Questo articolo riguarda le proprietà Universal Analytics, per le quali verrà interrotta l'elaborazione dei dati il 1º luglio 2023 (il 1º ottobre 2023 per le proprietà Analytics 360). Se non lo hai già fatto, inizia a utilizzare una proprietà Google Analytics 4.

Informazioni sugli eventi (Universal Analytics)

Utilizza Eventi per raccogliere dati sulle interazioni con i tuoi contenuti.

In Universal Analytics, gli eventi sono le interazioni degli utenti con i contenuti e non i caricamenti pagina (visualizzazioni di pagina). Download, clic sui link, invio di moduli e riproduzioni video sono tutti esempi di azioni che potresti voler analizzare come eventi.

Contenuti di questo articolo:

Visualizzare i dati sugli eventi nei report

Per poter visualizzare i dati nei report Eventi, devi aggiungere codice al tuo sito o alla tua app. Consulta la pagina Impostare la misurazione degli eventi.

Per visualizzare i report Eventi:

  1. Accedi a Google Analytics.
  2. Vai alla tua vista.
  3. Apri Report.
  4. Seleziona Comportamento > Eventi.

Anatomia degli eventi

Un evento include i seguenti componenti. Un hit da evento comprende un valore per ogni componente e questi valori vengono visualizzati nei report.

  • Categoria
  • Azione
  • Etichetta (facoltativa, ma consigliata)
  • Valore (facoltativo)

Ad esempio, potresti impostare un pulsante "Riproduci" per i video sul tuo sito, affinché mandi un hit da evento con i seguenti valori:

  • Categoria: "Video"
  • Azione: "Riproduci"
  • Etichetta: "Primo compleanno del bambino"

Categoria

Una categoria è un nome da te indicato allo scopo di raggruppare gli oggetti da analizzare. Di norma, utilizzerai lo stesso nome di categoria più volte per elementi dell'interfaccia utente correlati da raggruppare all'interno di una stessa categoria.

Inoltre, supponiamo che tu voglia misurare il numero di volte in cui il video viene scaricato. Potresti utilizzare:

  • Categoria: "Video"
  • Azione: "Scaricati"
  • Etichetta: "Via col vento"

In questo caso, nei report sarebbe presente una sola categoria (Video) e potresti visualizzare metriche aggregate per l'interazione dell'utente con l'insieme totale di elementi per quel singolo oggetto video.

Tuttavia, è probabile che vorrai misurare più oggetti e sarà quindi consigliabile valutare la classificazione dei report prima di implementare la chiamata. Ad esempio, potresti trovare utile analizzare tutti i singoli filmati all'interno della stessa categoria di "Video", in modo da ottenere i numeri aggregati per tutte le interazioni video, a prescindere dal video con cui gli utenti interagiscono.

In alternativa, potresti creare categorie a parte sulla base del tipo di video (una per i film e una per i video musicali). Inoltre, potresti utilizzare una categoria a parte per i download di video:

  • Video - Film
  • Video - Musica
  • Download

In questo caso, potresti vedere nei report il conteggio totale degli eventi combinati per tutte e tre le categorie. La metrica Totale eventi mostra il conteggio di tutti gli eventi per tutte le categorie che hai fornito nell'implementazione. Tuttavia, non potrai visualizzare metriche combinate per tutti i Video in maniera separata dai Download, perché le metriche dettagliate sugli eventi vengono combinate all'interno delle loro rispettive categorie.

Sebbene il modello a oggetti Evento sia del tutto flessibile, devi pianificare la struttura dei report voluta prima di decidere i nomi delle categorie. Se intendi utilizzare lo stesso nome di categoria in più posizioni, presta attenzione a fare riferimento correttamente alla categoria voluta tramite il nome. Ad esempio, se prevedi di chiamare la tua categoria video "Video" "e in seguito utilizzi "Film", avrai due categorie distinte. Inoltre, se decidi di cambiare il nome della categoria di un oggetto che è già stato registrato con un nome diverso, i dati cronologici relativi alla categoria originale non verranno elaborati nuovamente e quindi vi saranno metriche per lo stesso elemento di una pagina web elencate in due categorie nell'interfaccia dei report.

