Novità di GSMMO

Man mano che aggiungiamo nuove funzionalità, miglioramenti e correzioni a G Suite Migration for Microsoft Outlook (GSMMO), rilasceremo aggiornamenti scaricabili sia automaticamente sia dalla nostra pagina di download. Continueremo inoltre ad aggiornare questa pagina con le informazioni sulle release più recenti. Di seguito vengono riportate le novità dell'ultima release e informazioni su come scaricarla.

Nota: il supporto per Windows XP e Server 2003 nei nostri prodotti di migrazione e sincronizzazione dei dati è stato interrotto il 31 dicembre 2018, in quanto Microsoft  non supporta più attivamente queste piattaforme. Ulteriori informazioni

Scaricare la versione più recente

  • Se hai installato GSMMO autonomamente: gli aggiornamenti vengono controllati e scaricati sul computer automaticamente.
  • Se il tuo amministratore ha installato GSMMO: gli aggiornamenti vengono scaricati sul computer automaticamente se gli aggiornamenti automatici sono stati abilitati.
  • Puoi anche scaricare in qualsiasi momento la versione più recente dalla pagina di download di GSMMO.

Release 4.2.7.0
7 gennaio 2020

Novità
  • Il rilevamento delle versioni di Microsoft Office non supportate è stato migliorato. Se il programma di installazione rileva una versione di Office non supportata, viene visualizzato un messaggio più chiaro con le istruzioni da seguire.
  • Ora viene utilizzato un nuovo endpoint OAuth per lo scambio dei token di autorizzazione e di accesso. Se hai un firewall, assicurati che il nuovo endpoint sia autorizzato:
    • Endpoint precedente: www.googleapis.com/oauth2/v4/token
    • Nuovo endpoint: oauth2.googleapis.com/token
Correzioni apportate
  • Un avviso di log che poteva creare confusione, relativo a un errore di rilevamento automatico del proxy, è stato corretto. Il messaggio ora indica esplicitamente che gli errori di rilevamento automatico del proxy possono essere ignorati se non si utilizza un proxy.

Release 4.1.6.0
13 giugno 2019

Novità
  • Messaggi di errore migliorati quando GSMMO viene installato su una versione di Windows non supportata.
  • Migliore gestione degli eventi ricorrenti.
  • Diagnostica avanzata per le nuove etichette.
  • Gli eventi del calendario con descrizioni in formato RTF possono essere sottoposti a migrazione.

    Nota: le descrizioni create in Outlook 2016 vengono convertite in testo normale.

Correzioni apportate
  • Risolti diversi problemi relativi a mappature obsolete dei fusi orari.
  • Risolto un problema che generava informazioni non necessarie nei log. 
  • Risolto un problema che impediva la visualizzazione del nome completo del mittente negli inviti agli eventi.
  • Risolto un problema che impediva la visualizzazione di profili validi in presenza di un profilo di Outlook danneggiato. 
  • Risolto un problema che causava errori nel formato delle descrizioni degli eventi di calendario durante una migrazione.
  • Risolto un problema che causava la non riuscita di una migrazione di eventi di calendario quando le informazioni sulla disponibilità erano impostate sullo stato Sto lavorando in altra sede.
  • Risolto un problema che riguardava il modo in cui le etichette nidificate di Gmail venivano create quando il nome della cartella principale era in conflitto con un'etichetta speciale di Gmail.
  • GSMMO non comunica più a Google Calendar di eseguire il fan-out degli eventi sottoposti a migrazione.
  • GSMMO non esegue più la migrazione delle cartelle di Exchange se sono contrassegnate come nascoste. 
  • Risolto un problema relativo alla migrazione di eventi orfani (singole istanze di un evento ricorrente).

Release 4.0.117.0
25 settembre 2017

Novità
Quando si verificano errori di connessione, i log contengono messaggi di errore di rete più dettagliati.
Correzioni apportate

Risolti alcuni problemi a causa dei quali la migrazione da un profilo G Suite Sync precedente di eccezioni del calendario a eventi ricorrenti non veniva eseguita correttamente.

