagini, video e metadati presenti sul sito per computer desktop siano inclusi anche nella versione per dispositivi mobili.

 

Best practice

  • Esegui una verifica delle tue pagine per dispositivi mobili con il test di ottimizzazione mobile49 per scoprire se Google ritiene che il tuo sito funzioni bene sui dispositivi mobili.
  • Se utilizzi URL distinti per le pagine per dispositivi mobili, assicurati di eseguire la verifica sia per gli URL per dispositivi mobili sia per gli URL per desktop, in modo da confermare che il reindirizzamento è riconosciuto e può essere sottoposto a scansione.

Per ulteriori informazioni, consulta la guida di Google all'ottimizzazione per i dispositivi mobili50.

Promuovere il sito web

Sebbene la maggior parte dei link verso il sito venga aggiunta gradualmente, quando le persone iniziano a scoprire i tuoi contenuti attraverso la ricerca o altri metodi, Google sa che vorresti far sapere anche ad altri tutti gli sforzi fatti per creare i tuoi contenuti. Una promozione efficace dei nuovi contenuti porta a una scoperta più rapida da parte degli utenti che apprezzano lo stesso argomento. Ricorda tuttavia che, come per gli altri illustrati nel presente documento, mettere in pratica questi consigli a un livello estremo potrebbe danneggiare la reputazione del tuo sito.

Un post del blog sul sito con cui informi la tua base di visitatori dell'aggiunta di nuovi contenuti o servizi è un ottimo modo per farli conoscere. Altri webmaster che seguono il tuo sito o feed RSS potrebbero infatti condividere la notizia.

Anche la promozione offline della tua azienda o del tuo sito può essere gratificante. Ad esempio, se hai creato un sito per la tua azienda, assicurati che l'URL sia indicato sui biglietti da visita, nella carta intestata, sui poster e così via. Puoi anche inviare newsletter periodiche ai clienti via email per informarli sui nuovi contenuti del sito web.

Se gestisci un'attività locale, l'aggiunta delle relative informazioni a Google My Business51 ti permette di raggiungere clienti anche su Google Maps e tramite ricerche sul Web.

Esempio di risultato della Ricerca Google che mostra risultati multimediali relativi a negozi fisici.

Best practice

Scopri i siti di social media

I siti creati attorno all'interazione degli utenti e alla condivisione hanno reso più facile mettere in contatto gruppi di utenti aventi un interesse comune con contenuti pertinenti.

Pratiche non consigliate:

  • Cercare di promuovere anche i più piccoli contenuti nuovi; prediligi invece gli elementi più grandi e interessanti.
  • Coinvolgere il sito in schemi52 in cui i contenuti vengono promossi artificialmente in questi servizi.

Entra in contatto con le persone che fanno parte della community correlata al tuo sito

È molto probabile che esistano altri siti che trattano argomenti simili al tuo. Comunicare con essi è generalmente utile. Argomenti interessanti trattati in questa comunità potrebbero infatti farti venire nuove idee per i contenuti da proporre o costituire una valida risorsa comunitaria.

Pratiche non consigliate:

  • Sommergere di richieste di link tutti i siti correlati all'argomento.
  • Acquistare link da un altro sito con l'obiettivo di ottenere PageRank.

Analizzare il comportamento degli utenti e le prestazioni del sito nei risultati di ricerca

Analizzare le prestazioni del sito nella ricerca

I principali motori di ricerca, tra cui Google, forniscono ai webmaster strumenti gratuiti per analizzare le prestazioni nel proprio motore di ricerca. Lo strumento di Google è Search Console53.

Search Console fornisce due importanti categorie di informazioni: Google riesce a trovare i miei contenuti? Quali sono le prestazioni del mio sito nei risultati della Ricerca Google?

L'utilizzo di Search Console non significa ricevere un trattamento privilegiato, ma può aiutarti a identificare i problemi che, se risolti, possono aiutarti a migliorare le prestazioni del tuo sito nei risultati di ricerca.

Questo servizio consente ai webmaster di:

  • Vedere quali parti del sito hanno creato problemi alla scansione di Googlebot
  • Testare e inviare le Sitemap
  • Analizzare o generare file robots.txt
  • Rimuovere gli URL già sottoposti a scansione da parte di Googlebot
  • Specificare il dominio preferito
  • Identificare problemi riguardanti i meta tag title e description
  • Comprendere i termini più cercati utilizzati per raggiungere il sito
  • Capire come Googlebot vede le pagine
  • Ricevere notifiche di violazioni delle norme sulla qualità e richiedere la riconsiderazione di un sito

Anche gli strumenti per webmaster Bing54 di Microsoft offrono utilità gratuite.

Analizzare il comportamento dell'utente sul sito

Se hai migliorato l'indicizzazione e la scansione del sito con Google Search Console o altri servizi, sarai probabilmente curioso di conoscere il traffico verso il tuo sito. Programmi di analisi dei dati web come Google Analytics rappresentano a tal proposito una preziosa fonte di informazioni utili. Puoi utilizzarli per:

  • Scoprire come gli utenti raggiungono il tuo sito e si comportano su esso
  • Scoprire i contenuti più apprezzati del tuo sito
  • Misurare l'impatto delle ottimizzazioni apportate al sito, ad esempio scoprire se la modifica ai meta tag title e description ha effettivamente migliorato il traffico dai motori di ricerca

Per gli utenti avanzati, le informazioni fornite da un pacchetto di analisi dei dati, se combinate con i dati dei file di log del server, possono fornire dati ancora più completi su come i visitatori interagiscono con i tuoi documenti (ad esempio, parole chiave aggiuntive che gli utenti potrebbero utilizzare nelle ricerche per trovare il sito).