Azione

In genere, il parametro azione viene utilizzato per assegnare un nome al tipo di evento o interazione da misurare per uno specifico oggetto web. Ad esempio, con una sola categoria "Video", puoi analizzare una serie di eventi specifici con questo parametro, quali:

  • Orario in cui viene completato il caricamento del video
  • Clic sul pulsante "Riproduci"
  • Clic sul pulsante "Interrompi"
  • Clic sul pulsante "Metti in pausa"

Come per le categorie, sei tu a scegliere il nome di un'azione, ma tieni presenti due importanti caratteristiche relative a come un'azione evento viene utilizzata nei report:

  • Tutte le azioni vengono elencate indipendentemente dalle loro categorie principali. Hai così a disposizione un altro modo utile per segmentare i dati sugli eventi nei report.
  • Un evento unico viene determinato da un nome di azione unico. Puoi utilizzare nomi di azioni duplicati in più categorie, ma ciò può influire sulla modalità di calcolo degli eventi unici. Per saperne di più, consulta i suggerimenti di seguito e la sezione Conteggio implicito.

Etichetta

Le etichette ti consentono di fornire informazioni aggiuntive per gli eventi che vuoi analizzare, ad esempio titoli di film nei video o nomi di file scaricati.

  • Categoria: "Download"
  • Azione: "PDF"
  • Etichetta: "/salesForms/orderForm1.pdf"

Come per le categorie e le azioni, esiste un report che mostra tutte le etichette create. Un'etichetta può essere considerata come un modo per creare una dimensione dei report aggiuntiva per l'interazione degli utenti con gli oggetti delle pagine. Ad esempio, supponiamo che nella tua pagina ci siano cinque video incorporati da analizzare. Ciascuno di questi player può utilizzare la categoria "Video" con l'azione "Riproduci", ma ognuno può avere anche un'etichetta distinta (ad esempio il nome del film) affinché vengano visualizzati come elementi distinti nel report.

  • Categoria: "Video", Azione: "Riproduci", Etichetta: "Via col vento"
  • Categoria: "Video", Azione: "Riproduci", Etichetta: "Huckleberry Finn"

Come per le categorie e le azioni, sei tu a scegliere il nome per un'etichetta, ma tieni presenti due importanti caratteristiche relative a come un'etichetta evento viene utilizzata nei report:

  • Tutte le etichette vengono elencate indipendentemente dalle loro categorie e azioni principali. Hai così a disposizione un altro modo utile per segmentare i dati sugli eventi nei report.
  • Un evento unico viene determinato parzialmente da un nome di etichetta unico. Puoi utilizzare nomi di etichette duplicati in più categorie e azioni, ma ciò può influire sulla modalità di calcolo degli eventi unici. Per saperne di più, consulta i suggerimenti di seguito e la sezione Conteggio implicito.

Best practice su azioni ed etichette

Al fine di ottenere i migliori report possibili, tieni a mente i seguenti suggerimenti relativi all'utilizzo delle azioni:

  • I nomi delle azioni devono essere pertinenti con i dati dei report. La misurazione degli eventi combina metriche per lo stesso nome di azioni in due diverse categorie. Ad esempio, se utilizzi il nome dell'azione "Clic" sia per la categoria "Download" che per la categoria "Video", le metriche per "Clic" nel report Azioni principali vengono visualizzate con tutte le interazioni codificate con quello stesso nome. Successivamente, potresti visualizzare una suddivisione dettagliata per categoria dell'azione "Clic" nel successivo livello di report. Tuttavia, se utilizzi l'azione "Clic" indistintamente nell'implementazione della misurazione degli eventi, l'utilità di questo segmento verrà ridotta nei report. Se prevedi di fare un largo uso della misurazione degli eventi sul tuo sito web, faresti meglio a scegliere nomi di azioni che siano correlati alle categorie di dati. Ad esempio, potresti riservare il termine "Clic" per le interazioni con i gadget, mantenendo al tempo stesso i termini delle azioni, "Riproduci", "Metti in pausa" e "Interrompi" riservati per le interazioni con il video player.
  • Utilizza nomi di azioni a livello globale per aggregare o distinguere l'interazione degli utenti. Ad esempio, puoi utilizzare "Riproduci" come nome di azione per la categoria "Video" per tutti i video sul tuo sito web. In base a questo modello, il report Azioni principali fornirebbe dati aggregati sugli eventi per l'azione "Riproduci"; puoi inoltre confrontare questo evento per i tuoi video con altri eventi per i video, come "Metti in pausa" o "Interrompi".

