Cause di auto-referral nel traffico Web

Queste informazioni riguardano esclusivamente il codice Javascript Analytics classico (ga.js). Scopri se stai utilizzando il codice Analytics classico o Universal Analytics oppure scopri come eseguire l'upgrade dal codice Analytics classico a Universal Analytics.

Se utilizzi Universal Analytics, incluso Analytics per app mobili, è probabile che non visualizzerai un numero elevato di auto-referral nei tuoi rapporti.

Sfondo

Quando un utente giunge al tuo sito web, Analytics cerca di determinarne la sorgente di traffico, ossia da dove arriva il visitatore. La sorgente potrebbe essere classificata come diretta, organica (non a pagamento), campagna o referral.

Con il termine "referral" generalmente ci si riferisce al traffico generato sul tuo sito da un altro sito web. Con il rapporto Referral nella categoria di rapporti Acquisizione, puoi analizzare questo tipo di traffico.

Come faccio a sapere se il mio sito viene considerato un auto-referral?

La condizione di auto-referral in Analytics si verifica quando vedi i tuoi domini comparire nel rapporto Acquisizione>Tutto il traffico>Referral. Ad esempio, se il tuo sito web è www.example.com, tutte le voci di questo rapporto che contengono www.example.com sono auto-referral.

Se hai impostato Analytics per misurare le sessioni tra più domini e/o sottodomini, un elevato numero di auto-referral può essere normale.

Tuttavia, molti auto-referral possono indicare anche un problema di implementazione di Analytics. Potrebbero essere sfalsate le metriche e occultate le effettive sorgenti di traffico alle quali sono attribuite le conversioni e altre azioni di coinvolgimento sul tuo sito.

Determinazione dell'origine degli auto-referral

analytics.js

Se le tue pagine sono codificate con lo snippet analytics.js, devi accertarti di avere aggiunto tutti i tuoi domini (compresi i sottodomini) all'Elenco esclusioni referral per la tua proprietà:

  1. Accedi all'account Analytics.
  2. Fai clic su Admin e accedi alla proprietà scelta.
  3. Fai clic su Info monitoraggio.
  4. Fa clic su Elenco esclusioni referral.
  5. Fa clic su + AGGIUNGI ESCLUSIONE REFERRAL.
  6. Inserisci il dominio che desideri escludere e poi fai clic su Crea.

 

ga.js

Se le tue pagine sono codificate con lo snippet ga.js, purtroppo non esiste una sola causa comune di auto-referral; infatti, vi sono molti scenari diversi che possono portare a un auto-referral. In questa guida verranno elencate le cause più frequenti rilevate sui siti web dei clienti. Utilizzala come elenco di controllo e procedere per eliminazione per diagnosticare la causa dei tuoi auto-referral.

Per aiutarti a individuare le sezioni potenzialmente problematiche dei tuoi contenuti, abbiamo incluso il seguente filtro di vista e un rapporto personalizzato che ci sono sembrati utili durante la risoluzione dei problemi relativi agli auto-referral. Per ulteriori informazioni, espandi ogni sezione:

Filtro vista

Per restringere la causa degli auto-referral, accedi al rapporto Acquisizione>Tutto il traffico>Referral.

Se individui una voce corrispondente a uno dei tuoi domini, esamina in dettaglio la riga per visualizzare la dimensione percorso referral. Questi percorsi referral potrebbero essere pagine del tuo sito che meritano maggiore attenzione.

La dimensione percorso del referral offre alcune informazioni sulla pagina visitata da un utente prima che questi accedesse al tuo sito. Tuttavia, per impostazione predefinita, il percorso del referral non include la parte del parametro di ricerca dell'URL di riferimento, che potrebbe essere un'informazione utile. Per vedere l'intero URL di riferimento, comprensivo dei parametri di ricerca, è necessario creare un filtro della vista.

Considera il seguente esempio di percorso del referral:
/path/sub-path/?query=123&parameter=456

Per impostazione predefinita, il rapporto del percorso del referral mostra solo:
/path/sub-path/

Per ripristinare l'intero percorso del referral nei rapporti di GA, utilizza il seguente filtro per la vista:

Avviso: prima di applicare un filtro a una vista Google Analytics, ti consigliamo di creare una nuova vista di test (scopri come copiare una vista). Conserva sempre una vista non filtrata da utilizzare come backup dei dati e riferimento per appurare il corretto funzionamento della raccolta dati.

