Variabili Floodlight personalizzate

Le variabili Floodlight personalizzate consentono di acquisire informazioni oltre quelle di base (visite ed entrate) raccolte dai parametri standard inseriti nei tag.

Le variabili personalizzate utilizzano le chiavi (con distinzione tra maiuscole e minuscole) u1=, u2= e così via e possono assumere qualsiasi valore trasmesso. Puoi includere variabili Floodlight personalizzate in uno qualsiasi dei tag attività Floodlight e generare rapporti sui relativi valori in Report Builder. Puoi creare fino a 100 variabili personalizzate per configurazione Floodlight. Puoi anche aggiungere nomi descrittivi per semplificare la comprensione di questi parametri nei rapporti.

È inoltre possibile utilizzare le variabili personalizzate per creare elenchi dei segmenti di pubblico (solo utenti Campaign Manager).

Esempi di casi di utilizzo

Esistono molti modi creativi in cui utilizzare le variabili personalizza:

  • Località: trasmetti il prefisso telefonico, il codice postale della fatturazione o della spedizione, l'area geografica e così via.

  • Viaggi e vacanze: trasmetti il numero di notti prenotate per gli hotel, la partecipazione a programmi premio, dettagli relativi a tariffe o percorsi di viaggio e così via.

  • Prodotti: trasmetti la SKU, il nome del prodotto, l'importo dell'IVA, l'importo della spedizione e così via.

  • Fedeltà: trasmetti un indicatore che specifica se si tratta di un nuovo utente o di un cliente esistente.

Non è previsto alcun limite di caratteri per le variabili personalizzate, ma ricorda che la lunghezza delle variabili viene sommata alla lunghezza totale dell'URL nel browser dell'utente. Questo è un aspetto importante da ricordare perché la lunghezza totale degli URL è limitata in alcuni browser. Ad esempio, Internet Explorer permette una lunghezza massima di 2048 caratteri per gli URL. Se la variabile personalizzata è molto lunga, potrebbe rendere l'URL anch'esso troppo lungo.

 

Creare variabili personalizzate

Per creare o modificare una variabile personalizzata, procedi nel seguente modo:

  1. Individua l'inserzionista desiderato e vai nella scheda Configurazione Floodlight, quindi fai clic su Variabili Floodlight personalizzate.

  2. Per ogni variabile personalizzata che vuoi creare o modificare, specifica un nome semplice da utilizzarsi per identificare la variabile nei rapporti. Ad esempio, se stai utilizzando una variabile personalizzata per includere i codici postali degli utenti nei tag Floodlight, potresti utilizzare Codice postale come Nome semplice.

  3. Seleziona il tipo di variabile personalizzata che stai creando. Scegli stringa se vuoi che la variabile includa caratteri alfanumerici o caratteri speciali. Scegli numero per trasmettere valori numerici. Tieni presenti i seguenti fattori nell'assegnare valori alle variabili:

    • Non è previsto alcun limite di caratteri per le variabili personalizzate, ma ricorda che la lunghezza delle variabili viene sommata alla lunghezza totale dell'URL nel browser dell'utente. Questo è un aspetto importante da ricordare perché la lunghezza totale degli URL è limitata in alcuni browser. Ad esempio, Internet Explorer permette una lunghezza massima di 2048 caratteri per gli URL. Se la variabile personalizzata è molto lunga, potrebbe rendere l'URL anch'esso troppo lungo.
    • Per le variabili stringa non sono ammessi i seguenti caratteri: ", < , > o #.
    • Utilizza il punto decimale (.) come separatore delle variabili numeriche, ad esempio 3.5.
    • I caratteri speciali devono essere codificati nell'URL per evitare problemi di elaborazione.
  4. Fai clic su Salva.

 

Presta attenzione quando utilizzi i parametri nei tag. I termini del contratto Google Marketing Platform ti vietano di trasmetterci informazioni che potremmo utilizzare o che potremmo riconoscere come informazioni personali. Se inserisci determinati valori in un campo di un prodotto Google Marketing Platform, potrebbe essere mostrato un avviso che ti ricorda di non utilizzare parametri per trasmettere dati che consentono l'identificazione personale. I nomi descrittivi di parametri che attivano questo avviso includono, ad esempio, email e username. Tieni presente che puoi utilizzare questi nomi descrittivi se il tuo scopo non è raccogliere informazioni che Google Marketing Platform potrebbe utilizzare o riconoscere come informazioni personali, ad esempio, una variabile personalizzata con il nome descrittivo email e il valore weekly è consentita, mentre non è permesso trasmettere l'indirizzo email di un utente). Se scegli uno di questi parametri, potresti essere contattato da DoubleClick per verificare che tu non ne stia facendo un uso vietato.

 

Scopri maggiori informazioni sulle nostre best practice per evitare di inviare informazioni personali.

È stato utile?
Come possiamo migliorare l'articolo?

Hai bisogno di ulteriore assistenza?

Accedi per scoprire altre opzioni di assistenza che ti consentiranno di risolvere rapidamente il tuo problema