    Tuttavia, supponiamo che tu voglia utilizzare solo una categoria di video per i tuoi report e ottenere alcune informazioni su due diverse interfacce di video player. Puoi utilizzare il nome dell'azione per distinguere le diverse interfacce di player senza dover creare categorie di video separate. Il report può quindi distinguere i due player senza perdere i vantaggi dei dati aggregati su tutti i video per il tuo sito web.

    Categoria: "Video"; Azione: "Riproduci - Chrome per Mac"
    Categoria: "Video"; Azione: "Riproduci - Chrome per Windows"
  • Il nome dell'azione non è sempre significativo. Per l'azione puoi fornire qualsiasi stringa. In alcune situazioni, il nome effettivo dell'evento o dell'azione non è così significativo, quindi potresti utilizzare il parametro azione per analizzare altri elementi. Ad esempio, se vuoi analizzare i download di pagina potresti fornire il tipo di file del documento come parametro azione per l'evento di download. In questo caso, i report per la categoria "Download" verrebbero suddivisi per tipo di file (pdf, doc, xls).
  • Gli eventi unici sono incrementati da azioni uniche. Ogni volta che un utente interagisce con un oggetto codificato con uno specifico nome di azione, l'interazione iniziale viene registrata come un evento unico per quel nome di azione. Eventuali interazioni aggiuntive con lo stesso attivatore di azioni per quella sessione utente non contribuiranno al calcolo di un evento unico per quella determinata azione. Ciò vale anche nel caso in cui l'utente lascia quell'oggetto e inizia a interagire con un altro oggetto codificato mediante lo stesso nome di azione.

    Ciò produce due importanti risultati nei report. Innanzitutto, supponiamo che un utente interagisca con l'azione "Riproduci" da due video player unici codificati con categorie distinte. I report Azioni principali per "Riproduci" elencheranno un evento unico anche se l'utente ha interagito con due player unici. In secondo luogo, ciascun report Azione per la categoria elencherà un'azione unica, dato che ovviamente c'è un unico evento per coppia di categoria/azione. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Conteggio implicito.

 

Valore

Il componente Valore è un numero intero e viene utilizzato per assegnare un valore numerico a un oggetto della pagina. Ad esempio, potresti usarlo per fornire il tempo di caricamento di un player in secondi oppure potresti attivare un valore monetario quando viene raggiunto un indicatore di riproduzione specifico in un video player.

Categoria: "Video", Azione: "Tempo di caricamento del video", Etichetta: "Via col vento", Valore: downloadTime

Il valore viene interpretato come un numero e il report aggiunge i valori totali sulla base del conteggio di ciascun evento (consulta la sezione Conteggio implicito di seguito). Il report determina anche il valore medio per la categoria. Nell'esempio precedente, l'Evento viene richiamato dall'azione "Tempo di caricamento del video" quando il caricamento del video è stato completato. Il nome del video viene fornito come un'etichetta e il tempo di caricamento calcolato si accumula per ciascun download di video. Successivamente, potresti determinare il tempo di caricamento medio per tutte le azioni di "Tempo di caricamento del video" per la categoria "Video". Supponiamo che tu disponga di 5 download unici per i video dei tuoi siti web con tempi di download in secondi quali:

  • 10
  • 25
  • 8
  • 5
  • 5
Questi valori verrebbero calcolati nei report come segue. I valori riportati in questo esempio indicano il tempo di download in secondi:
  • Sessioni con eventi: 5
  • Valore: 53
  • Valore medio: 10,6

I numeri interi negativi non sono supportati.

Eventi di non interazione

Il termine "Non interazione" vale per un parametro booleano facoltativo che può essere trasmesso al metodo che invia l'hit da evento. Questo parametro consente di stabilire in che modo definire la frequenza di rimbalzo per le pagine sul tuo sito che comprendono anche la misurazione degli eventi. Ad esempio, supponiamo che tu abbia una home page in cui è incorporato un video. È abbastanza naturale che vorrai conoscere la frequenza di rimbalzo per la tua home page, ma in che modo vuoi definirla? Consideri l'interazione dei visitatori con il video della home page un segnale di coinvolgimento importante? In caso affermativo, puoi includere l'interazione con il video nel calcolo della frequenza di rimbalzo, affinché le sessioni che comprendono solo l'home page con i clic sul video non vengano calcolate come rimbalzi. D'altra parte, potresti preferire un calcolo più preciso della frequenza di rimbalzo per l'home page, in base al quale individuare la percentuale di sessioni che includono solo l'home page, indipendentemente dai clic sul video. In questo caso, verrebbero esclusi dal calcolo della frequenza di rimbalzo tutte le interazioni con il video.

