Connettersi a Google Cloud Storage

Google Cloud Storage (GCS) consente di archiviare e recuperare qualsiasi volume di dati a livello mondiale. GCS abbina il rendimento e la scalabilità della cloud di Google a funzioni avanzate di sicurezza e condivisione. Il connettore Google Cloud Storage consente di creare e condividere dashboard e rapporti basati sui dati GCS.

Contenuti di questo articolo:

Come connettersi a Google Cloud SQL

Un'origine dati GCS può connettersi a un singolo file di testo in formato CSV o a una cartella archiviata nel bucket di Google Cloud Storage. Se ti connetti a una cartella, Data Studio proverà a connettersi a tutti i file CSV che trova per popolare l'origine dati.

Quando ti connetti a una cartella, assicurati che tutti i file di testo al suo interno condividano la stessa struttura (schema). Se provi a connettere un'origine dati a file con strutture diverse, si verificherà un errore.

Per effettuare la connessione

  1. Accedi a Data Studio.
  2. In alto a sinistra, fai clic su Crea e poi seleziona Origine dati.
  3. Seleziona il connettore Google Cloud Storage dall'elenco.
  4. Se richiesto, fai clic su AUTORIZZA per concedere l'accesso ai tuoi dati.
  5. Inserisci il percorso dei dati:
    1. Includi il nome del bucket e le eventuali cartelle principali.
    2. Per selezionare un singolo file, inserisci il nome del file.
    3. Per selezionare più file, inserisci il nome della cartella finale e seleziona l'opzione Usa tutti i file nel percorso.
  6. In alto a destra, fai clic su CONNETTI.
  7. Viene visualizzato il riquadro dei campi dell'origine dati.
  8. L'origine dati è ora connessa al tuo set di dati.

Configurare l'origine dati

Il riquadro dei campi dell'origine dati ti consente di configurare l'origine dati rinominando i campi e aggiungendo descrizioni, aggiungendo campi calcolati, nonché modificando aggregazioni e tipi di dati. Ulteriori informazioni sull'utilizzo dei campi dell'origine dati.

Controllare chi vede i dati

Nella parte superiore destra del riquadro dei campi puoi modificare le credenziali per origine dati. Le credenziali determinano chi può vedere i dati forniti da questa origine dati.

L'opzione CON LE CREDENZIALI DEL PROPRIETARIO permette ad altre persone di visualizzare o creare rapporti che utilizzano i dati senza che debbano disporre di credenziali di accesso proprie per il set di dati.

L'opzione CON LE CREDENZIALI DEL VISUALIZZATORE, invece, prevede che ogni utente dell'origine dati fornisca le proprie credenziali per accedere al set di dati.

Ulteriori informazioni sulle credenziali per origine dati.

Creare un nuovo rapporto dall'origine dati

  1. In alto a destra, fai clic su CREA RAPPORTO.
  2. Viene visualizzato l'editor rapporti.
  • Fai clic su AGGIUNGI A RAPPORTO.
  • L'origine dati viene aggiunta al rapporto.
  • Ora puoi creare grafici e controlli per recuperare i dati dall'origine dati.
  • Non hai mai utilizzato Data Studio?

    Segui il tutorial per creare un rapporto o scopri ulteriori informazioni sull'editor rapporti.

    Aggiornare i dati

    Se aggiungi nuovi dati ai file o nuovi file alla cartella, tali dati diventano disponibili automaticamente nell'origine dati. In questo modo i tuoi rapporti saranno sempre aggiornati, secondo le normali regole di memorizzazione nella cache.

    Formato file

    Accertati che i file ai quali ti connetti siano formattati correttamente. In caso contrario, potrebbero verificarsi errori o i dati potrebbero non apparire correttamente nei rapporti.

    Probabilmente, la causa più comune degli errori di contenuti è l'utilizzo improprio di separatori, virgolette e caratteri di interruzione di riga nei dati. Capire in che modo Data Studio gestisce questi elementi può ridurre i problemi futuri.

    Solo dati tabulari

    Il connettore GCS può gestire solo file di dati tabulari in formato CSV. Ciò significa che i file devono avere una struttura standard di righe e colonne separate in modo adeguato. Ogni riga deve contenere lo stesso numero di colonne, anche se i dati di una determinata cella della tabella non sono disponibili. Se provi a connetterti a un file con celle unite o con una struttura non coerente, si verifica un errore e l'operazione non riesce.

    Ogni file al quale ti connetti in una determinata origine dati deve avere esattamente la stessa struttura con il medesimo numero di campi nello stesso ordine.

    Per aggiungere o eliminare i campi di un'origine dati esistente, devi eliminare tutti i file precedentemente caricati prima di connetterti ai file con la nuova struttura oppure creare una nuova origine dati utilizzando la nuova struttura.

    Separatori

    Tutti i campi dei dati devono essere separati tra loro da virgole.

    Se esistono virgole nei dati di un campo, questo deve essere racchiuso tra virgolette. Se i dati contengono virgolette, puoi aggiungere un apice prima e dopo il campo.

    Riga di intestazione

    La prima riga del file deve essere una riga di intestazione. Questa riga indica a Data Studio il nome dei campi. I nomi dei campi devono essere unici: nella riga di intestazione non possono essere presenti valori duplicati.

    I nomi di colonna devono:

    • Contenere solo lettere, numeri o caratteri di sottolineatura. Non è consentito l'uso di altra punteggiatura o altri caratteri speciali.
    • Iniziare con una lettera o un carattere di sottolineatura.
    • Essere composti da massimo 128 caratteri.

    La riga di intestazione deve inoltre seguire le regole relative ai separatori sopra menzionata.

    Interruzioni di riga

    Ogni riga del file deve terminare con un'interruzione di riga. Il connettore GCS non supporta le interruzioni di riga nei dati, neanche se sono racchiuse tra apici per indicarne l'interpretazione letterale.

    Limiti del connettore GCS

    Il connettore Google Cloud Storage ha i seguenti limiti:

    • Spazio di archiviazione totale di 2 GB per utente
    • Limite per le dimensioni dei file di 100 MB per ogni origine dati
    • Data Studio non può connettersi ai bucket Cloud Storage protetti dai perimetri Controlli di servizio VPC

    Google Cloud Storage

    Informazioni sulle origini dati

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