Risolto un problema per cui GSMMO non era in grado di autorizzare l'accesso all'account Google quando Microsoft Edge era impostato come browser predefinito.

Risolto un problema che provocava il mancato avvio di GSMMO a causa di un errore interno quando era installata una versione a portata di clic di Outlook 2016. Il mancato avvio poteva anche verificarsi durante tentativi di migrazione di dati successivi alla creazione di un nuovo profilo G Suite Sync.

Risolto un problema che causava il troncamento delle intestazioni MIME durante la registrazione di errori di migrazione nel log di traccia.

Risolto un problema relativo alla conversione da MAPI a MIME che impediva la migrazione di messaggi con indirizzi email che presentavano caratteristiche internazionali.

Release 4.0.114.0
31 maggio 2017

Novità

Il nome Google Apps Migration for Microsoft Outlook è stato cambiato in G Suite Migration for Microsoft Outlook (GSMMO) e allo strumento è stato associato un nuovo logo.

Migliore registrazione nel log del programma di installazione MSI per agevolare la diagnosi di problemi di compatibilità.

Migliore registrazione nel log di errori di creazione delle etichette di Gmail e di aggiornamento della cache delle etichette per agevolare la diagnosi di problemi di migrazione delle email.

Correzioni apportate

Risolto un arresto anomalo che si verificava in alcuni casi quando era in uso una versione a portata di clic di Outlook 2016.

Risolti diversi problemi causati da conflitti di creazione delle etichette di Gmail che impedivano la migrazione dei messaggi, ad esempio se l'uso delle lettere maiuscole era diverso tra origine e destinazione ("Clienti" in Outlook e "clienti" in Gmail).

Risolto un problema che provocava la segnalazione di un errore di timeout del server come timeout della rete (locale).

Risolto un problema per cui la migrazione delle eccezioni del calendario a eventi ricorrenti non veniva eseguita per gli utenti invitati a tali eventi.

Risolto un problema per cui la migrazione non riusciva se il nome utente iniziava con un nome riservato di Windows e un punto (ad esempio "con.user@dominio.com")

Risolto un problema per cui, se GSMMO utilizzava un account di servizio, non aggiornava il token OAuth fino alla scadenza di quest'ultimo, provocando la ripetizione di tentativi non necessari e la registrazione di errori di autenticazione nel log.

Aggiornati gli endpoint OAuth2. Consulta Problemi di traffico di rete per verificare se è necessario apportare modifiche al firewall o al proxy.

Risolto un problema che, nel caso di problemi di autorizzazione, provocava ripetuti tentativi di migrazione invece della segnalazione dell'errore.

Release 4.0.30.10
21 febbraio 2017

Correzioni apportate

Risolto un problema per cui la migrazione delle eccezioni a eventi di calendario ricorrenti non veniva eseguita per gli utenti invitati a tali eventi.

Risolto un problema per cui alla fine dei messaggi email sottoposti a migrazione venivano aggiunti caratteri non previsti.

Release 4.0.29.9
20 marzo 2016

Correzioni apportate

Risolto un problema per cui quando un messaggio con indirizzo mittente X500 che non risultava in un indirizzo SMTP valido migrava con l'intestazione mittente "sconosciuto@dominio".

Risolto un problema per cui i messaggi non migravano a Gmail se si trovavano in cartelle il cui nome conteneva spazi prima o dopo oppure due o più spazi consecutivi all'interno.

Release 4.0.27.0
12 gennaio 2016

Correzioni apportate

Risolto un problema per cui i messaggi da un file PST contenente valori non validi nelle proprietà MAPI venivano convertiti in messaggi MIME con intestazioni From non valide e, successivamente, venivano respinti dall'API Gmail.

Ora il token OAuth viene aggiornato prima di scadere, il che comporta un numero inferiore di errori 401 durante le migrazioni di grandi dimensioni.

Migliorato il comportamento di backoff quando il server restituisce una risposta 429 (Troppe richieste) per lo stato HTTP.

Il corpo dei messaggi non viene più scritto nel log di traccia in caso di esito negativo del caricamento di un'email.