È qui che entra in gioco il parametro facoltativo di non interazione. Ricorda che si definisce un rimbalzo una sessione contenente solo un hit da interazione. Per impostazione predefinita, un hit da evento viene considerato un hit da interazione, il che significa che viene incluso nei calcoli della frequenza di rimbalzo. Tuttavia, quando questo valore è impostato su "true", il tipo di hit da evento non viene considerato un hit da interazione. Puoi utilizzare tale ragionamento per adattare i calcoli della frequenza di rimbalzo per le pagine che contengono eventi. Se imposti questo valore su "true", una sessione contenente una singola pagina codificata con eventi di non interazione viene conteggiata come un rimbalzo, anche se il visitatore attiva anche l'evento durante la sessione. Se invece ometti questa opzione, una sessione di una sola pagina su una pagina che include la misurazione degli eventi non verrà conteggiata come un rimbalzo se il visitatore attiva anche l'evento durante la stessa sessione.

Conteggio implicito

Nella misurazione degli eventi, ciascuna interazione con un oggetto target di una pagina web viene conteggiata e associata a una data sessione di un utente. Nei report, gli Eventi totali vengono calcolati come il numero totale di interazioni con un oggetto di una pagina web target.

Ad esempio, se un utente fa clic sullo stesso pulsante in un video 5 volte, il numero totale di eventi associati con il video è 5 e il numero di eventi unici è 1.

La seguente tabella illustra come vengono aggregati i dati nell'interfaccia dei report per una data categoria di eventi. In questo esempio, lo stesso nome di categoria viene richiamato da 2 diversi video player, ognuno con un'etichetta distinta. Tali player condividono le azioni "Riproduci" e "Interrompi", come programmato nell'interfaccia utente Flash per il video player.

Analisi degli eventi per la categoria "Video"

Azione Etichetta: "Via col vento" Etichetta: "Mr. Smith va a Washington" Totali
Riproduci

22 clic in tutta la sessione

10 sessioni con evento

7 clic in tutta la sessione

5 sessioni con evento

29 eventi totali e

15 eventi unici per "Riproduci"

Metti in pausa

3 clic in tutta la sessione

2 sessioni con evento

16 clic in tutta la sessione

8 sessioni con evento

19 eventi totali e 

10 eventi unici per "Metti in pausa"

Interrompi

2 clic in tutta la sessione

2 sessioni con evento

4 clic in tutta la sessione

3 sessioni con evento

6 eventi totali e 

5 eventi unici per "Interrompi"

Totali

27 eventi totali e

14 eventi unici per Via col vento

27 eventi totali e

16 eventi unici per Mr Smith

54 eventi totali e

30 eventi unici per la categoria "Video"

A un evento viene attribuita la sessione con evento solo se l'evento è stato il primo di una sessione. Anche se disponi di valori unici per ogni categoria di evento, azione ed etichetta, il numero di eventi univoci potrebbe non essere uguale a quello delle sessione con evento.

Considerazioni sull'implementazione

Tieni presente quanto segue durante l'implementazione della misurazione degli eventi.

Impatto della frequenza di rimbalzo

In linea di massima, un "rimbalzo" viene descritto come una sessione di una sola pagina sul tuo sito. In Analytics, un rimbalzo viene calcolato specificatamente come una sessione che attiva solo una singola richiesta GIF, come quando un utente arriva su una singola pagina del tuo sito web e poi esce senza causare altre richieste al server di Analytics per quella sessione. Tuttavia, se implementi la misurazione degli eventi per il tuo sito, potresti notare una modifica delle metriche della frequenza di rimbalzo per quelle pagine in cui è presente la misurazione degli eventi. Ciò si verifica perché la misurazione degli eventi, come quella delle pagine, viene classificata come una richiesta di interazione.

Ad esempio, supponiamo che vi sia una pagina con un video player in cui la frequenza di rimbalzo è storicamente elevata e ipotizziamo che non tu non abbia implementato la misurazione degli eventi per la pagina. Se, in seguito, configuri la misurazione degli eventi per il player, potresti notare una diminuzione della frequenza di rimbalzo per quella pagina, perché Analytics registrerà l'interazione degli utenti con il player e invierà l'interazione al server come una richiesta GIF aggiuntiva. Pertanto, anche se la stessa percentuale di visitatori della pagina potesse ancora uscire senza visualizzare altre pagine sul tuo sito, l'interazione con il video player attiverebbe le chiamate della misurazione degli eventi, rendendo la sessione non idonea a essere considerata come rimbalzo.