Altre risorse

Blog del Centro webmaster Google55
Leggi le informazioni più recenti nel blog del Centro webmaster. Puoi trovare informazioni sugli aggiornamenti della Ricerca Google, sulle nuove funzioni di Search Console e tante altre informazioni.

Forum di assistenza per i webmaster56
Pubblica domande sui problemi del tuo sito e trova suggerimenti per creare siti di alta qualità nel forum del prodotto dedicato ai webmaster. Nel forum puoi trovare tanti collaboratori esperti, tra cui Collaboratori principali57 e talvolta Googler.

Google Webmasters Google+58
Entra nella community di webmaster per ricevere tutti gli aggiornamenti grazie a comunicazioni, eventi, suggerimenti e risorse.

Google Webmasters Twitter59
Seguici per avere notizie e risorse utili a realizzare un ottimo sito.

Canale YouTube di Google Webmasters60
Guarda centinaia di video utili realizzati per la community di webmaster e ricevi risposta alle tue domande dai Googler.

Come funziona la Ricerca61
Scopri che cosa succede dietro le quinte delle ricerche nella Ricerca Google. Scoprirai alcune cose davvero fantastiche.

Get Your Business Online62 (Crea il tuo business online)
Se hai una piccola azienda negli Stati Uniti puoi registrare gratuitamente un sito web. GYBO è una partnership tra Google e Homestead che consente alle piccole attività di registrare un sito web gratuito per un anno.

Appendice: URL dei link utilizzati nel documento

Il presente documento fa riferimento ai seguenti URL:

  1. https://g.co/WebmasterHelpForum
  2. https://www.google.com/search?q=site:wikipedia.org
  3. https://support-content-draft.corp.google.com/webmasters/answer/70897
  4. https://support.google.com/webmasters/answer/35769
  5. https://search.google.com/search-console
  6. http://g.co/webmasters
  7. http://g.co/WebmasterChecklist
  8. https://support.google.com/webmasters/answer/70897
  9. https://support.google.com/webmasters/answer/35769
  10. https://www.youtube.com/watch?v=piSvFxV_M04
  11. https://support.google.com/webmasters/answer/35291
  12. https://support-content-draft.corp.google.com/webmasters/answer/156184
  13. https://support.google.com/webmasters/answer/6062608
  14. https://support.google.com/webmasters/topic/1724262
  15. https://webmasters.googleblog.com/2014/05/understanding-web-pages-better.html
  16. https://support.google.com/webmasters/answer/9012289
  17. https://www.youtube.com/watch?v=MOfhHPp5sWs
  18. http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/09/improve-snippets-with-meta-description.html
  19. https://webmasters.googleblog.com/2017/06/better-snippets-for-your-users.html
  20. https://support.google.com/webmasters/answer/35624
  21. https://developers.google.com/search/docs/guides/intro-structured-data
  22. https://developers.google.com/search/docs/guides/search-gallery
  23. https://www.google.com/webmasters/tools/data-highlighter
  24. https://www.google.com/webmasters/markup-helper/
  25. https://search.google.com/structured-data/testing-tool
  26. https://support.google.com/webmasters/answer/7552505
  27. https://developers.google.com/search/docs/guides/search-gallery
  28. https://developers.google.com/search/docs/data-types/breadcrumbs
  29. https://support.google.com/webmasters/answer/72746
  30. https://support.google.com/webmasters/answer/93641
  31. http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/10/webmaster-tools-shows-crawl-error.html
  32. http://support.google.com/webmasters/answer/93633
  33. https://support.google.com/webmasters/answer/139066
  34. https://ads.google.com/home/tools/keyword-planner/
  35. https://support.google.com/webmasters/answer/7576553
  36. https://support.google.com/webmasters/answer/66359
  37. https://support.google.com/webmasters/answer/66353
  38. https://webmasters.googleblog.com/2007/03/using-robots-meta-tag.html
  39. https://support.google.com/webmasters/answer/81749
  40. https://support.google.com/webmasters/answer/178636
  41. https://webmasters.googleblog.com/2016/11/mobile-first-indexing.html
  42. https://developers.google.com/search/mobile-sites/mobile-seo/responsive-design
  43. https://developers.google.com/search/mobile-sites/mobile-seo/dynamic-serving
  44. https://developers.google.com/search/mobile-sites/mobile-seo/separate-urls
  45. https://search.google.com/test/mobile-friendly
  46. https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-usability
  47. https://www.ampproject.org/
  48. https://webmasters.googleblog.com/2016/08/helping-users-easily-access-content-on.html
  49. https://search.google.com/test/mobile-friendly
  50. https://developers.google.com/search/mobile-sites/
  51. https://www.google.com/business/
  52. https://support.google.com/webmasters/answer/66356
  53. https://www.google.com/webmasters/tools/home
  54. https://www.bing.com/toolbox/webmaster
  55. https://support.google.com/webmasters/go/blog
  56. https://support-content-draft.corp.google.com/webmasters/go/community
  57. http://www.google.com/get/topcontributor/
  58. http://google.com/+GoogleWebmasters
  59. http://twitter.com/googlewmc
  60. http://www.youtube.com/GoogleWebmasterHelp
  61. http://www.google.com/insidesearch/howsearchworks/thestory/index.html
  62. http://www.gybo.com/
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