Release 4.0.25.0
10 novembre 2015

Novità

Aggiunto l'argomento quotaUser a tutte le richieste API per garantire che la quota API venga conteggiata per utente e non per IP.

Correzioni apportate

Risolto un problema per cui i messaggi venivano respinti dall'API Gmail se l'intestazione From non conteneva un indirizzo SMTP valido.

Le richieste API non riuscite ora vengono rieseguite correttamente utilizzando intervalli crescenti (backoff esponenziale).

Release 4.0.24.0
25 ottobre 2015

Correzioni apportate

Per i messaggi di dimensioni superiori a 5 MB non era possibile eseguire la migrazione.

Release 4.0.22.0
1 ottobre 2015

 
Novità

Le versioni a portata di clic di Outlook 2013 e Outlook 2016 ora sono supportate.

Windows 10 è ora supportato.

La migrazione dell'email viene eseguita utilizzando l'API di Gmail.

Rimosse le opzioni OAuth a due vie della riga di comando --google_consumer_key e --google_consumer_secret, che erano state ritirate.

Supporto dell'autenticazione dell'account di servizio per eseguire la migrazione per conto di un utente dalla riga di comando utilizzando l'opzione --service_account_json_path. Per maggiori dettagli, consulta la sezione relativa alla migrazione eseguita dalla riga di comando.

Raccolta e comunicazione facoltative dei dati relativi agli arresti anomali.

Correzioni apportate

La migrazione dell'email garantisce maggiore resilienza rispetto a eventuali limitazioni ed errori di rete o dei server grazie a una strategia di ripetizione dei tentativi con backoff esponenziale.

Le cartelle vuote dell'email nell'origine vengono migrate come etichette in Gmail.

I messaggi nella Posta eliminata di Outlook ora vengono correttamente migrati nel Cestino.

GAMMO ora consente di annullare normalmente una migrazione in corso.

Altri problemi minori dell'interfaccia utente

Release 3.4.27.52
28 aprile 2015

Correzioni apportate

La migrazione dei calendari secondari non funzionava correttamente. Questo problema è stato risolto.

È stata rimossa l'opzione della riga di comando clientlogin --google_password, che era stata ritirata.

È stata rimossa l'opzione della riga di comando --noenable_calendar_fanout in quanto si tratta del comportamento predefinito dopo il passaggio all'API di Calendar v3.

Release 3.3.25.50
1 aprile 2015

Correzioni apportate

Problema: le migrazioni client non riuscivano se si ricevevano tre risposte consecutive di backoff 503. Il client entrava in uno stato "accelerato" che esauriva rapidamente le richieste di nuovo tentativo rimanenti e causava il fallimento della migrazione restituendo il messaggio "Migrazione non riuscita a causa di un errore della rete".

Questo problema è stato risolto. Il client ora esegue correttamente il backoff esponenziale quando riceve richieste 503. Il client riprova fino a dieci volte aumentando esponenzialmente il periodo di sospensione prima di ritentare la richiesta. Se si verifica un evento, i tentativi e i tempi di sospensione vengono azzerati.

 

Release 3.2.23.48
24 marzo 2015

Novità

Aggiunta di una nuova opzione della riga di comando --emapi_sleep_time. Questa impostazione consente di aumentare il numero di millisecondi di pausa di GSMMO tra ciascuna richiesta dell'API Email Migration.

Correzioni apportate

Durante la migrazione gli elementi eliminati venivano trasferiti nella Posta in arrivo di Gmail invece che nel Cestino. Ora gli elementi eliminati vengono trasferiti correttamente nel Cestino.

Modificato il tempo minimo di attesa necessario tra due richieste dell'API Email Migration. Il tempo di attesa è stato portato da 700 ms a 1000 ms.

 

Release 3.1.21.46
15 dicembre 2014

Novità

GAMMO ora utilizza la versione più recente dell'API Email Migration (versione 2).

 

Release 3.0.19.44
5 agosto 2014

Correzioni apportate

In questa release è stata corretta l'integrazione con Google Apps Sync for Microsoft Outlook. Era stato rilevato un problema che impediva l'importazione di profili e/o file PST di Outlook esistenti quando si creava un nuovo profilo G Suite Sync.