In questo modo, i "rimbalzi" per le pagine attivate da eventi assumono un significato leggermente diverso, ovvero una sessione di una sola pagina che non include interazioni degli utenti su eventi target.

È importante tenere presente che qualsiasi implementazione della misurazione degli eventi che viene eseguita automaticamente al caricamento pagina avrà come risultato una frequenza di rimbalzo pari a zero per quella pagina.

Limite di eventi per sessione

ga.js

I primi 10 hit da evento inviati ad Analytics vengono elaborati immediatamente, dopodiché la frequenza di elaborazione è limitata a un hit da evento al secondo. Vengono elaborati al massimo 500 hit per sessione.

analytics.js e gtag.js

I primi 20 hit da evento inviati ad Analytics vengono elaborati immediatamente, dopodiché la frequenza di elaborazione è limitata a due hit da evento al secondo. Vengono elaborati al massimo 500 hit per sessione. Questo limite si applica a tutti gli hit tranne a quelli di articoli e-commerce o di transazioni.

Per mantenere il numero di hit al di sotto dei limiti di sessione:

  • Non creare uno script di un video che invii un evento per ogni secondo riprodotto e altre attivazioni di eventi altamente ripetitivi.
  • Evitare una misurazione eccessiva del movimento del mouse
  • Evitare meccanismi di time-lapse che generano un conteggio elevato di eventi

Best practice per l'implementazione degli eventi

Il modello di progettazione per la misurazione degli eventi è altamente flessibile e il suo utilizzo può essere esteso ben oltre il modello comune degli eventi attivati dagli utenti: una scelta di progettazione che dipende da te. Per questo motivo, affinché i report sulla misurazione degli eventi siano utili, è necessaria la collaborazione con gli utenti dei report e una buona pianificazione dei report stessi.

  • Determina in anticipo tutti gli elementi di cui analizzare i dati. Anche se inizialmente monitori solo un singolo oggetto del tuo sito web, è utile avere un'idea complessiva dei vari oggetti/eventi da analizzare al fine di stabilire una struttura del report che si adatti correttamente a un aumento del numero e dei tipi di eventi analizzati.
  • Pianifica insieme all'utente i report sulla misurazione degli eventi. Sapere in anticipo che aspetto devono avere i report servirà a stabilire la struttura della tua implementazione della misurazione degli eventi. Ad esempio, se i report devono mostrare solo l'interazione con l'interfaccia utente dei video, la struttura delle categorie sarà abbastanza diversa rispetto al caso in cui i report debbano monitorare altre interfacce utente flash come menu, gadget incorporati e tempi di caricamento. Inoltre, puoi informare l'utente dei report sulle diverse possibilità di monitoraggio disponibili con la misurazione degli eventi, per ottenere il massimo dalla tua implementazione. Ad esempio, l'utente dei report potrebbe essere interessato a monitorare il comportamento degli utenti su un'interfaccia video Flash, ma anche al monitoraggio della latenza per il tempo di caricamento del video. In questo caso, puoi pianificare in anticipo la necessità di avere nomi significativi nelle chiamate degli eventi.
  • Adotta una convenzione di nomenclatura coerente e chiara. Durante la procedura di implementazione della misurazione degli eventi, tutti i nomi forniti per categorie, azioni ed etichette vengono visualizzate nell'interfaccia dei report. Inoltre, una coppia di categorie/azioni viene trattata come un unico elemento nelle statistiche dei report, per cui valuta anticipatamente come vuoi che vengano calcolate le metriche per tutti gli oggetti che appartengono a una categoria simile.

Eventi e obiettivi Evento

Un evento è un'interazione tra l'utente e il sito o l'app che hai specificato e su cui raccogli i dati tramite la modifica del codice del tag, come descritto all'interno di questo articolo.

Un obiettivo Evento è un obiettivo definito da te, che identifica un evento specifico come una conversione.

Tieni presente che, per visualizzare i dati nei report Eventi, devi aggiungere un codice di misurazione degli eventi al tuo sito o alla tua app. Consulta la pagina Impostare la misurazione degli eventi.

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