Il filtro comunemente utilizzato da Google può essere creato nel seguente modo:

filter for self-referrals

Attributi dei filtri della vista

  • Nome del filtro: mostra l'intero URL di riferimento comprensivo dei parametri
  • Tipo filtro: Filtro personalizzato => Avanzato
  • Campo A -> Estrai A: mezzo campagna, ^referral$
  • Campo B -> Estrai B: referral, ^https?://[^/]+(/.*)
  • Uscita verso -> Constructor: contenuti campagna, $B1
  • Campo A obbligatorio: Sì
  • Campo B obbligatorio: No
  • Sovrascrivi campo output: Sì
  • Maiuscole/minuscole: No
Rapporto personalizzato
Scarica questo rapporto personalizzato dalla galleria soluzioni per identificare rapidamente le potenziali pagine del tuo sito che potrebbero presentare incoerenze del codice di monitoraggio. Questo rapporto consente di confrontare facilmente le dimensioni percorso di riferimento, pagina di destinazione, sorgente, percorso del referrer, nome host e pagina di destinazione con un solo rapporto. Questo potrebbe consentirti di trovare le associazioni di pagine che causano gli auto-referral.

Cause comuni e soluzioni per gli auto-referral

Sono diverse le cause frequenti degli auto-referral. Per ulteriori informazioni, espandi ogni sezione:

Il codice di monitoraggio manca o non funziona sulla pagina di destinazione

Una causa comune di auto-referral sono le pagine di destinazione o le pagine sul sito web non codificate con il codice di monitoraggio di Analytics. Il plug-in del Tag Assistant di Google per Google Chrome può aiutarti a scoprire i problemi con il codice di monitoraggio mancante e/o non funzionante.

Devi verificare che su tutte le pagine del tuo sito sia installato il codice di monitoraggio Analytics.

Utilizza il rapporto personalizzato o il filtro della vista precedentemente descritto per identificare le pagine con codice di monitoraggio mancante o incompleto.

Configurazione incoerente del codice di monitoraggio

Una delle cause più comuni di auto-referral sono le incoerenze a livello di configurazione del codice di monitoraggio. I seguenti metodi alterano il modo in cui vengono impostati e memorizzati i cookie di Analytics per i tuoi domini.

È estremamente importante chiamare questi metodi in modo coerente in tutto il sito web. Se chiami questi metodi in modo incoerente nelle stesse pagine del tuo sito web o anche in pagine diverse, questo può fare in modo che Analytics reimposti il set di cookie o ne crei uno nuovo. In entrambe le situazioni Analytics cerca di determinare la sorgente della campagna ed è a questo punto che può verificarsi l'auto-referral.

Esaminiamo alcuni esempi di questo fenomeno:

Esempio di monitoraggio del sottodominio:

Il monitoraggio del sottodominio è una configurazione comune; per ulteriori informazioni, fai clic qui. Tuttavia, alcuni siti web utilizzano più file modello e richiedono che il codice di monitoraggio di Analytics venga inserito in più pagine (ad es. un'inclusione globale non viene utilizzata nell'intero sito). In questi casi, verifica che tutti i modelli contengano uno snippet di monitoraggio di Analytics coerente.

Immagina che nell'esempio sopra, la home page e le pagine del prodotto utilizzino un modello e le pagine del carrello degli acquisti ne contengano un altro.

Errato

Home page: (www.example.com)
	_gaq.push(['_setAccount', 'UA-XXXXXXX-X']);
	_gaq.push(['_setDomainName', 'example.com']);
	_gaq.push(['_trackPageview']);
	
Pagina Carrello degli acquisti: (basket.example.com)
	_gaq.push(['_setAccount', 'UA-XXXXXXX-X']);
	_gaq.push(['_trackPageviewì]);
	

Nell'esempio sopra, gli utenti che passano dalla home page alla pagina del carrello degli acquisti si trovano in presenza di due insiemi di cookie (utma, utmb, utmz) creati per le loro sessioni. Un insieme in ciascun dominio:

  1. example.com (home page e pagina del prodotto)
  2. basket.example.com (carrello degli acquisti)

Non chiamare _setDomainName ha lo stesso effetto di chiamare _setDomainName('auto'). Se utilizzi il metodo document.domain, ga.js crea i cookie per basket.example.com.