 

Release 3.0.17.42
21 luglio 2014

Novità

Per le migrazioni dei calendari mediante GAMMO viene ora utilizzata la versione più recente dell'API Google Calendar (versione 3).

Le migrazioni di Calendar ora riconoscono più fusi orari.

In GAMMO ora è possibile recuperare l'indirizzo email del mittente dalle intestazioni Internet del messaggio anche se manca nel campo del mittente in Outlook.

Correzioni apportate

In questa versione sono stati corretti i seguenti problemi:

  • Rimossa l'assistenza per l'API ClientLogin in quanto l'API è obsoleta. Di conseguenza, ora gli utenti possono eseguire l'autenticazione solo utilizzando il browser con OAuth.
  • Rimossa la richiesta errata di copiare il codice di autorizzazione durante il flusso di autorizzazione. Il prompt ora chiede soltanto di tornare all'applicazione dopo aver autorizzato l'accesso.
  • Risolto un problema per cui la ripetizione della migrazione dei calendari secondari non riusciva se l'utente aveva eliminato il calendario in G Suite.
  • Risolto il problema per cui l'opzione della riga di comando -noenable_label_prefixes non veniva rispettata quando si utilizzava la GUI.
  • L'opzione della riga di comando -noenable_label_prefixes è stata rinominata -noenable_label_prefix per uniformarla a Google Apps Migration for Microsoft Exchange (GAMME).
  • Risolto l'arresto anomalo che si verificava se veniva annullata la finestra di dialogo della password durante una migrazione PST.
 

Release 2.3.14.36
22 maggio 2013

Novità

GAMMO ora supporta Outlook 2013 (a 32 e 64 bit) e può essere eseguito su Windows 8 oltre che sui sistemi operativi già supportati.

 

Release 2.3
15 settembre 2011

Novità

GAMMO è ora disponibile in 26 nuove lingue.

GAMMO è ora disponibile in 26 lingue (oltre all'inglese). In molte di queste lingue è anche disponibile la documentazione.

Quali lingue sono supportate?
Cinese semplificato
Cinese tradizionale
Ceco
Danese
Olandese
Francese
Tedesco
Filippino
Finlandese
Hindi
Ungherese
Indonesiano
Italiano
Giapponese
Coreano
Norvegese
Polacco
Portoghese (Brasile)
Portoghese (Portogallo)
Russo
Spagnolo
Svedese
Tailandese
Turco
Ucraino
Vietnamita

GAMMO viene ora visualizzato nella lingua che l'utente ha impostato per Microsoft Outlook, a patto che sia inclusa tra quelle supportate. In caso contrario, viene visualizzato nella lingua predefinita di Windows, se supportata. Altrimenti viene visualizzato in inglese.

Anche la documentazione di GAMMO è disponibile in queste lingue. Per visualizzare la documentazione nella tua lingua, visita i seguenti link e scegli la tua lingua dall'elenco popup nella parte inferiore della pagina.

Guida per gli utenti
Guida per gli amministratori

 

Release 2.1.1.234
29 aprile 2011

Novità

GAMMO ora supporta SSO tramite OAuth a tre vie

GAMMO ora supporta l'utilizzo di OAuth a tre vie per la migrazione a G Suite dei dati di posta, contatti e calendario degli utenti. Ora, quando eseguono l'utilità di migrazione, gli utenti possono accedere al proprio account G Suite tramite un sistema Single Sign-On (SSO), utilizzando le credenziali di accesso al servizio in uso anziché le credenziali di G Suite.

OAuth a tre vie inoltre assicura una maggiore protezione, poiché gli utenti possono concedere l'accesso al proprio account in modo esplicito e revocarlo in qualsiasi momento.

La nuova versione supporta anche un nuovo flag della riga di comando che disattiva la diffusione dei dati del calendario, creando eventi solo per l'utente di cui viene eseguita la migrazione dei dati senza che gli eventi vengano aggiunti ai calendari di altri utenti. Il nuovo contrassegno è utile quando si eseguono migrazioni di prova.

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