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Le nostre norme
| Quando gli inserzionisti lavorano con un partner di terze parti, devono poter fruire di un servizio della stessa qualità che riceverebbero lavorando direttamente con Google. Pertanto, evitare comportamenti molesti, offensivi o inaffidabili quando si tratta con clienti potenziali o esistenti. |
Ecco alcuni esempi di comportamenti che violano queste norme:
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Tecniche di vendita improprie
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Molestare gli inserzionisti per indurli a utilizzare i propri servizi
Esempi:
- fare ripetutamente chiamate a freddo a potenziali inserzionisti
- non rispettare le preferenze di un inserzionista riguardo alla ricezione di materiale di marketing ed email
- esercitare una pressione indebita sugli inserzionisti per indurli ad avviare una collaborazione o a rimanere con la propria agenzia
Utilizzare tecniche ingannevoli per fare pressione sugli inserzionisti e indurli a utilizzare i propri servizi
Esempi:
- far credere a un potenziale cliente che la possibilità di mostrare i suoi annunci nei risultati di ricerca organici o naturali di Google stia per scadere
- far credere di avere la possibilità di non rendere più visibile l'attività di un inserzionista nei risultati di ricerca organici o naturali di Google
- far credere che fare pubblicità con Google influenzi il ranking di un potenziale inserzionista nei risultati organici o naturali
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Comportamento inaffidabile
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Fornire informazioni false sui costi e sul rendimento della pubblicità con Google
Esempi:
- indicare un importo superiore o inferiore per i costi pubblicitari Google rispetto a quello effettivamente addebitato da Google
- esagerare sul numero di clic o impressioni fornito dalla pubblicità Google
Uso ingannevole del brand Google per suggerire un'affiliazione o un'approvazione da parte di Google
Esempi:
- utilizzare il brand Google per impersonare Google
- mostrare le caratteristiche del brand Google come elementi più in vista della pagina web
- utilizzare materiale di marketing o di vendita con il brand di Google come proprio (salvo nei casi in cui si sia ottenuta un'autorizzazione scritta da parte di Google)
Uso improprio di certificazioni di programmi o incentivi per terze parti
Esempi:
- chiedere ad altri di sostenere esami di certificazione Google per proprio conto o offrirsi di sostenere gli esami per conto di altri
- offrire offerte promozionali Google Ads in cambio di denaro
Non spendere il budget per i media investito dal cliente nei canali concordati
Esempi:
- deviare il budget per i media destinato a spazi pubblicitari Google Ads o AdWords Express verso altri canali pubblicitari
- vendere per lo più ottimizzazione per i motori di ricerca dicendo al cliente che la sua spesa verrà destinata in gran parte alla pubblicità
Tentare di ostacolare o aggirare gli sforzi di Google al fine di far rispettare le proprie norme
Esempi:
- aiutare gli inserzionisti a eludere le norme pubblicitarie Google
- non rispondere alle richieste di Google di fornire informazioni correlate alle norme per terze parti
- rifiutarsi di offrire ai clienti l'ID cliente dei loro account Google Ads o AdWords Express
- cloaking
- utilizzare DNS dinamici per cambiare i contenuti delle pagine o degli annunci
- manipolare il testo degli annunci o il contenuto del sito in modo da bypassare i controlli automatici del sistema
Azioni che Google considera dannose per i propri inserzionisti o utenti
Esempi:
- "phishing" e qualsiasi tentativo di acquisire informazioni riservate come nome utente, password e numeri di carte di credito presentandosi come un soggetto affidabile in una comunicazione elettronica
- fare clic sugli annunci Google dei propri clienti per aumentare artificialmente i costi o il rendimento
- pubblicizzare il proprio sito web all'interno degli account dei propri clienti
- cancellare o distruggere gli account pubblicitari Google di clienti che si sta per perdere