Per prevenire gli auto-referral in questa situazione, è consigliabile che Analytics legga dal set di cookie 1 indipendentemente se l'utente è sul dominio di primo livello www.example.com o sul sub-dominio basket.example.com.

Per verificare che per il dominio principale e i suoi sottodomini sia stato utilizzato un solo insieme di cookie, includi la riga _setDomainName nello snippet di Analytics in tutto il sito web.

Soluzione: verifica che il codice di monitoraggio chiami in modo coerente i metodi che alterano il modo in cui vengono definiti i cookie di Analytics.

Corretto

Home page: (www.example.com)
	_gaq.push(['_setAccount', 'UA-XXXXXXX-X']);
	_gaq.push(['_setDomainName', 'example.com']);
	_gaq.push(['_trackPageview']);
	
Pagina Carrello degli acquisti: (basket.example.com)
	_gaq.push(['_setAccount', 'UA-XXXXXXX-X']);
	_gaq.push(['_setDomainName', 'example.com']);
	_gaq.push(['_trackPageview']);
	

Esempio di più codici di monitoraggio di Analytics

Una configurazione molto utilizzata da numerosi clienti, ma di solito non supportata, è la configurazione di più tracker. Tale configurazione viene utilizzata per inviare informazioni a più account Google Analytics contemporaneamente.

Questa configurazione viene spesso interpretata erroneamente perché si tende a credere che ciascun tracker sia un'entità (o oggetto) distinta, ma in realtà, i cookie vengono impostati a livello di dominio e non di tracker, pertanto tutti gli oggetti tracker sulla stessa pagina condividono e leggono lo stesso insieme di cookie.

Pertanto, è importante che un codice di monitoraggio sia coerente tanto in più oggetti tracker quanto in tutte le pagine del sito web come nel precedente esempio relativo ai sottodomini.

Errato

	_gaq.push(
	  ['firstTracker._setAccount', 'UA-XXXXX-1'],
	  ['firstTracker._setDomainName', 'example.com'],
	  ['firstTracker._trackPageview'],
	  ['secondTracker._setAccount', 'UA-XXXXX-2'],
	  ['secondTracker._trackPageview']
	);
	

Hai notato che il secondTracker non ha chiamato il metodo _setDomainName? Questo può causare problemi di auto-referral per i tracker e per le proprietà web UA-XXXXX-1 e UA-XXXXX-2

Soluzione: assicurati sempre che tutti gli oggetti tracker sullo stesso dominio chiamino gli stessi metodi, ad es. vengano configurati nello stesso modo per evitare conflitti tra i tracker. Nel seguente esempio _setDomainName viene chiamato in modo coerente per entrambi i tracker.

Corretto

	_gaq.push(
	  ['firstTracker._setAccount', 'UA-XXXXX-1'],
	  ['firstTracker._setDomainName', 'example.com'],
	  ['firstTracker._trackPageview'],
	  ['secondTracker._setAccount', 'UA-XXXXX-2'],
	  ['secondTracker._setDomainName', ‘example.com'],
	  ['secondTracker._trackPageview']
	);
	

Esempio di monitoraggio interdominio

Un'altra configurazione comune di Analytics è quella di monitorare l'attività degli utenti in più domini di primo livello. Ulteriori informazioni sul monitoraggio interdominio

Se hai due domini (ad es. www.example.com e www.altroesempio.it) e desideri monitorare l'attività degli utenti mentre passano da un dominio all'altro, devi utilizzare uno dei seguenti metodi:

Questi metodi consentono di trasmettere i dati dei cookie di Analytics tra domini. Il metodo utilizzato dipende soprattutto dal modo in cui gli utenti si spostano tra domini, ad es. fanno clic su un link o inviano un modulo, aprono un iframe e così via.

Tuttavia, un problema comune che viene riscontrato è che non tutti i link, moduli o iframe vengono codificati correttamente per poter trasferire le informazioni tra i vari domini.

Esempio di pagina HTML (su www.example.com)

Errato

	<html>
	<head></head>
	<body>
	     <a href="http://www.otherexample.com/" onclick="_gaq.push(['_link', this.href]); return false;">link 1</a>

	     <a href="http://www.altroesempio.it/pagina2">link 2</a>
	</body>
	</html>
	

Nell'esempio sopra, il link 1 è stato configurato per trasferire le informazioni sui cookie di Analytics ad altroesempio.it, tuttavia, il link 2 non contiene l'attributo onclick.

Gli utenti che fanno clic sul link 1 verranno monitorati in modo preciso in tutti i domini. Gli utenti che fanno clic sul link 2 verranno registrati come referral provenienti da from example.com.

Soluzione: devi verificare che tutti i link siano stati codificati correttamente per trasferire le informazioni sui cookie da example.com ad altroesempio.it

Corretto

	<html>
	<head></head>
	<body>
	     <a href=”http://www.otherexample.com/” onclick=”_gaq.push(['_link', this.href]); return false;”>link 1</a>

	     <a href=”http://www.altroesempio.it/pagina2” onclick=”_gaq.push(['_link', this.href]); return false;”>link 2</a>
	</body>
	</html>
	

Suggerimento: se hai più link che indirizzano a un altro dominio, puoi sfruttare il potenziale di una struttura Javascript (ad es. JQuery) per individuare gli eventi onclick che trasferiscono gli utenti agli altri tuoi domini.

Questo ti evita di codificare ogni link manualmente ed è il miglior metodo non intrusivo per gestire i link interdominio.

Reindirizzamenti tra domini

Illustreremo i reindirizzamenti più avanti in questo articolo, ma un'altra causa comune di auto-referral con monitoraggio interdominio è la rimozione da parte di un reindirizzamento delle informazioni sui cookie interdominio prima che ga.js di Analytics abbia la possibilità di leggerle dall'URL sul dominio ricevente.

Facciamo di nuovo riferimento all'esempio precedente relativo all'HTML interdominio:

Esempio di pagina HTML (su www.example.com)

	<html>
	<head></head>
	<body>
	     <a href=”http://www.otherexample.com/” onclick=”_gaq.push(['_link', this.href]); return false;”>link 1</a>
	</body>
	</html>
	

Il metodo _link genera un URL interdominio di Analytics come quello riportato di seguito:

http://www.altroesempio.it/?__utma=117945243.497169939.1345210711.1359390130.1360067715.18&__utmb=117945243.3.10.1360067715&__utmc=117945243&__utmx=-&__utmz=117945243.1358253212.11.5.utmgclid=TeSt1234|utmcsr=(not set)|utmccn=(not set)|utmcmd=(not set)|utmcct=(not set)&__utmv=-&__utmk=258513226

Tuttavia, se sulla home page si verifica un reindirizzamento:

http://www.altroesempio.it/

 

e invia gli utenti a:

 

http://www.altroesempio.it/home

I reindirizzamenti potrebbero omettere di includere le informazioni interdominio di Analytics e trasferirle all'URL reindirizzato.

http://www.altroesempio.it/?__utma=117945243.497169939.1345210711.1359390130.1360067715.18&__utmb=117945243.3.10.1360067715&__utmc=117945243&__utmx=-&__utmz=117945243.1358253212.11.5.utmgclid=TeSt1234|utmcsr=(not set)|utmccn=(not set)|utmcmd=(not set)|utmcct=(not set)&__utmv=-&__utmk=258513226

Reindirizza a:

http://www.altroesempio.it/home

Nota: l'assenza di parametri interdominio Analytics (?__utma=......).

Questo spesso avviene perché molti reindirizzamenti basati su lato server non prendono in considerazione i parametri di ricerca presenti sull'URL precedente. La regola di reindirizzamento sposta semplicemente gli utenti da un URL al successivo, ma non conserva questi parametri dei cookie durante il reindirizzamento.

Soluzioni:

  1. Verifica che il reindirizzamento trasferisca i parametri di monitoraggio di Analytics all'URL successivo, ad es.:

    http://www.altroesempio.it/home?__utma=117945243.497169939.1345210711.1359390130.1360067715.18&__utmb=117945243.3.10.1360067715&__utmc=117945243&__utmx=-&__utmz=117945243.1358253212.11.5.utmgclid=TeSt1234|utmcsr=(not set)|utmccn=(not set)|utmcmd=(not set)|utmcct=(not set)&__utmv=-&__utmk=258513226

  2. In alternativa, potresti anche rimuovere il reindirizzamento o aggiornare il link sui domini precedenti perché puntino alla nuova posizione senza dover ricorrere a un reindirizzamento.

Sottodominio per dispositivi mobili

Utilizzi un sottodominio per dispositivi mobili o hai una versione del tuo sito dedicata ai dispositivi mobili sullo stesso dominio?

Un metodo comune è quello di creare una versione per dispositivi mobili del proprio sito web accessibile da un sottodominio, ad es. m.example.com

Se hai configurato la versione mobile del tuo sito web per l'utilizzo della libreria di monitoraggio Analytics lato server (PHP, JSP, ASP.NET e) - comunemente nota come monitoraggio WAP e gli utenti possono scegliere di passare dalla versione mobile alla versione completa del sito web, potresti vedere auto-referrall dai domini principali e mobili.

Se le pagine per i dispositivi mobili non utilizzano il normale codice di monitoraggio ga.js, sarebbe come se il tuo sito web contenesse pagine non codificate.

Lo scopo principale della libreria di monitoraggio WAP è consentire il monitoraggio dei dispositivi mobili di fascia bassa con supporto limitato per cookie e/o javascript.

Tuttavia, tra gli ultimi smartphone, molti ora supportano javascript, cookie e immagini, proprio come i normali desktop. Dato l'aumento del numero di utenti di smartphone, consigliamo di migrare le pagine per i dispositivi mobili allo scopo di utilizzare il normale snippet di monitoraggio ga.js invece di utilizzare la libreria di monitoraggio WAP.

Reindirizzamenti e auto-referral

I reindirizzamenti provocano auto-referral? Nella maggior parte dei casi, i reindirizzamenti non dovrebbero provocare auto-referral, ma puoi trovare un'eccezione alla sezione relativa ai reindirizzamenti interdominio di questo documento. Esaminiamo alcuni esempi di reindirizzamenti e il loro impatto sull'impostazione delle campagne in Analytics.

Reindirizzamenti 301/302

Questo tipo di reindirizzamento è invocato lato server e invia il codice di stato HTTP 301 o 302. Il motivo più comune che induce il webmaster a implementare tale reindirizzamento è il cambiamento di posizione di una pagina o di un gruppo di pagine.

I reindirizzamenti 301/302 dovrebbero conservare le informazioni sui referral originali.

Esempio:

Nello schema sopra riportato, un utente su un-altro-sito-web.it fa clic su un link indirizzato alla tua home page all'indirizzo example.com, viene attivato un reindirizzamento lato server 301 e gli utenti vengono inoltrati al nuovo URL della tua home page /home.

In questo scenario, il reindirizzamento 301 dovrebbe conservare le informazioni sui referral (acquisite tramite il document.referrer javascript) di un-altro-sito web.it.

Reindirizzamenti basati su meta refresh e javascript

I reindirizzamenti invocati non lato server come i metodi tag html meta refresh o window.location di javascript possono nascondere o confondere le informazioni sui referrer di Analytics; pertanto, non consigliamo di utilizzare questi metodi sulle pagine che potrebbero essere pagine di destinazione.

Frame

Per ulteriori informazioni sugli effetti dell'utilizzo degli iframe con Analytics e sul potenziale degli auto-referral, fai riferimento al seguente articolo sui siti con frame e Analytics.

Monitoraggio di Adobe Flash

Sfrutti al massimo le API di monitoraggio Flash? Quando lavori con questa libreria di monitoraggio, l'ideale sarebbe utilizzare la modalità ponte rispetto alla modalità AS3. Ulteriori informazioni qui. L'utilizzo della modalità ponte consente alla libreria di monitoraggio Flash di comunicare con gli stessi cookie del normale codice di monitoraggio ga.js. Questo significa che è possibile identificare la corretta sorgente della campagna, ad es. la sorgente utilizzata per trovare il tuo sito web, all'origine dell'attività in un oggetto Flash.

Se utilizzi la modalità AS3, la libreria utilizza i cookie Flash. Per determinare la sorgente della campagna, la libreria cerca l'URL di riferimento utilizzato per aprire l'oggetto Flash, che generalmente corrisponde al tuo sito web (pagina principale), ad esempio www.example.com

È stato utile?
Come possiamo migliorare l'articolo?